Legion of Super-Heroes #1 è uscito il 2 settembre 2026 sotto l'etichetta DC Next Level, scritto da Joshua Williamson e disegnato da Hayden Sherman, il disegnatore di Absolute Wonder Woman. La DC lo ha annunciato a giugno 2026. È il nono volume a portare questo titolo, e la sesta riconfigurazione della squadra dal 1958. Per il collezionista, la difficoltà non è il rilancio: è che i numeri che contano non stanno quasi mai in una serie chiamata Legion. La prima apparizione è in Adventure Comics #247 (aprile 1958), e le prime apparizioni dei membri più richiesti sono disperse tra Adventure Comics, Action Comics e Superboy. Questo articolo dà la mappa completa, continuity per continuity.
Esiste una ragione semplice per cui un lettore curioso rimette giù la Legione dei Super-Eroi dopo dieci minuti di ricerche: non trova l'inizio. Per le altre squadre, la domanda «da dove cominciare» ha una risposta di una riga. Qui ne ha nove, perché nove serie diverse hanno portato lo stesso titolo in sessantotto anni, perché almeno cinque di loro raccontano versioni incompatibili della stessa squadra, e perché la numerazione riparte ora da zero, ora per nulla.
Il rilancio del 2 settembre 2026 aggiunge un nono numero 1 a questa pila. Preso da solo, è un'uscita in più. Preso come occasione per fare ordine, è un'altra cosa: un pretesto per mettere finalmente in piano ciò che sessantotto anni di pubblicazione hanno lasciato dietro di sé, e per separare i numeri che hanno un valore storico dimostrabile da quelli che hanno solo una posizione in una cronologia.
Scriviamo il 2 ottobre 2026, un mese dopo l'uscita. L'esercizio che segue non riguarda dunque la qualità del racconto in corso, e ancor meno una quotazione: riguarda la geografia del titolo. Dove comincia ogni continuity, quale numero vi fa data, e quali di questi numeri un acquirente francofono può realmente procurarsi senza comprare a pezzi per tre anni.
Ciò che il rilancio del 2026 stabilisce, e ciò che non è ancora pubblico
Cominciamo distinguendo il verificabile dal supposto, perché il divario è ampio su questo dossier.
Ciò che è accertato sta in quattro punti. La DC ha annunciato a giugno 2026 una nuova serie Legion of Super-Heroes all'interno della sua etichetta Next Level, affidata allo sceneggiatore Joshua Williamson e al disegnatore Hayden Sherman. Il numero 1 è uscito il 2 settembre 2026. L'editore stesso ha datato la propria ondata di lanci: il trailer dell'etichetta pubblicato sul suo sito riporta la dicitura «Coming in September 2026». E la serie è il nono volume a portare questo titolo esatto, cosa che si può verificare contando, cosa che faremo più sotto.
Un quinto punto merita di essere rilevato, perché si verifica in due clic e dice qualcosa dell'investimento accordato. Hayden Sherman è il disegnatore di Absolute Wonder Woman dal lancio di quella serie il 23 ottobre 2024, con Kelly Thompson alla sceneggiatura, un titolo due volte premiato agli Eisner e insediato nella parte alta delle vendite dell'editore. Spostare quel tratto verso una squadra dormiente non è una misura di risparmio.
Ciò che non è pubblico, invece, è proprio ciò che un lettore vorrebbe sapere: la composizione esatta della formazione scelta, la lunghezza prevista, e il rapporto che questa versione intrattiene con le precedenti. Nessuna fonte consultata pubblica questi elementi in forma verificabile, e non li inventeremo. Una convention si tiene a New York dall'8 all'11 ottobre 2026, con panel programmati dall'editore: è ragionevole attendervi precisazioni, e sarebbe disonesto scrivere oggi ciò che non vi è stato ancora detto.
Resta che l'assenza di dettagli non impedisce di lavorare. Il resto di questo articolo riguarda ciò che il rilancio rende utile: la mappa del passato.
Perché questa squadra intimidisce, e di cosa è fatta l'intimidazione
Si attribuisce d'ordinario la difficoltà della Legione al numero dei suoi membri. È una spiegazione incompleta. Una trentina di personaggi si ricorda, male ma si ricorda, e diversi titoli ci riescono.
Il vero ostacolo sta altrove, ed è bibliografico. Sta in tre meccanismi che si sovrappongono.
Il primo è la discontinuità dei supporti. Per i primi quindici anni, la Legione non ha mai avuto una serie a suo nome: abitava le pagine di Adventure Comics, poi di Action Comics, poi di Superboy. Un collezionista che cerca «Legion of Super-Heroes 1958» non trova nulla, perché l'oggetto non esiste.
Il secondo è l'instabilità della numerazione. Riparte da 1 otto volte, ma non sempre: nel gennaio 1980, quando il titolo diventa finalmente The Legion of Super-Heroes, eredita il numero 259 della serie Superboy di cui prende il seguito. E nell'ottobre 1994, la nuova continuity parte non da 1 ma da 0, nella numerazione della serie precedente. Due eccezioni che bastano a rovinare qualsiasi ragionamento meccanico.
Il terzo è la coabitazione delle versioni. Tra il 1984 e il 1987, due serie della Legione uscivano simultaneamente, di cui una finiva ristampando l'altra. Tra il 1993 e il 2000, due titoli si dividevano la stessa squadra. Un acquirente che confronta due fascicoli con lo stesso nome di squadra e lo stesso anno non ha alcun mezzo evidente di sapere se ha in mano due racconti diversi o lo stesso due volte.
Questi tre meccanismi spiegano il senso di intimidazione molto meglio dell'organico. Spiegano anche perché il lavoro di mappatura che segue ha un valore pratico immediato: rende possibili gli acquisti.
La mappa delle continuity, e dove comincia ciascuna
Sei continuity, e una settima in corso. Ogni scheda dà il punto d'ingresso reale, non il numero 1 nominale.
La continuity d'origine
Comincia in Adventure Comics #247 (aprile 1958) e si conclude in Legion of Super-Heroes volume 4 #61 (settembre 1994), in occasione dell'evento Zero Hour. Nel mezzo, lo stesso racconto continuo cambia sei volte di supporto: Adventure Comics fino al #380 (maggio 1969), un passaggio come complemento di Action Comics da #377 a #392 (1969 e 1970), un ritorno come complemento di Superboy a partire dal #172 (marzo 1971), la presa del titolo al #197 (agosto 1973) con il nome Superboy starring the Legion of Super-Heroes, un nuovo cambio di intestazione al #231 (settembre 1977), poi l'autonomia al #259 (gennaio 1980), quando Superboy lascia la squadra e il titolo diventa The Legion of Super-Heroes conservando la numerazione.
La versione riavviata dopo Zero Hour
Punto d'ingresso: Legion of Super-Heroes volume 4 #0 e Legionnaires #0, entrambi datati ottobre 1994. La squadra è ripresa da zero, ringiovanita, e raccontata in parallelo in due serie che si leggono insieme. Questa continuity si chiude con la serie intitolata semplicemente The Legion, cancellata al suo numero 38.
La versione di Mark Waid e Barry Kitson
Si apre con un numero speciale che associa i Teen Titans e la Legione, uscito nel novembre 2004, poi prosegue nel quinto volume. Trappola d'acquisto: la serie cambia due volte nome strada facendo, diventando Supergirl and the Legion of Super-Heroes al suo numero 16, poi riprendendo l'intestazione d'origine al numero 37. Si conclude al numero 50.
Il ritorno della versione storica
Una sequenza in tre tempi reinstalla la Legione di prima del 1994. Parte in Justice League of America volume 2 da #8 a #10 (2007), prosegue nel run di Action Comics di Geoff Johns e Gary Frank, e culmina in Final Crisis: Legion of Three Worlds da #1 a #5, pubblicato da agosto 2008 a settembre 2009 da Geoff Johns e George Pérez, in cui tre incarnazioni della squadra si incontrano. Segue un sesto volume, da maggio 2010 ad agosto 2011, scritto da Paul Levitz, affiancato da una serie Adventure Comics dedicata all'accademia della squadra, da settembre 2009 a ottobre 2011.
La versione del rilancio generale del 2011
Settimo volume, lanciato nel settembre 2011 nell'ambito della rifondazione generale del catalogo, fermato al suo numero 23 nell'agosto 2013. Una serie parallela, Legion Lost, manda sette legionari nel presente e serve da punto di contatto con il resto dell'universo.
La versione di Brian Michael Bendis e Ryan Sook
Preceduta da Legion of Super-Heroes: Millennium, due numeri usciti a settembre e ottobre 2019, l'ottavo volume dura dodici numeri, da novembre 2019 a gennaio 2021. Il dispositivo d'ingresso è il figlio di Superman, chiamato nel trentunesimo secolo, che fa da guida al lettore.
La settima pietra miliare è la serie del 2026. Contiamo: quattro volumi fino al 1994, il quinto nel 2004, il sesto nel 2010, il settimo nel 2011, l'ottavo nel 2019, il nono nel 2026. La cifra annunciata in introduzione si verifica dunque senza dover fidarsi di nessuno.
I numeri che contano, e perché non sono quelli che si crede
Ecco la gerarchia così come la riteniamo, limitandoci ai numeri la cui portata è dimostrabile da una prima apparizione o da un fatto editoriale datato. Tutto il resto è questione di gusto.
Adventure Comics #247
Prima apparizione della Legione, e dei suoi tre membri fondatori: Cosmic Boy, Saturn Girl e Lightning Boy, quest'ultimo ribattezzato Lightning Lad al ritorno della squadra in Adventure Comics #267 (dicembre 1959). Un racconto isolato, che non prevedeva alcun seguito.
Action Comics #276
Un solo fascicolo contiene le prime apparizioni di Brainiac 5, Phantom Girl, Triplicate Girl, Sun Boy, Shrinking Violet e Bouncing Boy. Sei membri in un colpo solo, di cui il più celebre di tutti dopo i fondatori.
Adventure Comics #346
Prime apparizioni di Karate Kid, di Princess Projectra e di Ferro Lad. E primo racconto pubblicato di Jim Shooter, che aveva quattordici anni e che sarebbe diventato, anni dopo, direttore editoriale di un altro editore.
Adventure Comics #352 e #369
Il #352 contiene la prima apparizione del gruppo avversario ricorrente della squadra, creato da Jim Shooter. Il #369 quella del suo principale avversario magico, Mordru, creato da Shooter e Curt Swan.
Superboy #197
Numero in cui la serie Superboy diventa Superboy starring the Legion of Super-Heroes. Prima volta in quindici anni che il nome della squadra appare in copertina a titolo principale.
Legion of Super-Heroes volume 2 da #290 a #294
Cinque numeri che costituiscono il racconto più citato di tutta la storia del titolo, con prolungamenti nel #287 e in due annual. Sceneggiatura di Paul Levitz, disegni di Keith Giffen, inchiostrazione di Larry Mahlstedt.
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Ecco il punto in cui la Legione si distingue da tutte le altre squadre, e in cui una tabella vale più di un paragrafo. Le prime apparizioni dei legionari sono ripartite su tre serie nessuna delle quali porta il nome della squadra.
- Star Boy: Adventure Comics #282, marzo 1961.
- Mon-El: Superboy #89, giugno 1961.
- Ultra Boy: Superboy #98, luglio 1962.
- Matter-Eater Lad: Adventure Comics #303, dicembre 1962.
- Element Lad: Adventure Comics #307, aprile 1963.
- Light Lass: Adventure Comics #308, maggio 1963.
- Dream Girl: Adventure Comics #317, febbraio 1964.
- Timber Wolf: Adventure Comics #327, 1964, con un altro nome.
- Shadow Lass: Adventure Comics #365, febbraio 1968.
- Wildfire: Superboy #195, giugno 1973, con un'altra identità.
- Tyroc: Superboy #216, aprile 1976.
- Dawnstar: Superboy #226, aprile 1977.
- Blok: Superboy and the Legion of Super-Heroes #253, luglio 1979.
- XS: Legionnaires #0, ottobre 1994.
Da questa lista emergono due osservazioni pratiche, e valgono denaro.
La prima riguarda una trappola di ricerca che vediamo ripresentarsi. Adventure Comics #267 e Action Comics #267 esistono entrambi, portano lo stesso numero, risalgono entrambi allo stesso periodo, e contengono entrambi una pietra miliare della Legione: il ritorno della squadra per l'uno, le prime apparizioni di Chameleon Boy, Colossal Boy e Invisible Kid per l'altro, datato agosto 1960. Confondere le due serie è l'errore più frequente su questo titolo, e un venditore in buona fede può commetterlo tanto quanto un acquirente.
La seconda riguarda un'assente notevole. Supergirl si unisce alla Legione, ma la sua prima apparizione non appartiene al corpus del titolo: si colloca in Action Comics #252, datato maggio 1959, un numero la cui domanda è portata dal personaggio e non dalla squadra. Le dedichiamo una scheda a parte: Action Comics #252. La distinzione conta, perché un numero il cui valore viene da altrove non reagirà all'attualità della Legione.
Da dove entrare, secondo ciò che si cerca davvero
La domanda «da dove cominciare» ricopre in realtà tre richieste diverse, che non hanno la stessa risposta. Ecco le tre, nell'ordine in cui le raccomandiamo.
Per capire la squadra con un solo acquisto
Il racconto del 2008 e 2009 che fa incontrare tre incarnazioni della Legione è stato scritto esattamente per questo: rendere comprensibile la sovrapposizione delle continuity a chi non le conosce. Presuppone una familiarità con il resto dell'universo dell'editore, ma nessuna con la Legione. È la porta più efficace, e per inciso l'unica disponibile in francese nel catalogo attivo, ci torniamo più sotto.
Per leggere il meglio del titolo
I cinque numeri da agosto a dicembre 1982 del secondo volume. Si leggono come un racconto autonomo, non richiedono quasi alcun prerequisito, e mostrano ciò che la Legione sa fare e che nessun altro fa: mobilitare una trentina di personaggi senza che il lettore perda il filo, perché la squadra è un'istituzione prima di essere un gruppo.
Per cominciare dall'inizio, davvero
I numeri di Adventure Comics dagli anni 1958 al 1969, presi in ordine. È un approccio da collezione, non da lettura: bisogna accettare di cacciare fascicoli di più di sessant'anni, dispersi su una serie di centotrenta numeri, la maggior parte dei quali contiene solo una dozzina di pagine di Legione. Per leggere, basta un volume; per collezionare, è l'unica strada.
Per seguire l'attualità senza impegnare budget
La serie del 2026, numero per numero, da subito. Un numero 1 recente è l'oggetto meno rischioso del catalogo: è disponibile, non ha premio di rarità, e permette di decidere sul pezzo dopo sei numeri se la serie giustifica di essere accompagnata. Dettagliamo questo calcolo nell'ultima sezione.
Ciò che un collezionista francofono può realmente procurarsi
Questa sezione è quella che si trova meno altrove, ed è anche la più deludente. Tanto vale dirlo francamente: l'essenziale del corpus della Legione non esiste in francese.
Ciò che esiste nel catalogo attivo dell'editore francese si riassume in un solo volume, ed è fortunatamente quello giusto. Intitolato Superman la Légion des super-héros (2006), uscito il 12 settembre 2025 in una collana di ristampe in brossura, conta 376 pagine e riunisce il run di Action Comics da #858 a #864 di Geoff Johns e Gary Frank con l'integrale di Final Crisis: Legion of Three Worlds da #1 a #5 di Johns e George Pérez, tradotti da Thomas Davier. È esattamente la porta d'ingresso che raccomandavamo al punto 1, in un solo oggetto nuovo e disponibile.
Ciò che esiste ma si è rarefatto sta in tre titoli usciti nel 2020 e nel 2021. L'editore francese ha pubblicato, nella stessa settimana di fine ottobre 2020, il primo tomo della serie del 2019 e un volume dedicato al grande racconto del 1982. Il secondo tomo della serie del 2019 è seguito il 27 agosto 2021: 152 pagine, i numeri da 7 a 12 della serie, traduzione di Laurent Queyssi. Al 2 ottobre 2026, solo la scheda di questo secondo tomo è ancora accessibile sul sito dell'editore; quelle del primo tomo e del volume del 1982 non lo sono più. È il segno abituale di un esaurimento, e significa che questi due volumi si trovano ormai di seconda mano, a condizioni che non hanno più nulla a che vedere con il prezzo di libreria.
Ciò che non esiste, infine, e bisogna saperlo prima di cercare: nessuna edizione francese riprende il run di Adventure Comics dal 1958 al 1969. Né gli esordi, né l'arrivo progressivo dei membri, né le prime apparizioni elencate sopra. Un lettore francofono che vuole questo periodo deve passare alla versione originale, in fascicoli o in volumi.
La conseguenza pratica è scomoda ma chiara. Per la Legione, la collezione francese e la collezione di riferimento sono due progetti separati, e l'uno non porta all'altro. Abbiamo dettagliato altrove cosa vale un'edizione francese rispetto a un'edizione d'origine: vedi il nostro confronto edizione originale o ristampa in francese.
La trappola del nono numero 1
Terminiamo con la questione che il rilancio pone direttamente, e che merita una risposta netta.
Un nono numero 1 non è un evento di rarità, e non può esserlo. Gli otto precedenti esistono, sono tutti accessibili, e nessuno degli ultimi sette ha prodotto un valore significativo. La statistica è anzi contraria: il volume del 2011 ha retto ventitré numeri, quello del 2019 ne ha retti dodici. Comprare un numero 1 di Legione scommettendo sulla sua rarità futura equivale a scommettere contro sessantotto anni di dati.
Per contro, un numero 1 recente ha un'altra utilità, ed è quella che riteniamo. È l'unico oggetto di questo corpus che costa il prezzo di un fascicolo nuovo dando al contempo accesso all'attualità del titolo. Se la serie si insedia, avrai il suo punto di partenza senza averlo cercato; se si ferma al dodicesimo numero come la precedente, avrai perso l'equivalente di un caffè al mese. L'asimmetria è favorevole, a condizione di non confondere questo acquisto con un investimento.
Per i numeri storici, il ragionamento è inverso ed è rassicurante. Il loro valore non dipende da alcun adattamento, dato che la Legione non ha mai avuto un film, e il suo passaggio in televisione è trattato a parte nel nostro confronto tra la serie animata e i fumetti. Un rilancio di serie mensile non sposta la quotazione di un fascicolo del 1958: mantiene una notorietà, che è molto più lento e molto più solido. Le altre due squadre rilanciate lo stesso giorno pongono del resto la stessa questione in termini diversi, e le trattiamo nelle nostre guide dei Teen Titans e di Doom Patrol.
Un'ultima raccomandazione, propria di questo titolo. Tieni un registro scritto di ciò che possiedi, per serie e per numero, prima di comprare qualsiasi cosa di antico. Su un corpus in cui sei continuity si sovrappongono, in cui una serie cambia due volte nome e in cui due titoli distinti portano lo stesso numero 267, l'impressione generale non basta. È proprio ciò che il nostro strumento di monitoraggio della collezione serve a produrre, ed è sulla Legione che dimostra meglio la sua utilità.