Il miglior run della Legion of Super-Heroes è «The Great Darkness Saga» di Paul Levitz e Keith Giffen, pubblicato su Legion of Super-Heroes dal #290 al #294 nel 1982. Seguono Legion of Three Worlds, di Geoff Johns e George Pérez (2008-2009); il reboot di Mark Waid e Barry Kitson (2004-2007); le fondamenta gettate tra il 1958 e il 1969; il salto di cinque anni della fine degli anni Ottanta; e infine Brian Michael Bendis (2019-2021).
Stilare una classifica della Legione non assomiglia a nessun'altra lista: la squadra non ha un solo run, ne ha sei che non raccontano la stessa storia. Chi chiede «il run migliore» ottiene in realtà la risposta a un'altra domanda, quella su da dove cominciare. Per questo abbiamo ordinato in base alla leggibilità senza prerequisiti e in base al posto che ogni blocco occupa nella memoria del titolo, lasciando da parte ciò che è solo un capitolo di passaggio.
Come sempre in questa guida, solo le informazioni verificate (autori, numeri di albo, date) sono presentate come fatti. L'analisi è nostra, senza riproduzione di tavole o dialoghi protetti.
Come leggere una classifica senza una serie unica
La testata ha cambiato casa più volte: la Legione nasce su Adventure Comics #247 (aprile 1958), opera di Otto Binder e Al Plastino, passa poi tra Action Comics e Superboy e finisce in nove serie successive. La nostra mappa delle continuità descrive nel dettaglio questa geografia. Qui conserviamo sei blocchi, ciascuno giudicato in base a ciò che un lettore può ricavarne da solo.
La posizione non dice nulla sull'ordine di lettura consigliato, e ancor meno sul valore di mercato di un singolo albo. Due blocchi di questa lista si leggono molto bene in volume e interessano poco come singoli albi; un altro è esattamente il contrario. Lo precisiamo ogni volta.
Posto 1: Paul Levitz e Keith Giffen, «The Great Darkness Saga» (1982)
Cinque albi di Legion of Super-Heroes, dal #290 al #294 (da agosto a dicembre 1982), con Larry Mahlstedt alle chine. Paul Levitz scrive, Keith Giffen disegna. Nel trentesimo secolo l'avversario è Darkseid, ed è proprio questo il vanto della saga: la Legione affronta un male tutt'altro che locale, con decine di membri mobilitati senza che il filo si perda. Brainiac 5 ha un ruolo centrale, come nota la nostra classifica dei run di Brainiac al quarto posto.
Occupa il primo posto perché riunisce ciò che la squadra fa meglio: un cast numeroso, una posta in gioco che sale albo dopo albo e un finale che non richiede la conoscenza di ciò che precede. Giffen adotta un impaginato serrato, fortemente influenzato dagli anni Ottanta, che dà alla storia una densità rara per una mensile.
È indicato per il lettore disposto ad accettare una trentina di costumi sconosciuti, poiché la saga presenta ogni legionario in azione anziché in una scheda di profilo. Per collezionarla, i cinque albi singoli formano un blocco coerente della tarda Età del Bronzo. Si trovano uno per uno, ma l'edizione in volume in lingua inglese esiste da decenni ed è il modo più comodo di leggerla. Per quanto ne sappiamo, nel catalogo attivo dell'editore francofono non compare alcuna edizione francese dedicata, il che rende inevitabile l'acquisto nella lingua originale.
Posto 2: Geoff Johns e George Pérez, Legion of Three Worlds (2008-2009)
Final Crisis: Legion of Three Worlds comprende cinque albi pubblicati da agosto 2008 a settembre 2009. Geoff Johns scrive, George Pérez disegna. La premessa è semplice da enunciare e vertiginosa da leggere: tre versioni della squadra, provenienti da tre continuità diverse, devono incontrarsi e coordinarsi contro un pericolo comune. Pérez, specialista riconosciuto di pagine affollate di personaggi, trova qui il terreno ideale.
Conta perché fa da ponte. Nulla di quanto pubblicato sulla squadra era stato pensato per spiegare a un nuovo lettore perché coesistano più Legioni. Subito prima, Action Comics dal #858 al #864, di Johns e Frank, prepara il terreno riportando la squadra storica. Conviene leggerli prima, anche se non è obbligatorio.
È indicato per il lettore già familiare con l'universo DC di fine anni Duemila, che sa cos'è una crisi di realtà. Quanto all'acquisto, i singoli albi circolano ancora senza difficoltà, ma l'opzione più semplice è quella francese: un volume in brossura di 376 pagine, uscito il 12 settembre 2025, raccoglie Action Comics dal #858 al #864 e l'intera serie in cinque albi, nella traduzione di Thomas Davier. È oggi l'unico punto d'ingresso alla Legione disponibile in francese.
Posto 3: Mark Waid e Barry Kitson, la Legione dal 2004 al 2007
Dopo un numero speciale del novembre 2004 che accosta i Teen Titans e la Legione, un quinto volume si apre con Mark Waid alla sceneggiatura e Barry Kitson ai disegni. Questa versione parte da zero: i legionari costituiscono prima un movimento giovanile, con una propria cultura e propri codici, ben prima di diventare una forza d'intervento. Nel corso di una cinquantina di albi, l'etichetta Supergirl and the Legion of Super-Heroes copre una parte del percorso, dal #16 fino al ritorno del vecchio nome al #37.
Si piazza al terzo posto perché il progetto è il più ambizioso sul piano narrativo, ma anche il più datato nella ricezione: una parte del pubblico chiedeva il ritorno della Legione storica, cosa che il periodo successivo ha concesso. Il lavoro di Waid sulle voci dei personaggi resta difficile da contestare.
È indicato per chi preferisce una squadra scritta per il lettore di oggi, senza quarant'anni di bagaglio. Quanto alla raccolta, la difficoltà sta nel seguire la storia tra tre testate, con cambi di nome che mettono in difficoltà il cacciatore di singoli albi. Consigliamo di puntare a una serie completa alla volta e di verificare il volume prima di acquistare.
Posto 4: Otto Binder, Al Plastino e gli anni di Adventure Comics (1958-1969)
La nascita su Adventure Comics #247 (aprile 1958) mette in scena tre adolescenti dal futuro che vengono a chiedere a Superboy di unirsi a loro. Il ritorno della squadra su Adventure Comics #267, nel dicembre 1959, fissa la formula. Poi, negli anni Sessanta, i lettori chiedono di più e gli sceneggiatori aggiungono un membro dopo l'altro, finché la Legione prende il controllo della testata. Jim Shooter, ancora adolescente, figura tra gli autori del periodo, e la serie prosegue fino ad Adventure Comics #380 (maggio 1969).
Questo blocco è quarto perché conta più per la storia che per il piacere di lettura: le trame sono quelle dell'Argento, ingenue e a puntate, e il cast non smette di cambiare. Mostra come un'idea da venti pagine sia diventata un'istituzione.
È indicato al collezionista di pezzi storici, e a quel lettore soltanto. Questi albi richiedono pazienza: la maggior parte è segnata dal tempo, e diverse presentazioni di legionari si trovano in numeri la cui copertina non cita nemmeno la squadra. Il nostro articolo sugli albi chiave li colloca uno per uno. Per chi vuole solo leggere basta un'edizione in volume o una ristampa in bianco e nero.
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Posto 5: Keith Giffen, Tom e Mary Bierbaum, il salto di cinque anni (fine anni Ottanta)
Alla fine degli anni Ottanta la squadra compie un salto di cinque anni nel proprio futuro. Keith Giffen e la coppia formata da Tom e Mary Bierbaum firmano questo periodo, e il tono si fa nettamente più cupo: la Legione si è dispersa, il mondo che proteggeva è cambiato e i vecchi compagni devono ritrovarsi. Il tratto di Giffen, più spigoloso che nel 1982, asseconda questa rottura.
Il quinto posto dipende dalla difficoltà di accesso: il tutto presuppone una conoscenza minima della Legione precedente e premia davvero solo i lettori che l'hanno seguita. Eppure, per chi conosce già la prima voce della nostra lista, è il seguito più coerente e più maturo.
È indicato al lettore adulto, abituato alle storie più cupe dell'epoca. Per collezionarla conviene il quarto volume della serie, che arriva fino al suo albo 61 (settembre 1994) e all'evento Zero Hour: la numerazione lì è relativamente stabile e la tiratura è ordinaria. Due serie dell'epoca si sovrappongono, quindi verifichi titolo e volume prima di acquistare.
Posto 6: Brian Michael Bendis e Ryan Sook (2019-2021)
Un prologo di due albi, Legion of Super-Heroes: Millennium (settembre e ottobre 2019), apre la strada a dodici albi di Brian Michael Bendis e Ryan Sook, da novembre 2019 a gennaio 2021. È l'ottavo volume della testata e l'ultima versione prima del rilancio del settembre 2026. Ryan Sook dona alla squadra un aspetto curato, e Bendis, veterano di Ultimate Spider-Man, porta il proprio gusto per il dialogo.
Chiude la classifica perché la serie è breve e il confronto con i cinque posti precedenti non le è favorevole. Conta comunque: si legge in una sola stagione.
È indicato al lettore che non ha mai aperto un albo della Legione e cerca un volume compatto, recente e facile da trovare. Per un albo recente, il valore di mercato non è ancora definito: nulla dice se questi dodici albi singoli cresceranno di valore. A far muovere le cose sarà soprattutto la durata della nuova serie lanciata nel 2026 da Joshua Williamson e Hayden Sherman, molto più della serie stessa.
Da quale iniziare, in base al proprio profilo
Se scopre la Legione e legge poco, cominci da Legion of Three Worlds e dal suo preludio su Action Comics, unico blocco disponibile in francese. Se vuole la storia autoconclusiva migliore, legga The Great Darkness Saga, poi la versione di Waid e Kitson per misurare la distanza tra due modi di scrivere la stessa squadra.
Se legge già Brainiac, percorra l'hub dedicato e aggiunga la saga del 1982, che allontana Brainiac 5 da Superman. Se apprezza i disegnatori di gruppi, segua George Pérez: la nostra classifica dei run dei Teen Titans mostra ciò che la linea di Pérez ha fatto per un'altra squadra DC. Se colleziona soprattutto singoli albi, il quarto posto è il suo territorio, e gli altri vanno bene in volume.
Quanto valgono questi run come oggetti da collezione
Il valore di un run della Legione non segue il suo posto in classifica. La saga del 1982 è un blocco di cinque albi in un formato comune: i singoli si reperiscono senza problemi, e il sovrapprezzo dipende dallo stato di conservazione, non dalla scarsità. Gli anni di Adventure Comics, invece, custodiscono i pezzi storici: la prima apparizione della squadra, il ritorno del 1959, gli albi di presentazione dei membri. Il peso storico della testata sta tutto in quel blocco.
Il nostro metodo: partiamo dalla mediana delle vendite concluse di un dato albo, nello stato esatto che si cerca, e scartiamo i lotti descritti male. Sui blocchi recenti, eviti di scommettere su un rialzo: nessun film ha mai sostenuto la Legione, quindi nessun adattamento sostiene il suo valore di mercato. Soprattutto, seguire albo per albo evita i doppioni tra serie sovrapposte, che è il vero pericolo di questa testata. Per stimare un singolo albo specifico, usi il nostro strumento gratuito.
Domande frequenti
«The Great Darkness Saga», di Paul Levitz e Keith Giffen, su Legion of Super-Heroes dal #290 al #294 (1982). La saga (Levitz e Giffen, Legion of Super-Heroes dal #290 al #294, 1982) mette Darkseid contro una trentina di legionari. Non serve alcun prerequisito, da qui il suo doppio status di apice della testata e di buona storia di partenza.
Da Final Crisis: Legion of Three Worlds, di Geoff Johns e George Pérez, insieme al run di Action Comics che lo precede. Questa storia è stata pensata per spiegare la coesistenza di più versioni della squadra, ed esiste in francese dal settembre 2025.
Per quanto ne sappiamo, nel catalogo attivo non compare alcuna edizione francese dedicata. La saga si legge in inglese, in edizione in volume o in albi singoli. L'unico volume francese ancora in catalogo della Legione è quello che riunisce Action Comics e Legion of Three Worlds.
Perché la squadra ha vissuto su Adventure Comics, Action Comics e Superboy prima di avere una testata propria, poi in nove volumi successivi. Alcuni ripartono dall'1, altri riprendono un numero esistente, e due serie sono talvolta uscite in parallelo. Verifichi sempre il volume.
No. Il primo albo, di Joshua Williamson e Hayden Sherman, è datato 2 settembre 2026. Una serie in corso non può ancora essere giudicata; la aggiungeremo a questa classifica quando sarà completato il suo primo arco.
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