I migliori run di Supergirl, illustrazione articolo

In cima alla classifica c'è la miniserie Woman of Tomorrow, di Tom King e Bilquis Evely nel 2021 e nel 2022. Viene prima della serie di Peter David (1996-2003), poi del lavoro di Sterling Gates e Jamal Igle tra il 2008 e il 2011. Questa classifica conserva sette gruppi, dalle storie di Action Comics del 1959 fino alla Supergirl del 2011, con il livello di continuity atteso per ciascuno e il formato da preferire.

Kara Zor-El ha attraversato più reboot di quasi qualsiasi altra eroina DC. La sua morte in Crisis on Infinite Earths, un'assenza di quasi vent'anni, delle sostitute, un ritorno nel 2004: ogni epoca ha costruito la propria versione, e ogni versione ha avuto i suoi autori. La nostra guida ordina il percorso per scoprirla; questo articolo classifica, perché non tutte queste versioni sono uguali.

Come sempre in questa guida, riportiamo solo informazioni verificate (autori, numeri, date); l'analisi è nostra, senza riproduzione di pagine o dialoghi protetti.

I migliori run di Supergirl: la classifica di questo articolo, dal primo all'ultimo

Come classifichiamo Kara

Supergirl ha raramente mantenuto a lungo lo stesso titolo, quindi un «run» qui significa periodi molto disomogenei: tre anni per una serie, quaranta numeri per un'altra, otto capitoli per una miniserie. Mettiamo quindi da parte la durata e conserviamo tre criteri. Il primo è la voce: Kara parla come un personaggio o come un accessorio di Superman? Il secondo è l'autonomia, cioè se si può leggere l'insieme senza aver aperto un altro titolo della famiglia El. Il terzo è l'eredità, ovvero ciò che gli autori successivi hanno ripreso.

La classifica non misura il valore di mercato. Il numero più ricercato, Action Comics #252, apre un gruppo che si colloca all'ultimo posto, perché appartiene all'archeologia e non alla lettura continua.

Top 1: Tom King e Bilquis Evely, Woman of Tomorrow (2021-2022)

Otto numeri, una storia chiusa. Kara viaggia lontano dalla Terra in compagnia di Ruthye, un'adolescente il cui padre è stato ucciso e che vuole trovare l'assassino. Tom King costruisce l'inseguimento come un western spaziale, in cui la ragazza vede in Kara un'alleata di circostanza prima di riconoscerle qualcos'altro. Bilquis Evely disegna mondi bruciati o costellati di luce, e Matheus Lopes li colora con un'audacia che è bastata a far parlare del libro anche al di fuori della cerchia dei lettori DC.

Perché il primo posto? Perché il libro assume una posizione rara: Kara è la superstite di un mondo che non esiste più, e la storia ne fa un soggetto e non uno sfondo. Non richiede di aver letto Superman in precedenza. A chi consigliarlo? A tutti, ma soprattutto a chi non ha ancora letto un solo episodio su Kara. I dettagli sulla bibliografia dello sceneggiatore si trovano nel nostro articolo su Tom King, da dove iniziare.

Per la collezione, la serie è troppo recente per avere un prezzo consolidato: vedi la sezione sul valore più in basso. In francese, l'edizione DC è curata da Urban Comics, e un unico volume raccolto basta per leggere tutto.

Top 2: Peter David, Supergirl (1996-2003)

Ottanta numeri, la testata più lunga dedicata all'eroina. Peter David prende il nome di Supergirl per un'entità protoplasmatica chiamata Matrix, che si fonde con Linda Danvers, una giovane terrestre in pericolo, e la storia ne fa un «angelo nato sulla Terra». Gary Frank disegna gli inizi, e Leonard Kirk subentra per la lunga distanza. Il tutto prende una piega fantastica e spirituale che DC ha raramente tentato con le sue eroine.

Questo run conta perché ha tenuto il campo negli anni in cui la vera Kara Zor-El non esisteva più: senza di esso non ci sarebbe stato un ponte tra la morte del 1985 e il ritorno del 2004. Si rivolge a chi ama le serie lunghe e accetta che si allontanino dal personaggio originale. I numeri originali sono accessibili e poco costosi singolarmente; le edizioni raccolte non coprono necessariamente ogni arco, quindi controlli il contenuto prima di acquistare.

Top 3: Sterling Gates e Jamal Igle, Supergirl (2008-2011)

Il più coerente dei run dedicati alla Kara moderna. Sterling Gates raccoglie la serie lanciata nel 2005 a partire dal numero 34 e la porta avanti insieme alla saga di New Krypton, in cui Kara ritrova i genitori superstiti. Gli archi «Who is Superwoman?» e «Bizarrogirl» fissano il ritmo di una classica serie di supereroine, con una Kara a disagio nel suo ruolo, una famiglia che la protegge e una città che la accetta a malincuore. Jamal Igle disegna una Supergirl il cui costume e il cui portamento sono più sobri di quelli degli anni Turner.

Il run conta perché finalmente dà una personalità alla Kara del 2004: corregge la versione di Jeph Loeb senza sconfessarla. Presuppone di aver letto almeno l'arco Superman: Brainiac, che precede New Krypton. I numeri del periodo sono ancora alla portata; le edizioni raccolte riuniscono gli archi in ordine. È il run da consigliare a chi vuole la Kara della «serie regolare» piuttosto che quella del «libro».

Top 4: Jeph Loeb e Michael Turner, «The Supergirl from Krypton» (2004)

Un arco di sei numeri in Superman/Batman, dal #8 al #13, in cui Superman e Batman scoprono una giovane donna caduta sulla Terra con un frammento di kryptonite. Afferma di essere la cugina di Kal-El; la storia esamina questa pretesa prima di confermarla. Michael Turner disegna, e una linea molto riconoscibile dà a Kara un costume corto che sarà poi discusso, riutilizzato e infine abbandonato.

L'arco è il perno moderno della linea: ogni Kara successiva discende da lui. Si colloca al quarto posto perché è un punto di partenza più che un risultato, e perché Kara condivide la scena con gli altri due eroi. Va bene per il lettore che vuole capire da dove parte la versione attuale; basta un'unica edizione raccolta. In numeri singoli, la Kara moderna arriva in Superman/Batman #8, primo episodio dell'arco; più che un pezzo isolato, conviene preferire il run completo dal #8 al #13.

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I migliori run di Supergirl: le sezioni di questo articolo, in ordine di lettura

Top 5: Paul Kupperberg e Carmine Infantino, Supergirl (1982-1984)

Ventitré numeri in tutto: la testata nasce come The Daring New Adventures of Supergirl e lungo il cammino abbandona il preambolo. Linda Danvers frequenta l'università alla Lake Shore University; Paul Kupperberg scrive un'eroina studentessa che cambia ambienti, lavori e amicizie, e Carmine Infantino disegna un tratto elegante e leggermente rigido. La serie si ferma prima di Crisis on Infinite Earths, ma offre l'ultimo ritratto della Kara dell'epoca precedente.

Il run non ha la portata delle opere di King o di David, ma offre la migliore immagine dell'eroina prima della morte del 1985. Serve a chi vuole capire che cosa DC ha cancellato. I numeri scarseggiano nei punti vendita attuali, ma i prezzi restano contenuti; per approfondire il sacrificio che chiude quell'epoca, legga il nostro articolo su Crisis on Infinite Earths #7.

Top 6: Michael Green, Mike Johnson e Mahmud Asrar, Supergirl (2011-2015)

Quaranta numeri nati dal reboot del 2011. Kara atterra senza capire dove si trova, senza sapere se debba credere a ciò che le viene raccontato, e la sua rabbia attraversa un lungo tratto con i Red Lanterns. Michael Green e Mike Johnson scrivono la prima parte, e Mahmud Asrar disegna gli inizi con una linea precisa e vivace, che serve tanto le scene d'azione quanto i silenzi.

Il run è più cupo della tradizione kryptoniana e divide i lettori, il che spiega il sesto posto. Conta perché spinge il tema del lutto all'estremo, un tema che alimenta le versioni successive. Lo consigliamo a chi apprezza le eroine arrabbiate. I numeri sono abbondanti ed economici; una prima edizione raccolta permette di giudicare il tono prima di impegnarsi.

Top 7: Otto Binder e Al Plastino, l'esordio su Action Comics (1959-1972)

Action Comics #252 (maggio 1959) presenta Kara, creata da Otto Binder e disegnata da Al Plastino su richiesta del redattore Mort Weisinger. Arriva da Argo City, un frammento di Krypton scampato alla distruzione, e raggiunge il cugino Superman, che la tiene nascosta. Le storie successive compaiono prima come spalle in Action Comics, poi in Adventure Comics, dove Kara prende il centro della scena dal #381 (1969) fino al #424 (1972), prima della sua prima testata nel novembre 1972.

Questo primo gruppo chiude la classifica perché la narrazione dell'epoca, fatta di gadget kryptoniani e viaggi nel tempo, è invecchiata e parla solo ai curiosi. Conserva però il suo peso storico: la doppia identità, la cugina più giovane tenuta segreta e il posto di Kara nella Legione dei Super-Eroi nascono qui. Se desidera andare alla fonte, legga il nostro articolo su Action Comics #252, la prima apparizione di Supergirl.

Da quale iniziare, secondo il suo profilo

Per un primo contatto, il Top 1 è la scelta ovvia: si trova in un unico volume e si legge in una serata. Se cerca una liceale normale, va bene Being Super, di Mariko Tamaki con disegni di Joëlle Jones, ma questa storia autoconclusa esce dalla cornice di un run e per questo resta fuori dalla classifica. Per un ragazzino, la storia di scuola media di Cosmic Adventures in the 8th Grade, di Landry Q. Walker e Eric Jones, fa il suo lavoro.

Il lettore di lungo corso seguirà la strada di Peter David, poi quella di Gates e Igle, con New Krypton sullo sfondo. Il completista seguirà la classifica al contrario, dal 1959 al 2011, per vedere come ogni epoca ha ripreso la precedente. La nostra guida dispone questi itinerari a tappe; questa classifica serve a scegliere, non a ordinare.

Quanto valgono questi run come oggetti da collezione

I gruppi di Supergirl si dividono in tre famiglie di collezionisti. Gli archeologi cercano i numeri dal 1959 al 1972, rari in alta conservazione, il cui valore si giudica numero per numero. I lettori di serie cercano i run del 1982, del 1996 e del 2008, che si completano a lotti con un costo di completamento contenuto. Gli appassionati della modernità seguono la miniserie di King e le prime apparizioni della Kara del 2004.

Per valutare un pezzo, annoti le vendite concluse della stessa edizione e nello stesso stato, senza mescolare copertine principali e copertine variant. Su una copia graduata, le annotazioni dell'etichetta contano quanto il voto numerico. Tra i numeri cardine e i numeri ordinari di una stessa serie, il divario di prezzo mostra l'entità della domanda, ed è quello da tenere d'occhio prima di iniziare un run completo.

Woman of Tomorrow non ha un prezzo consolidato. Ciò che lo muoverà dipende da quanto a lungo resterà nei cataloghi degli editori, dalle ristampe successive, dall'attenzione che il personaggio attira sullo schermo e dal peso delle copertine variant, alle quali non diamo cifre per mancanza di dati stabili. L'edizione raccolta è un libro da leggere, il cui valore dipende soprattutto da stato ed edizione; la pagina sui numeri chiave di Supergirl riassume i riferimenti da conoscere.

I migliori run di Supergirl: le domande frequenti a cui risponde questo articolo

Domande frequenti

È Woman of Tomorrow: Tom King alla sceneggiatura, Bilquis Evely ai disegni, otto numeri pubblicati nel 2021 e nel 2022. È una storia completa, leggibile senza conoscere Superman. Precede la serie di Peter David, più lunga, e il periodo di Sterling Gates e Jamal Igle, più classico.

No. Il sacrificio di Kara, nel settimo capitolo di Crisis on Infinite Earths nell'ottobre 1985, spiega la sua assenza, ma i run moderni si leggono senza questa informazione. Serve soprattutto al lettore curioso della mitologia, o a chi cerca il numero per una collezione.

Dopo il 1985, DC ha lasciato libero il nome e lo ha assegnato ad altri personaggi: in particolare la versione di Peter David, Matrix, che si fonde con Linda Danvers. La vera Kara Zor-El torna nel 2004 in Superman/Batman, con la penna di Jeph Loeb. Ogni gruppo corrisponde a una di queste tappe.

La serie dal 2005 al 2011 e quella dal 2011 al 2015 sono abbondanti e poco costose singolarmente, come lo è il run di Peter David. I numeri dal 1959 al 1972 sono più rari e si trattano copia per copia, in base allo stato. Per leggere, in ogni caso, basta un'edizione raccolta.

Sul mercato francese DC è pubblicata da Urban Comics, soprattutto in volumi rilegati. Prima di acquistare, consulti il catalogo dell'editore per trovare il volume esatto e la sua data, perché gli annunci di uscita cambiano.

Ha un numero di Action Comics dei primi anni Sessanta, una Supergirl di Peter David o un Superman/Batman del 2004? Si faccia valutare stato e posto nel mercato.

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