Sin City di Frank Miller conta sette volumi, da leggere preferibilmente in ordine di uscita: The Hard Goodbye (1991-1992, in francese Sin City), A Dame to Kill For (1993-1994, J'ai tué pour elle), The Big Fat Kill (1994-1995, Le Grand Carnage), That Yellow Bastard (1996, Cet enfant de salaud), Family Values (1997, Valeurs familiales), Booze, Broads & Bullets (raccolta di undici storie brevi, Des filles et des flingues) e Hell and Back (1999-2000, L'Enfer en retour). Tutto è stato pubblicato negli Stati Uniti da Dark Horse tra aprile 1991 e aprile 2000, e in Francia da Vertige Graphic poi Rackham. L'ordine di uscita è quello giusto per una prima lettura: segue l'evoluzione del disegno di Miller, e la cronologia interna, volutamente frammentata, si ricostruisce meglio una volta letto tutto.
Sin City non è una serie nel senso abituale del termine. Non c'è un eroe unico, non c'è numerazione continua, non c'è un grande racconto che avanza da un volume all'altro. C'è una città, Basin City, e personaggi che l'attraversano, si incrociano, a volte muoiono in un volume prima di ricomparire in un altro la cui azione si colloca prima. Frank Miller chiamava questi racconti « yarns », storie che ci si racconta.
Questa struttura a mosaico è la principale ragione per cui la questione dell'ordine ritorna così spesso. Bisogna seguire la pubblicazione, la cronologia interna o i personaggi? Questo articolo risponde, volume per volume, attenendosi all'opera disegnata. Gli adattamenti cinematografici sono trattati altrove su questo sito.
Da dove viene Sin City
All'inizio degli anni 1990, Frank Miller è già uno degli autori più celebri del fumetto americano. Ha trasformato Daredevil all'inizio degli anni 1980, poi firmato The Dark Knight Returns nel 1986. Questi due lavori contenevano già elementi di film noir. Con Sin City, ne fa il soggetto stesso, in un'opera di cui possiede i diritti e che scrive e disegna da solo.
Il primo episodio esce in un numero speciale anniversario della rivista Dark Horse Presents, ad aprile 1991, poi il racconto prosegue nei numeri da 51 a 62 di questa antologia, fino a giugno 1992, in tredici parti. È un dettaglio importante per i collezionisti: il primo Sin City non è un numero 1, ma un feuilleton in una rivista collettiva.
Il bianco e nero puro è la firma della serie, con rarissimi tocchi di colore riservati a elementi precisi: un abito rosso, occhi blu, e soprattutto il personaggio giallo che dà il titolo al quarto volume. Miller vi spinge il contrasto fino all'astrazione: sagome ritagliate nella pioggia, onomatopee disegnate dalla luce o dallo spazio negativo tra le vignette.
I sette volumi, in ordine di uscita
The Hard Goodbye (Sin City)
Marv, un colosso dal viso cucito, si sveglia accanto a una donna assassinata e si lancia in una vendetta che lo porta fino ai potenti della città. È il racconto più sperimentale graficamente, e il più lungo del primo periodo. Pone la città, la polizia corrotta, la famiglia Roark e il quartiere di Old Town.
A Dame to Kill For (J'ai tué pour elle)
Dwight McCarthy, fotografo che cerca di restare sobrio, ricade sotto l'influenza di un'ex amante, Ava. È il primo racconto pubblicato sotto forma di miniserie autonoma, e il primo a giocare con la cronologia: si colloca prima del primo volume, e Marv vi fa una comparsa.
The Big Fat Kill (Le Grand Carnage)
Dwight, di ritorno, segue un uomo violento fino a Old Town, il quartiere tenuto dalle prostitute, dove un omicidio minaccia di rompere la tregua tra loro e la polizia. Miho, la killer silenziosa, vi prende tutto il suo posto. È il volume più orientato all'azione.
That Yellow Bastard (Cet enfant de salaud)
John Hartigan, poliziotto integro alla vigilia della pensione, salva una bambina, Nancy Callahan, da un killer protetto dalla sua famiglia. Il racconto si estende su più anni e introduce il giallo come unico colore, legato al personaggio che dà il titolo al volume.
Family Values (Valeurs familiales)
Dwight e Miho indagano su una sparatoria e risalgono fino a una famiglia mafiosa. È l'unico volume pubblicato direttamente in album, senza prepubblicazione, e uno dei più brevi, attorno a 120 pagine.
Booze, Broads & Bullets (Des filles et des flingues)
Questo volume raccoglie i racconti brevi dispersi in numeri speciali e antologie: « Just Another Saturday Night » con Marv, « The Babe Wore Red », « Silent Night », « Blue Eyes », « Rats », « Wrong Turn », « Wrong Track », « Daddy's Little Girl » e alcune storie di tre o quattro pagine.
Hell and Back (L'Enfer en retour)
Wallace, pittore ed ex militare, salva una giovane donna che tenta di annegare, prima che venga rapita. Con quasi 300 pagine, è il volume più lungo della serie, e l'unico il cui eroe non compare da nessun'altra parte.
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La cronologia interna di Basin City non è lineare, e Miller non l'ha mai presentata come un enigma da risolvere. Certi racconti si sovrappongono: Marv incrocia Dwight in A Dame to Kill For, That Yellow Bastard comincia ben prima del primo volume e si conclude dopo, diverse storie brevi si svolgono ai margini dei grandi racconti. Ricostruire un ordine rigoroso richiederebbe di tagliare certi volumi in pezzi.
È per questo che l'ordine di uscita resta il miglior consiglio per una prima lettura. Tre ragioni. Innanzitutto, Miller scrive ogni volume supponendo che il lettore conosca i precedenti: i ritorni di personaggi sono effetti sorpresa che funzionano solo in quest'ordine. Poi, il disegno evolve nettamente tra il 1991 e il 2000, verso più astrazione; leggere in ordine permette di accompagnare questa evoluzione. Infine, le storie brevi del sesto volume prendono senso dopo i grandi racconti, perché tornano su personaggi già insediati.
Per una rilettura, invece, un ordine per personaggio può essere stimolante. Ecco quello che consigliamo.
Il percorso di Marv
The Hard Goodbye, poi « Just Another Saturday Night » nella raccolta di storie brevi, e le sue comparse in A Dame to Kill For.
Il percorso di Dwight
A Dame to Kill For, The Big Fat Kill, poi Family Values, che formano di fatto una trilogia.
Hartigan e Nancy
That Yellow Bastard, letto d'un fiato, dato che il racconto copre da solo più anni.
Il resto della città
Le altre storie brevi, poi Hell and Back, che funziona come epilogo indipendente.
Le edizioni, dai fascicoli alle integrali
Negli Stati Uniti, l'opera esiste in più forme. Innanzitutto i fascicoli d'origine: i numeri di Dark Horse Presents per il primo racconto, poi le miniserie, e una serie di numeri unici per le storie brevi (The Babe Wore Red and Other Stories, Silent Night, Lost, Lonely & Lethal, Sex & Violence, Just Another Saturday Night). Vengono poi le sette raccolte in brossura, ristampate con copertine armonizzate a metà degli anni 2000.
Per i lettori che vogliono tutto in poco spazio, due cofanetti rilegati sono usciti a dicembre 2005 e giugno 2006, ciascuno con quattro volumi, poi un'integrale in un solo tomo a giugno 2014, che aggiunge un libro d'arte. Infine, nel 2016, un'edizione gigante del primo racconto è stata prodotta a partire dalle tavole originali scansionate a grandezza reale, seguita nel 2021 da un'edizione deluxe dello stesso racconto.
In Francia, la serie è stata pubblicata da Vertige Graphic, poi da Rackham. I primi sei volumi sono usciti tra il 1994 e il 1999, e L'Enfer en retour nel 2001. I titoli francesi sono quelli indicati nella risposta rapida. Se mescoli volumi di due editori, verifica la numerazione dei tomi, che segue l'ordine di uscita americano.
Che cosa leggere dopo Sin City
Se ti è piaciuto il noir, la nostra classifica dei migliori comics noir e polizieschi propone un panorama del genere nel fumetto americano. Se ti è piaciuto Miller, risali al suo Daredevil: la nostra selezione dei numeri chiave di Daredevil indica dove comincia il suo periodo. Vi vedrai nascere le ombre, i tetti di New York sotto la pioggia e gli eroi spezzati che diventeranno quelli di Basin City.
Miller ha anche annunciato nel 2022 un racconto ambientato nel passato della città, Sin City 1858, un western, pubblicato dalla sua casa editrice. Non fa parte dei sette volumi classici, e non lo integriamo nell'ordine di lettura: è un prequel da leggere a posteriori, se l'universo ti ha catturato.
Infine, per chi ha scoperto la città attraverso il cinema, i nostri confronti tra il film del 2005 e i comics, e tra il film del 2014 e l'album, dettagliano ciò che gli adattamenti hanno conservato e modificato.