Daredevil #158, datato maggio 1979, è il primo numero della serie disegnato da Frank Miller, su soggetto di Roger McKenzie. Non si tratta né di una prima apparizione né della presa di controllo di Miller: quella arriva con il numero 168, nel gennaio 1981. È ricercato come punto di partenza visivo del ciclo che ha rifatto il personaggio, con un valore molto più accessibile di quello dei suoi vicini.
I numeri chiave di Daredevil vengono di solito catalogati per eventi: una nascita, una morte, un ritorno. Il numero 158 segue una logica diversa, più silenziosa. Lì non si inventa nulla, nessuno muore; ciò che cambia è la mano che regge la matita. Per un collezionista che costruisce una serie per firme, è un punto di riferimento di primo piano e, spesso, un'occasione che il mercato sottovaluta.
Come sempre in questa guida, solo i fatti verificati (autori, numeri, date) sono presentati come certi; l'analisi è nostra, senza riproduzione di pagine o dialoghi protetti.
Daredevil #158: data, crediti e contenuto del numero
Il numero 158 di Daredevil riporta come data di copertina il maggio 1979. Roger McKenzie scrive il soggetto, e Frank Miller disegna per la prima volta la serie regolare dell'eroe cieco di Hell's Kitchen. Klaus Janson, che diventerà l'inchiostratore abituale della testata, è associato a questo periodo; per il dettaglio dei crediti di inchiostrazione di questo numero specifico, fa fede la pagina dei crediti della copia.
Non entriamo nel dettaglio della trama: appartiene alla linea di McKenzie, una storia di supereroi di fine anni Settanta che non è ciò che si cerca. L'interesse del fumetto sta altrove. È la prima copia in cui si vede la maniera di Miller sulla testata mensile: il tratto aggressivo, la silhouette spigolosa di Matt Murdock, le ombre che occupano spazio sulla pagina.
Un punto va chiarito prima di proseguire. Miller aveva già disegnato Daredevil come ospite in un'altra serie qualche mese prima, che di solito viene citata come primo contatto con il personaggio. Il numero 158 resta il primo della serie che Miller disegna.
Il contesto editoriale: una serie di seconda fascia nel 1979
Daredevil non è una testata di punta nel 1979. La serie vive senza grande attenzione, con team creativi che si alternano. Questa situazione spiega perché l'arrivo di un giovane disegnatore sia stato accolto dapprima come un ricambio qualsiasi, e non come un evento. È con il senno di poi che il numero 158 acquista il suo valore, come inizio di un periodo che si comprende solo a posteriori.
Il passaggio di consegne tra sceneggiatori spiega a sua volta perché Miller non sia ancora l'autore completo. McKenzie scrive ancora in quel momento, e le fonti non concordano sul numero esatto da cui Miller partecipa alle trame, prima di scriverle da solo al numero 168. Per seguire questo passaggio in una collezione, leggere i crediti di ciascun fumetto è più affidabile dei riassunti.
È anche l'epoca in cui prende forma un mercato dell'arretrato, con la crescita dei negozi specializzati e una distribuzione parallela a quella delle edicole. Questo sfondo è utile per capire perché due versioni dello stesso fumetto coesistano.
Perché il numero 158 è diventato una chiave
La ragione è semplice e rara: qui non si cerca un personaggio, si cerca una firma. Il ciclo di Miller su Daredevil è uno dei corpi di opere più riletti della storia del fumetto, e i collezionisti che lo affrontano vogliono possederne l'apertura. Il numero 158 è quell'apertura. La formula "primo Miller su Daredevil" è diventata di per sé un argomento di vendita.
La domanda è sostenuta da più pubblici insieme. Gli appassionati dell'autore lo cercano per completare una bibliografia, i lettori fedeli di Daredevil per avere l'intero ciclo, e gli amanti degli esordi dei disegnatori per il valore simbolico di questo primo numero. Questa somma di motivazioni dà al fumetto una domanda costante, senza la volatilità di un numero legato a un unico evento mediatico.
Per collocare questo numero nell'opera, il nostro percorso di lettura di Miller lo mette all'inizio della parte supereroistica del viaggio. E per la cronologia delle tappe successive, la scheda del numero 168 prende il testimone, con la creazione di Elektra e la prima sceneggiatura completa di Miller.
Ciò che muove il valore: stato, versione, rarità relativa
Il valore del numero 158 si colloca chiaramente sotto quello del 168 e del 181, e questo scarto è il primo dato da tenere a mente. Ha senso: nessuna prima apparizione, nessuna morte, nessuna scena famosa. Resta la firma, e il mercato la premia con misura finché il fumetto non è in grado molto alto.
Il grado resta il fattore principale. Su un fumetto del 1979, la differenza tra una copia stanca e una fresca è abbastanza grande da applicare lo sconto in più gradini. Le copertine di quell'epoca soffrono soprattutto di pieghe della costa e angoli arrotondati, e le pagine interne possono ingiallire nelle tirature conservate male. Una copia con questi difetti resta leggibile, ma non ha futuro come pezzo da collezione.
Il miglior argomento per comprare è il confronto con i numeri vicini. Se sta costruendo il ciclo, questo è uno dei numeri per cui può ambire a un grado più alto rispetto al 168 con un investimento comparabile. Un acquirente ragionevole stabilisce in anticipo la regola: meglio una copia fine di questo numero che una copia media di uno più famoso.
Distinguere un'edizione dall'altra
Il numero originale del maggio 1979 esiste in due versioni di distribuzione: l'edizione per l'edicola e quella destinata ai negozi specializzati. Si distinguono in genere dall'angolo della copertina, che reca un codice a barre o un'illustrazione, ma il dettaglio della marcatura va verificato sulla copia e non su una descrizione. I collezionisti non sempre le valutano allo stesso modo, e un venditore serio indica la versione.
Le ristampe raccolgono il ciclo di Miller in varie forme: volumi Masterworks ed Epic Collection dell'epoca, e un Omnibus dedicato a Miller e Janson. Il contenuto esatto cambia da volume a volume, e bisogna verificare che il numero 158 sia incluso, perché alcune edizioni iniziano un po' più avanti nella serie. Questi libri sono il modo più economico per leggere il periodo, non un sostituto del fumetto in collezione.
Attenzione alle riproduzioni e ai "facsimili" presentati senza una nota chiara: carta, inchiostro e avviso di edizione bastano a riconoscerli. Una copia del 1979 ha una carta da giornale invecchiata, difficile da imitare.
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Gli errori da evitare nell'acquisto
Il primo errore è l'etichetta "chiave" attaccata a ogni fumetto del periodo Miller. Il numero 158 è una pietra miliare artistica, non un'apparizione fondativa, e il suo prezzo deve restare quello di una pietra miliare artistica. Un annuncio che lo allinea al 168 senza argomentarlo confonde due nozioni.
Il secondo errore è la confusione nella numerazione. Daredevil ha avuto diverse serie successive ripartite dal numero uno, e gli annunci che scrivono solo "Daredevil 158" lasciano il dubbio su quale serie si intenda. Qui si tratta della prima serie, quella che inizia nel 1964. Per i punti di riferimento di quella serie, l'articolo sul numero 1 del 1964 fissa il quadro.
Il terzo errore riguarda i lotti "ciclo Miller": contengono a volte copie di gradi molto diversi, un numero conservato con cura circondato da altri consumati. Valuti ogni fumetto separatamente e chieda foto della costa e del bordo prima di fare un'offerta.
I numeri vicini che contano anch'essi
Intorno al 158, l'elenco utile è breve. Il numero 168 è il più ricercato del periodo: prima apparizione di Elektra e primo soggetto completo di Miller, gennaio 1981. Il numero 181, di aprile 1982, è quello della morte di Elektra, trattata in un articolo dedicato. Il numero 191, di febbraio 1983, segna l'allontanamento temporaneo di Miller dalla serie, e i numeri da 227 a 233 raccontano poi Born Again, con David Mazzucchelli ai disegni.
Il numero 131, del 1976, è la prima apparizione di Bullseye, un sicario che diventa il grande antagonista del periodo Miller; è descritto nella classifica dei migliori cicli di Bullseye. Per collocare il tutto nella vita della serie, la classifica dei migliori cicli di Daredevil mette Miller a confronto con i successori.
Se cerca una logica d'acquisto, sta in una frase: prenda il 158 per l'inizio, il 168 per la svolta, il 181 per il dramma, e lasci che i numeri intermedi si completino al suo ritmo.
Cosa cambia la valutazione per il numero 158
Far valutare un fumetto di valore modesto raramente è giustificato dalla sola matematica della redditività. Il costo della custodia può rappresentare una quota alta del valore di una copia media, e l'operazione ha senso solo per una copia molto fine. In quel caso il certificato garantisce lo stato e l'assenza di restauro, e rende più facile la rivendita a distanza.
Una regola semplice aiuta a decidere. Stimi il valore della copia non valutata a partire da vendite concluse, poi quello di una copia certificata al grado obiettivo. Se lo scarto non copre il costo della valutazione, conservi il fumetto in una bustina e annoti lo stato nel suo inventario. Se lo copre comodamente, la valutazione diventa un investimento ragionevole.
Un consiglio specifico per questo numero: le copie fini del 1979 sono meno rare di quelle del 1972 o del 1964, ma diventano più rare man mano che il ciclo di Miller viene ristampato e riscoperto. Una copia ben conservata oggi sarà più apprezzata domani della stessa copia tenuta sciolta.
Come registrarlo in una collezione
L'approccio più chiaro è trattare il ciclo di Miller come un insieme delimitato: dal numero 158, maggio 1979, al 191, febbraio 1983. Spunta ogni fumetto, annota stato e versione, e individua i buchi. Il 158 è il primo dell'elenco, il 168 il perno, il 181 il punto più alto, il 191 la fine. Tra questi, una ventina di fumetti più facili da reperire.
Tenga separati nel suo inventario i fumetti originali e le edizioni raccolte, per non contare due volte lo stesso contenuto. Annoti anche la data di acquisto e la provenienza: su un ciclo popolare, la provenienza aiuta quando rivende. Se per ora possiede solo edizioni raccolte, il numero 158 è un buon primo originale da acquisire: il suo prezzo resta accessibile e apre la strada.
Per un monitoraggio più ampio della serie, la guida alla collezione di Daredevil offre un elenco di tappe per periodo. La usi come griglia, poi l'adatti al suo budget e alle sue priorità.
Conclusione
Daredevil #158 non è il numero più celebre del ciclo di Frank Miller, ed è proprio ciò che lo rende interessante. Nel maggio 1979 segna l'arrivo del disegnatore sulla serie, due anni prima che prenda in mano anche la scrittura. È una chiave di firma, prezzata di conseguenza, e fa da fondamenta a un ciclo che molti collezionisti cercano di riunire.
Tenga presenti tre riflessi: controlli la versione, giudichi lo stato prima della reputazione, e compri questo numero per ciò che è, un debutto artistico, senza attribuirgli la forza di una prima apparizione.
Domande frequenti
No. Miller è lì il disegnatore, su soggetto di Roger McKenzie, nel maggio 1979. La sceneggiatura completa arriva con il numero 168, del gennaio 1981, quello in cui Elektra appare per la prima volta. Le fonti non concordano sul punto esatto in cui Miller partecipa alle trame prima di allora.
Perché non contiene né la creazione di un personaggio né una scena famosa. Il #168 riunisce la nascita di Elektra e la presa in carico della scrittura da parte di Miller, due ragioni per comprarlo. Il #158 ne offre una sola, la firma del disegnatore, sufficiente a farne una chiave ma non ad accostarlo al suo vicino.
I volumi Masterworks ed Epic Collection e l'Omnibus dedicato a Miller e Janson coprono il periodo, ma il loro punto di partenza varia. Controlli il contenuto di ciascun volume prima di acquistarlo, perché alcune edizioni iniziano un po' dopo il numero 158.
Daredevil ha avuto diverse serie ripartite dal numero uno. Il numero 158 appartiene alla prima, lanciata nel 1964. Verifichi la data di copertina, maggio 1979, e la carta del periodo, e rifiuti un annuncio che scrive solo "Daredevil 158" senza anno.
Fissi i confini, dal numero 158 di maggio 1979 al 191 di febbraio 1983, poi punti prima al 168 e al 181, che sono più difficili. Completi i numeri intermedi al suo ritmo. Il 158 è una buona scelta iniziale se vuole una copia fine a un prezzo misurato.
Possiede un Daredevil #158 o numeri del periodo Miller? Verifichi una prima fascia di valore prima di decidere se farli valutare.
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