La miglior run di Blade è The Tomb of Dracula di Marv Wolfman e Gene Colan (1972-1979), dove il cacciatore di vampiri nasce e si stabilisce, davanti a Captain Britain and MI13 di Paul Cornell e Leonard Kirk (2008-2009) e alla serie Blade di Marc Guggenheim e Howard Chaykin (2006-2007). Questa classifica copre sei corpus di opere, con il formato da preferire per ciascuno.
Blade è un caso particolare: un personaggio di supporto reso famoso dal grande schermo, che non ha mai avuto una lunga serie capace di radicarsi nel tempo. Le sue pagine migliori sono sparse tra una serie horror del 1972, un albo di squadra della fine degli anni 2000 e qualche serie breve. Classificare le sue run significa quindi classificare periodi di lettura, e precisare ogni volta quale posto occupi davvero il cacciatore in ciascuno.
Come sempre in questa guida, solo le informazioni verificate (autori, numeri di edizione, date) sono presentate come fatti; l'analisi è nostra, senza riproduzione di illustrazioni o dialoghi protetti.
Come abbiamo classificato queste run
Questa classifica risponde a tre domande. La prima: qual è il posto di Blade nella storia? Una serie in cui è protagonista precede un titolo in cui è solo di passaggio. La seconda è l'autosufficienza, perché un lettore non dovrebbe conoscere ogni mitologia dell'horror Marvel per orientarsi. La terza è il segno lasciato: alcuni corpus hanno fissato elementi del personaggio che gli autori successivi hanno ripreso.
Non classifichiamo il valore di mercato. Il numero più costoso dell'universo di Blade, Tomb of Dracula #10, si trova nella prima run della lista, ma il suo prezzo dipende dai film, non dalla qualità della storia. Le considerazioni da collezionista sono trattate alla fine.
Posto 1: Marv Wolfman e Gene Colan, The Tomb of Dracula (1972-1979)
La serie va dall'aprile 1972 all'agosto 1979 per settanta numeri circa, e Blade non ne è la star: il titolo appartiene a Dracula, visto attraverso i cacciatori che gli danno la caccia. Blade appare per la prima volta nel numero 10, datato luglio 1973, scritto da Marv Wolfman e abbozzato da Gene Colan. Ritorna già nel numero 12, poi a intermittenza. Fuori dalla serie incrocia Morbius in Adventure into Fear #24 e ottiene la sua prima storia solista nella rivista in bianco e nero Vampire Tales #8 (dicembre 1974), scritta da Wolfman.
Questa run viene per prima per una ragione semplice: tutto ciò che definisce il personaggio vi è stabilito. L'uomo che caccia senza che gli venga spiegato il nemico, il rifiuto di allearsi con Quincy Harker e il suo gruppo, la diffidenza verso le istituzioni, tutto nasce da queste pagine. Gene Colan dà alla serie un'atmosfera di nebbia e inquadrature inclinate che non ha uguali nell'horror dell'epoca. È anche il luogo in cui si forma la squadra di cacciatori che, vent'anni dopo, prefigura i Nightstalkers.
È per il lettore che vuole capire da dove viene il personaggio e accetta di leggere una serie in cui lui non è il centro. Chi cerca solo Blade troverà poche pagine: il piacere sta nell'insieme.
Per collezionarla ci sono due strade. Il singolo originale, se punta al numero 10; la raccolta completa, prima in bianco e nero e poi a colori, se vuole leggere l'intera serie in ordine. La nostra guida alla serie descrive i numeri che contano oltre Blade.
Posto 2: Paul Cornell e Leonard Kirk, Captain Britain and MI13 (2008-2009)
Quindici numeri, pubblicati sulla scia di Secret Invasion, che collocano Blade in una squadra britannica incaricata di difendere il paese da minacce soprannaturali ed extraterrestri. Paul Cornell scrive con un gusto marcato per i dialoghi asciutti e le situazioni assurde; Leonard Kirk disegna la maggior parte della serie. Blade qui è un membro a pieno titolo, cosa rara nella sua carriera: il cacciatore condivide lo spazio con una leader di squadra, un'alleata vampira e un antagonista alla sua altezza, e l'equilibrio di potere cambia da un numero all'altro.
L'arco in cui Dracula invade la Gran Bretagna è quello che interessa di più il lettore di Blade, perché rimette il cacciatore di fronte al conte che lo ha messo al mondo nel 1973. La tensione tra il cacciatore e il vampiro che combatte al suo fianco è una delle molle più efficaci della serie.
Questa run precede le serie solo perché dà a Blade un contesto e dei compagni che lo fanno reagire. Va bene per chi cerca una lettura moderna, completa in quindici numeri, che richiede una conoscenza minima di Secret Invasion. Per collezionarla, è un titolo con molti singoli disponibili, anche in edizione raccolta; qui non conta la rarità, conta la lettura.
Posto 3: Marc Guggenheim e Howard Chaykin, Blade (2006-2007)
Dodici numeri che riportano Blade al centro di una serie solista dopo anni di miniserie. Marc Guggenheim, sceneggiatore televisivo e di fumetti, scrive un cacciatore più cinico e più urbano di quello degli anni Novanta; Howard Chaykin, noto per il suo tratto spigoloso e per la sua visione mordace della società americana, si adatta a questo registro. Le fonti divergono sulla numerazione della serie (volume 3 o 4 a seconda del conteggio), ed è meglio verificare il titolo esatto sulle copertine piuttosto che fidarsene.
Questa run conta perché mantiene Blade come soggetto principale per dodici numeri, cosa rara nella sua bibliografia. È per chi vuole un Blade da romanzo noir, senza la gravità della serie di squadra, e accetta una lettura discontinua. Lo abbiamo collocato al terzo posto perché mantiene bene le sue promesse, ma non ha la portata di un corpus fondatore.
Per collezionarla si tratta di singoli recenti, economici da completare, e non serve inseguire il grado più alto: basta una copia decente per leggerla.
Posto 4: D. G. Chichester e le squadre successive, Nightstalkers (1992-1994)
Diciotto numeri, pubblicati nell'ondata dei Midnight Sons lanciata nel 1992, che riuniscono Blade, Frank Drake e Hannibal King, tre personaggi di Tomb of Dracula, sotto la direzione di D. G. Chichester e poi di Steven Grant e Frank Lovece. La serie li fa dare la caccia al soprannaturale con entusiasmo d'epoca, talvolta sopra le righe, spesso inventiva nel costruire le minacce. Partecipa al crossover Siege of Darkness nel 1993.
Questa run è al quarto posto perché è più un documento che un culmine: mostra come Marvel abbia riciclato i cacciatori del 1972 per una squadra degli anni Novanta, e spiega la nascita dei Midnight Sons. È per il lettore che conosce già Ghost Rider e vuole vedere il lato vampiresco di questa mitologia. La nostra classifica delle migliori run di Ghost Rider offre l'altra metà del quadro.
La tiratura di quel periodo è alta, e questi singoli sono facili da trovare; inseguire i singoli è il modo più diretto per leggere la serie, e un lotto costa spesso meno dei singoli separati.
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Posto 5: Ian Edginton e Doug Wheatley, Blade: The Vampire-Hunter (1994)
Dieci numeri pubblicati nel 1994, il primo titolo a colori che porta il nome del personaggio, dopo vent'anni di ruoli di supporto. Ian Edginton scrive, Doug Wheatley disegna. La storia mette Eric Brooks di fronte a nuovi vampiri, allontanandosi dall'orbita di Dracula per scavare nella storia della sua famiglia. La serie si legge senza intoppi, senza grandi sorprese, e il suo interesse è soprattutto storico: dimostra che il personaggio poteva reggere un titolo con il proprio nome prima che il cinema rendesse la cosa evidente.
Conta per chi vuole seguire il percorso del personaggio in ordine. È destinata più al completista che al lettore frettoloso, e si colloca appena prima della serie del 2023 perché proviene da un'epoca in cui il personaggio non aveva ancora l'immagine che gli hanno dato i film.
Per collezionarla: dieci singoli accessibili, che si trovano nei lotti. Verifichi nel catalogo se esiste un'edizione raccolta; in caso contrario i singoli restano la via normale.
Posto 6: Bryan Hill ed Elena Casagrande, Blade (2023)
Il rilancio del 2023 fa parte del ritorno dei Midnight Sons in Marvel. Bryan Hill è alla sceneggiatura, Elena Casagrande ai disegni. Rimette il cacciatore al centro, con un look moderno e una storia che prende il suo tempo per reinstallare il personaggio presso lettori che lo conoscono soprattutto dai film. La serie è troppo recente perché il suo lascito sia giudicato, ed è per questo che la classifichiamo ultima: la sua posizione potrebbe cambiare. Il numero esatto di episodi dipende dalle fonti e va verificato nel catalogo prima dell'acquisto.
È per il lettore che vuole un Blade attuale e accessibile, senza prerequisiti. I singoli sono recenti e facili da trovare, e il catalogo le dirà se esiste un'edizione raccolta per chi preferisce leggere in una volta sola.
Da dove cominciare, secondo il profilo del lettore
Viene dal cinema. Cominci con Captain Britain and MI13, che le dà un Blade in squadra, poi con le serie di Guggenheim e Chaykin per il lato solitario. Il nostro confronto tra il film del 1998 e i fumetti spiega che cosa ha cambiato l'adattamento.
Le piace l'horror dell'Età del Bronzo. Legga The Tomb of Dracula nella raccolta, dall'inizio alla fine. È l'unica strada che ripristina l'atmosfera in cui è nato Blade.
Le piacciono i Midnight Sons. Prenda Nightstalkers, poi la serie del 1994, tenendo a portata di mano la raccolta di Ghost Rider.
Vuole una storia attuale. La serie di Bryan Hill ed Elena Casagrande fa per lei.
Le interessano gli autori. Marv Wolfman ha scritto la serie che ha dato vita al personaggio: il nostro percorso di lettura su Marv Wolfman colloca Blade in un corpus più ampio, e la pagina Marv Wolfman raccoglie i suoi articoli.
Quanto valgono queste run in una collezione
Il valore di queste run si legge in rapporti. Il primo rapporto mette a confronto il singolo originale e la raccolta che lo ristampa: su The Tomb of Dracula, un numero degli anni Settanta in buono stato non è paragonabile alla sua ristampa, mentre su Captain Britain and MI13 o sulla serie del 2023 singolo e raccolta valgono quasi uguale. Più il materiale è antico, più pesa lo stato della carta; più è recente, più contano la lettera di copertina e il numero di varianti.
Il secondo rapporto mette a confronto l'inserzione con la vendita conclusa. Per situare un Tomb of Dracula o un Nightstalkers, si fondi su vendite concluse allo stesso stato piuttosto che sui prezzi richiesti, che dicono solo ciò che il venditore spera. Vale in particolare per il numero 10, la cui domanda segue le notizie sui film e varia con gli annunci dei progetti.
Il terzo rapporto separa la lettura dalla speculazione. Le serie di questo elenco stanno a valle della chiave: il loro valore segue i cicli d'attenzione molto meno di quello del numero 10. Ne abbiamo trattato nel suo articolo dedicato. Per gli altri, la lettura resta il criterio più affidabile.
Infine, tenga un inventario per ogni elemento: il singolo originale e la raccolta che lo ristampa sono due righe distinte, con data e numero di pagine. Mescolare le due cose è l'errore più frequente, e falsa ogni stima successiva.
Domande frequenti
The Tomb of Dracula di Marv Wolfman e Gene Colan (1972-1979) è la più importante, perché il personaggio nasce lì. Per una lettura moderna e completa, Captain Britain and MI13 di Paul Cornell e Leonard Kirk (2008-2009) è più accessibile e gli dà un ruolo da protagonista all'interno di una squadra.
Se viene dal cinema, Captain Britain and MI13 è il punto d'ingresso migliore, perché richiede solo una conoscenza minima del contesto. Se preferisce le origini, legga The Tomb of Dracula in raccolta a partire dal numero 10, dove il cacciatore compare per la prima volta nel luglio 1973.
No, non a lungo termine. Ha avuto serie brevi: dieci numeri nel 1994, dodici nel 2006-2007, poi un rilancio nel 2023. La sua serie più lunga nei ruoli di squadra è Nightstalkers (1992-1994), diciotto numeri. Il suo materiale migliore è dunque sparso tra serie e squadre.
No. I numeri 10 e 12 introducono il personaggio, e Vampire Tales #8 gli dà la sua prima storia solista. Il resto della serie arricchisce il contesto, con Quincy Harker e gli altri cacciatori. Le serie moderne richiamano abbastanza contesto da poter essere lette senza aver attraversato tutti i settanta numeri.
Per leggere The Tomb of Dracula, la raccolta è più pratica, perché segue l'ordine della serie. Per collezionare, conta solo il singolo originale, soprattutto il numero 10. Per la serie moderna, singolo e raccolta si equivalgono, e la scelta dipende dal piacere di lettura e dallo spazio disponibile.
Possiede un numero di The Tomb of Dracula o di una serie di Blade? Lo stimi confrontando le vendite concluse con il suo stato.
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