La squadra suicida(2021)James Gunnrilancia la squadra dei supercriminali (Legends #3, 1987) in un tono ultraviolento e folle, più fedele alla run di John Ostrander. Il film unisceSport sanguinario,Pacificatore(Fightin' 5 #40, 1966),Re Squalo, Harley Quinn e l'extraterrestreStarro(Il coraggioso e l'audace n. 28, 1960). Fedele allo spirito usa e getta della squadra, abbraccia la sua oscurità. Ecco il confronto dettagliato, film contro fumetti.

Un riavvio semi-indipendente del film del 2016, The Suicide Squad di James Gunn abbraccia pienamente la violenza e l'assurdità di The Squad. Si ispira alla serie cult di John Ostrander. Decrittazione sorgente per sorgente.

Come in ogni articolo di questa serie, vengono indicate solo le informazioni verificate (creatori, distribuzione, date, numeri dei fumetti); l'analisi comparativa è nostra, senza riprodurre dialoghi o immagini protette.

🎬 Il film

Titolo:La squadra suicida (2021)

Direttore:James Gunn

Attori:Idris Elba (Bloodsport), Margot Robbie (Harley Quinn), John Cena (Peacemaker), Viola Davis (Amanda Waller)

Uscita :Agosto 2021

Studio:Warner Bros.

📚 Fumetti per ispirazione

Leggende n.3(1987) – la moderna Suicide Squad (Ostrander)

Combattimento 5 #40(1966) - Prima apparizione di Peacemaker (Charlton)

Il coraggioso e l'audace #28(1960) - Prima apparizione di Starro

La corsa di John Ostrander- la squadra dei cattivi usa e getta

✅Cosa conserva il film del fumetto
  • Il concetto dicattivi usa e gettain una missione suicida.
  • Amanda Wallere cariche esplosive.
  • Lamortalità imprevedibilemembri.
  • Una galleria dicattivi oscuri(Peacemaker, Re Squalo, Uomo a Pois).
  • Starro, l'alieno, il primo nemico della Lega.
🔀 Cosa cambia il film
  • La trama (l'isola di Corto Maltese) èoriginale.
  • Il tono èultraviolento e pazzo, la firma di Gunn.
  • Alcunicattivovengono reinventati o oscuri.
  • Starro diventa aminaccia di fine film.
  • La composizione quasi cambiainteramente.

La corsa di John Ostrander, fonte della squadra

The Suicide Squad trae più fedelmente rispetto al suo predecessore dalla run di John Ostrander, il riferimento moderno della squadra nata in Legends #3 (1987). Questa serie stabilì i codici del concetto: supercriminali reclutati per missioni clandestine e suicide, sotto il vincolo di una carica esplosiva e la spietata autorità di Amanda Waller. La grande particolarità della serie di Ostrander è la mortalità imprevedibile dei suoi membri: chiunque può morire in qualsiasi momento, compresi i personaggi centrali a priori. Il film di James Gunn abbraccia pienamente questa premessa, uccidendo diversi membri della squadra senza preavviso fin dall'inizio, in una dimostrazione fedele allo spirito usa e getta della squadra.

Il film riprende fedelmente il cuore del concetto: i cattivi sacrificabili, Amanda Waller (interpretata ancora da Viola Davis), le cariche esplosive, l'ambiguità morale di usare i criminali come soldati. Assume anche l'oscurità e l'umorismo crudele della serie di Ostrander, in un tono ultraviolento e folle che contrasta con il film del 2016. James Gunn, un regista con un gusto per i personaggi marginali e l'assurdo, cattura lo spirito della serie: una squadra di perdenti e mostri, il cui improbabile eroismo nasce dalla loro condizione disperata. Questa fedeltà al tono e allo spirito di Ostrander rende The Suicide Squad un adattamento più vicino alla sua fonte.

Una galleria di cattivi oscuri

Uno dei tratti distintivi del film è la sua galleria di oscuri cattivi, tratti dagli angoli dell'universo DC.Pacificatore(Christopher Smith), apparso alla Charlton Comics in Fightin' 5 #40 (1966) prima di essere integrato nella DC, è un fanatico pacifista pronto a uccidere in nome della pace, interpretato da John Cena.Re Squalo, uomo squalo,L'uomo a pois,Acchiappatopie altre figure poco conosciute compongono la squadra. Questa predilezione per i personaggi secondari e assurdi è una firma di James Gunn, a cui piace rivelare il potenziale dei cattivi più improbabili. Il film attinge così alla ricchezza insospettata dell'universo DC.

Questa eterogenea galleria illustra lo spirito della Suicide Squad: una squadra composta da cattivi di second'ordine, usa e getta e spesso grotteschi, la cui umanità emerge nonostante la loro condizione. Scegliendo personaggi oscuri piuttosto che star, il film rimane fedele al concetto originale, secondo cui la squadra è composta da criminali sacrificabili. Questo approccio consente anche di creare una vera suspense sulla loro sopravvivenza, poiché tutti possono morire in qualsiasi momento. Per il lettore, questa gallery è un invito a esplorare gli angoli dell'universo DC, popolati da personaggi improbabili e affascinanti. James Gunn, mettendoli in risalto, celebra la ricchezza di un universo che non si limita alle sue icone, e rende omaggio allo spirito della squadra di Ostrander.

Starro, primo nemico della Lega

L'ultima minaccia del film è Starro, una gigantesca stella marina aliena telepatica apparsa in The Brave and the Bold #28 (1960) - il primo vero nemico affrontato dalla Justice League. Questa scelta è un omaggio alle origini della DC: Starro, uno dei più antichi cattivi cosmici dell'editore, capace di controllare le menti proiettando spore sui volti delle sue vittime, diventa l'ultimo avversario della squadra. Il film lo porta sullo schermo in modo spettacolare, trasformando questo classico e improbabile cattivo in una temibile minaccia per l'ultimo film. Questa scelta illustra l'amore di James Gunn per i personaggi atipici nell'universo DC.

L'utilizzo di Starro, storico nemico della Justice League, da parte di una squadra di cattivi usa e getta, crea un gustoso contrasto: dove i più grandi eroi della DC si trovavano ad affrontare questa minaccia, qui sono criminali di second'ordine ad opporsi. Questa discrepanza, fedele allo spirito della Suicide Squad, sottolinea l'assurdità e l'improbabile eroismo della squadra. Il film rende quindi omaggio alle origini della DC pur abbracciandone il tono folle. Per il lettore, Starro è un invito a scoprire le prime storie della Justice League nei fumetti, dove questo cattivo cosmico ha segnato la storia dell'editore. Il film, evocandolo, intreccia un legame tra la squadra di cattivi e la ricca mitologia della DC.

I personaggi, dalla carta allo schermo

Un adattamento fedele allo spirito di Ostrander

The Suicide Squad è ampiamente considerato un adattamento più fedele e riuscito rispetto al film del 2016. Abbracciando pienamente la violenza, l'umorismo oscuro e lo spirito usa e getta della squadra, James Gunn cattura l'essenza della corsa di John Ostrander: una squadra di cattivi disperati, il cui improbabile eroismo nasce dalla loro condizione. Il tono ultraviolento e folle, la mortalità imprevedibile dei membri, la galleria di personaggi oscuri: tutto concorre a onorare lo spirito della serie originale. Questa fedeltà, combinata con il talento di Gunn per i personaggi marginali, è stata elogiata dalla critica e dai fan, rendendo il film un successo nel genere.

Questo risultato illustra l’importanza di abbracciare pienamente l’identità della propria fonte. Laddove il film del 2016 esitava tra oscurità e leggerezza, quello di Gunn assume francamente il tono della squadra, tra violenza estrema, umorismo assurdo ed emozioni inaspettate. Questa coerenza di visione fa la differenza. Per il lettore, The Suicide Squad è un invito a scoprire il percorso di Ostrander nei fumetti, dove la squadra di cattivi viene esplorata con notevole profondità e audacia. Il film dimostra che gli antieroi DC, con la loro ambiguità morale e la loro inaspettata umanità, possono raccontare storie avvincenti, a patto di abbracciare pienamente la loro oscurità e assurdità.

James Gunn e l'amore dei disadattati

Il successo di The Suicide Squad deve molto alla sensibilità del suo regista, James Gunn. Filmmaker riconosciuto per il suo talento nel mettere in risalto personaggi marginali e improbabili, porta nella squadra un'umanità inaspettata, dietro la violenza e l'assurdo. In Gunn, perdenti, mostri e criminali di second'ordine diventano accattivanti, rivelando la loro fragilità e il loro bisogno di appartenenza. Questo approccio, che trova l'emozione nel grottesco, infonde al film una tenerezza sorprendente per i suoi cattivi usa e getta. Il regista trasforma così una squadra di criminali sacrificabili in una galleria di personaggi sorprendentemente umani.

Questa sensibilità è perfettamente in linea con lo spirito dei fumetti di Suicide Squad, dove l'ambiguità morale e l'umanità dei cattivi sono al centro del concetto. Dando profondità a questi personaggi oscuri, Gunn onora il percorso di John Ostrander aggiungendo il suo tocco personale. Questa alleanza tra fedeltà al materiale e visione dell'autore spiega il successo di critica del film. Per il lettore, è un invito a scoprire la ricchezza dei personaggi della squadra dei fumetti, dove anche i criminali più improbabili hanno storie toccanti. The Suicide Squad dimostra che un regista con una visione forte può rivelare le profondità nascoste delle figure più marginali dell'Universo DC, trasformando cattivi usa e getta in eroi indimenticabili.

Da dove iniziare a leggere

Per ampliare il film, Legends #3 (1987) introduce la moderna Suicide Squad di John Ostrander, la cui serie regolare costituisce il punto di riferimento. Fightin' 5 #40 (1966) ha introdotto Peacemaker. The Brave and the Bold #28 (1960) presenta Starro e la Justice League. Questo corso copre le fonti di un film fedele allo spirito della squadra.

Cronologia dei fumetti da conoscere

Lato collezione: a quali numeri puntare dopo il film

La Suicide Squad indica varie chiavi.Il coraggioso e l'audace #28(1960, prima di Starro e la Lega) è un numero molto ricercato della Silver Age.Leggende n.3(1987, Modern Suicide Squad) è una chiave moderna per gli appassionati.Combattimento 5 #40(1966, Peacemaker) interesserà i collezionisti di Charlton. I primi numeri della serie di Ostrander offrono altre piste. Questi obiettivi coprono diversi budget. Come sempre, condizione e gradazione determinano il valore; è fortemente consigliabile fare affidamento sulle vendite reali recenti.

Il suo posto nella saga e per il collezionista

The Suicide Squad ha offerto un adattamento più fedele e acclamato di The Squad, sul tono della serie di Ostrander. Per il collezionista, ha riacceso l’interesse per Legends #3, The Brave and the Bold #28 e oscuri personaggi DC. Illustra l’effetto degli adattamenti sul mercato. Al di là delle speculazioni, il film invita a scoprire la corsa di Ostrander e l'insospettata ricchezza dell'universo DC. Assumendo pienamente l'oscurità e l'assurdità della squadra, ci ricorda che i cattivi e gli antieroi DC possono portare storie di grande originalità.

Il verdetto: una squadra leale e pazza

The Suicide Squad rilancia la squadra dei cattivi in ​​un tono ultraviolento e folle, più fedele alla run di John Ostrander. Fedele allo spirito usa e getta della squadra e alla sua galleria di oscuri cattivi – Peacemaker, King Shark, Starro – il film abbraccia la sua oscurità. Sia per il lettore che per il collezionista, è un invito a scoprire Legends #3 e The Brave and the Bold #28.

Domande frequenti

The Suicide Squad di James Gunn abbraccia pienamente la violenza, l'umorismo oscuro e lo spirito usa e getta della squadra, più fedele alla corsa di Ostrander. Laddove il film del 2016 vacillava nel tono, questo abbraccia francamente l’oscurità e l’assurdità.

Christopher Smith, un pacifista fanatico disposto a uccidere in nome della pace, è apparso alla Charlton Comics in Fightin' 5 #40 (1966) prima di essere integrato nella DC. Interpretato da John Cena, aveva diritto alla sua serie televisiva.

Una gigantesca stella marina aliena telepatica, che appare in The Brave and the Bold # 28 (1960) - il primo nemico della Justice League. Il film lo rende la minaccia finale, un cenno alle origini della DC.

È una firma di James Gunn e una fedeltà al concetto: la squadra è composta da cattivi usa e getta di second'ordine. La scelta di personaggi oscuri crea una vera suspense sulla loro sopravvivenza e celebra la ricchezza poco conosciuta dell'universo DC.

The Brave and the Bold #28 (1960, Starro and the League) è una chiave per la Silver Age. Altri obiettivi includono Legends #3 (1987, Modern Suicide Squad) e Fightin' 5 #40 (1966, Peacemaker).

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