Per scoprire Alan Moore, comincia da un racconto breve e completo anziché dalla sua opera più famosa. Il miglior primo passo è «For the Man Who Has Everything» (Superman Annual #11, 1985, con Dave Gibbons), seguito dall'inizio del suo Swamp Thing (Saga of the Swamp Thing #21, «The Anatomy Lesson», 1984). Viene poi Watchmen (12 numeri, 1986-1987), che si legge meglio dopo aver visto Moore maneggiare i codici dei supereroi. Per il seguito, tre direzioni: la favola politica con V for Vendetta, il racconto storico con From Hell, il gioco sulla storia della finzione con La Lega degli straordinari gentleman (1999). Tieni per dopo Promethea e Providence, più impegnativi. Questo percorso sta in una decina di letture, dalla più accessibile alla più ambiziosa.
Alan Moore ha la reputazione di autore difficile, e questa reputazione fa scappare molti lettori prima ancora della prima pagina. In parte è ingiusta. Moore ha scritto racconti di perfetta leggibilità, spesso brevi, spesso divertenti, e a volte usciti su pubblicazioni che si crederebbero destinate ai ragazzi. Il problema non è l'autore: è l'ordine in cui lo si affronta.
Aprire Watchmen per primo, come fa la maggior parte dei curiosi, equivale a cominciare con un compositore dalla sua sinfonia più densa. Si può amarla, ma si perde una parte di ciò che accade, perché il libro commenta quarant'anni di fumetti di supereroi che il nuovo lettore non sempre conosce. Questa guida propone un altro cammino, per tappe. Per la vita dell'autore, la sua formazione e i rapporti con gli editori, rimandiamo alla nostra storia di Alan Moore: qui si tratta solo di lettura.
Il principio del percorso
La bibliografia di Moore si ordina abbastanza naturalmente in tre periodi. Il primo, britannico, all'inizio degli anni Ottanta, in settimanali e riviste antologiche. Il secondo, americano, dal 1983 alla fine del decennio, quando riprende personaggi appartenenti ai grandi editori. Il terzo, dal 1999, con una propria linea di serie, poi progetti più personali fino al suo ritiro dal fumetto alla fine degli anni 2010.
Il percorso qui sotto non segue questa cronologia. Segue la difficoltà. Le prime tappe sono racconti brevi, che si leggono in una serata e non richiedono alcuna conoscenza preliminare. Le ultime presuppongono tempo, pazienza e talvolta appunti. Nel mezzo, ciascuno può fermarsi dove lo porta il proprio interesse.
Tappa 1: due racconti di Superman per entrare
«For the Man Who Has Everything»
Il giorno del suo compleanno, Superman è prigioniero di una pianta parassita che gli fa vivere la vita che avrebbe avuto se Krypton non fosse esploso. Batman, Robin e Wonder Woman cercano di tirarlo fuori da questo sogno. In una sola storia, Moore mostra già tutto: il rispetto per il personaggio, la crudeltà del dilemma e un senso del ritmo che non lascia nulla al caso.
«Whatever Happened to the Man of Tomorrow?»
Scritto per chiudere la versione storica di Superman prima della sua rifondazione del 1986, questo racconto in due parti è concepito come una «ultima storia». Moore vi raccoglie i nemici e gli amici di tre decenni, con una tenerezza che sorprende in un autore ritenuto freddo.
Tappa 2: Swamp Thing, l'horror come laboratorio
Moore riprende Saga of the Swamp Thing al #20, datato gennaio 1984, e lo tiene fino al #64, nel 1987, con Stephen Bissette e John Totleben come disegnatori principali. È la serie che lo ha fatto conoscere negli Stati Uniti, ed è anche quella in cui si vede meglio come lavora: prende un personaggio esistente, conserva tutto ciò che è stato pubblicato, e cambia soltanto il modo di guardarlo.
Il #21, «The Anatomy Lesson», ne è la dimostrazione perfetta. In un numero, senza contraddire una sola riga di quanto precedeva, Moore rivela che la creatura non è un uomo trasformato in pianta, ma una pianta che crede di essere stata un uomo. Tutto il resto del ciclo discende da questa idea.
Per un lettore di fretta, i numeri dal 21 al 27 formano un primo insieme soddisfacente. Per un collezionista, il #37 conta a parte: segna la prima apparizione di John Constantine, dettagliata nella nostra scheda di Saga of the Swamp Thing #37. L'arco che porta a questo numero, «American Gothic», è anche quello in cui la serie assume la sua dimensione politica, con racconti sul razzismo, la violenza armata o l'inquinamento industriale.
Tappa 3: Watchmen, adesso
Superate queste due tappe, Watchmen si legge in modo diverso. Si riconosce il modo in cui Moore costruisce un dilemma morale attorno a un eroe, si è visto come sposta lo sguardo su un personaggio consolidato, e ci si può concentrare su ciò che il libro ha di unico: la sua costruzione.
I dodici numeri usciti tra il 1986 e il 1987, disegnati da Dave Gibbons e colorati da John Higgins, sono organizzati con un rigore raro. Ogni capitolo poggia su una griglia di nove vignette che Gibbons fa variare, ogni fine numero è completata da documenti fittizi, e il numero 5, «Fearful Symmetry», è costruito a specchio attorno alla sua doppia pagina centrale. Non è un dettaglio da erudito: è il modo in cui il libro fabbrica il proprio senso.
Il consiglio più utile è leggere lentamente, e non saltare le pagine di testo a fine capitolo. Contengono una parte della storia, in particolare sulla prima generazione di giustizieri. Per il posto di ciascun numero in una collezione, vedi i nostri numeri chiave di Watchmen e la scheda di Watchmen #1.
Tappa 4: scegliere una direzione
Dopo Watchmen, l'opera di Moore si ramifica. Anziché leggere tutto in ordine, scegli il ramo che ti attira.
La favola politica: V for Vendetta
Iniziato nel 1982 sulla rivista britannica Warrior, interrotto con la scomparsa della rivista, poi concluso alla DC in dieci numeri tra il 1988 e il 1989, V for Vendetta è disegnato da David Lloyd in un bianco e nero poi colorato. È la storia di un anarchico mascherato di fronte a un regime fascista in una Gran Bretagna immaginaria. Il racconto è più diretto di Watchmen, anche più spigoloso, e i suoi primi capitoli portano il segno di un autore ancora in cerca di sé. Vale per il suo protagonista, e per Evey, il cui percorso è il vero soggetto del libro.
La storia e l'occulto: From Hell
Con Eddie Campbell ai disegni, Moore dedica quasi dieci anni, dal 1989 al volume raccolto del 1999, a una ricostruzione dei delitti di Whitechapel. È un libro massiccio, in bianco e nero, accompagnato da decine di pagine di appendici in cui l'autore spiega le sue fonti e le sue scelte. Non è un'indagine poliziesca: il nome del colpevole è dato presto. È una riflessione sul modo in cui un'epoca fabbrica i propri mostri. Il nostro articolo From Hell, il film a confronto con il fumetto misura tutto ciò che l'adattamento cinematografico ha lasciato da parte.
Il gioco sulla finzione: La Lega degli straordinari gentleman
Lanciata nel 1999 con Kevin O'Neill, la Lega riunisce personaggi della letteratura vittoriana, Allan Quatermain, Mina Murray, il capitano Nemo, l'uomo invisibile, il dottor Jekyll, in una squadra al servizio della Corona. Il primo volume è un racconto d'avventura brioso e accessibile. I seguenti diventano sempre più densi, fino a trasformare la serie in un'enciclopedia di tutta la narrativa popolare. Leggi il primo volume; decidi poi.
Il supereroe, diversamente: Miracleman e Top 10
Miracleman, iniziato nel 1982 su Warrior, è la geniale brutta copia di Watchmen: la stessa domanda, cosa accadrebbe se un superuomo esistesse davvero, spinta fino alle ultime conseguenze, con un finale di una violenza che ha segnato un'intera generazione. Top 10, con Gene Ha e Zander Cannon, nel 1999, ne è il versante luminoso: un commissariato in una città dove tutti hanno dei poteri, trattato come una serie poliziesca corale.
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Iniziare la prova →Tappa 5: le opere impegnative
Alcuni libri di Moore richiedono un vero investimento. Non sono i migliori da cui cominciare, ma figurano tra le cose più personali che ha fatto.
Promethea (1999-2005, con J.H. Williams III) parte da un'eroina da pulp per diventare un trattato illustrato sulla magia, il linguaggio e l'immaginazione. Le tavole di Williams sono tra le più inventive del medium, ma il testo diventa a tratti un'esposizione.
Providence (12 numeri, 2015-2017, con Jacen Burrows) è un'immersione nell'universo di H.P. Lovecraft, attraverso un giornalista degli anni Dieci. È un racconto horror lento, documentato, che presuppone una conoscenza minima di Lovecraft per coglierne gli echi. Chiude un ciclo iniziato con racconti più brevi sullo stesso tema.
The Killing Joke (1988, con Brian Bolland) merita una menzione a parte. Non è un libro difficile, è un libro breve e duro, che lo stesso Moore ha giudicato severamente in seguito. Ha plasmato a lungo la rappresentazione del Joker. Il nostro articolo sulle edizioni di The Killing Joke ne dettaglia le diverse ristampe.
Le opere britanniche, per i curiosi
Una parte dell'opera di Moore resta poco conosciuta fuori dal Regno Unito, perché è uscita in settimanali antologici. Due titoli meritano di essere cercati. The Ballad of Halo Jones, con Ian Gibson, pubblicata tra il 1984 e il 1986, segue una giovane donna comune in un futuro lontano: è uno dei suoi racconti più coinvolgenti, rimasto incompiuto. Captain Britain, con Alan Davis, all'inizio degli anni Ottanta, è il suo primo contributo importante all'universo Marvel, e un ottimo racconto di supereroi classico.
Come leggere: albi o volumi raccolti
Per la lettura, il volume raccolto si impone quasi sempre. Le grandi opere di Moore sono state concepite come insiemi, e la maggior parte è disponibile in edizioni complete. Gli albi originali hanno un altro interesse: quello dell'oggetto, della pubblicità dell'epoca, delle lettere dei lettori, e talvolta di differenze di colorazione.
Per un collezionista, la regola è separare i due approcci. Si legge in volume, si colleziona in albi, e per questi ultimi si scelgono i numeri che hanno una ragione per essere ricercati: le prime apparizioni, i primi numeri di una serie, i numeri cardine. L'hub Watchmen raccoglie ciò che riguarda questo titolo in particolare.
Riepilogo: l'ordine consigliato
Superman Annual #11 (1985)
Un racconto completo, lo stesso team di Watchmen.
Superman #423 e Action Comics #583 (1986)
Il racconto d'addio, per la tenerezza.
Saga of the Swamp Thing #21-#27 (1984)
Il metodo Moore all'opera, poi il resto del ciclo se ne hai voglia.
Watchmen (1986-1987)
Lentamente, con le pagine di testo.
Un ramo a scelta
V for Vendetta, From Hell, La Lega, Miracleman o Top 10.
Le opere impegnative
Promethea, Providence, e i racconti britannici.