Per avvicinarsi ad Al Ewing, cominci dalla miniserie di Ant-Man del 2022 (quattro capitoli, disegni di Tom Reilly), poi legga Loki: Agent of Asgard (2014-2015, diciassette numeri, con Lee Garbett). Quindi Mighty Avengers (2013) e Ultimates (2015), prima della vetta del percorso: Immortal Hulk (2018-2021, cinquanta numeri, con Joe Bennett). Lasci S.W.O.R.D. (2020) per ultimo, perché quella serie presuppone che si conosca l'era mutante di Krakoa. Ogni tappa si legge da sola, ma si illuminano a vicenda.
Ewing scrive per Marvel da più di dieci anni, e la sua bibliografia disorienta chiunque arrivi senza una guida: una commedia di spionaggio mitologico, un libro di body horror, una squadra cosmica, una storia di diplomazia spaziale. Ciò che le unisce non è né il genere né il personaggio. È un gusto marcato per la continuity, che Ewing tratta come materiale da lavorare piuttosto che come zavorra da portare.
Come sempre in questa guida, solo i fatti verificati (autori, numeri, date) sono presentati come certi; l'analisi è nostra, senza riproduzione di tavole o dialoghi protetti.
Il principio di questo percorso
Questa guida non racconta la vita di Ewing, e qui non c'è un articolo biografico a cui rimandare. Le due letture vicine più utili sono il nostro profilo del primo numero di Immortal Hulk, che descrive il contesto editoriale del 2018, e la nostra classifica dei migliori run di Hulk. Il resto di questa pagina riguarda soltanto la lettura.
Il criterio di ordinamento è lo sforzo richiesto al lettore, non la data di pubblicazione. Tre cose lo misurano: il numero di albi da affrontare, la continuity di cui serve disporre in anticipo e quanto è strano il tono. Su questi tre assi, una miniserie di Ant-Man in quattro capitoli pesa poco, mentre una serie horror in cinquanta numeri costruita su anni di Hulk pesa molto. Nel mezzo, il percorso colloca la serie corale, che moltiplica i personaggi senza richiedere di aver letto tutto.
Prima di Marvel, Ewing ha scritto per il settimanale britannico 2000 AD, in particolare storie di Judge Dredd e la serie Zombo, disegnata da Henry Flint. Quelle opere esistono, ma le lasciamo fuori dal percorso: la loro disponibilità in italiano e in edizioni in volume varia troppo per costruirvi sopra un ordine di lettura affidabile.
Tappa 1: Ant-Man (2022), l'ingresso in un solo volume
Questa miniserie in quattro capitoli, disegnata da Tom Reilly, sfila attraverso le ere con i portatori del costume di Ant-Man, da Hank Pym a eredi più lontani. Il filo è quello dell'eredità: ciascuno riceve un nome, una tuta e un difetto da riparare. Non serve alcuna lettura preliminare, e il volume si chiude senza lasciare nulla in sospeso.
Perché iniziare da qui: in venti minuti si vede il metodo di Ewing, che consiste nel collegare personaggi lontanissimi nel tempo attraverso un'idea semplice, per poi farla lavorare. La nostra classifica dei run di Ant-Man le assegna volutamente un posto modesto, perché la serie conta più come sintesi che come vetta. È proprio questo ruolo di sintesi a renderla la prima lettura.
Per la collezione, la miniserie sta in quattro numeri singoli o in un'edizione in volume. Le due strade sono equivalenti: se vuole soprattutto leggere, prenda il volume; se vuole un pezzo completo da mettere in libreria, quattro numeri si raccolgono in fretta.
Tappa 2: Loki: Agent of Asgard (2014-2015), spionaggio mitologico
Diciassette numeri, disegnati da Lee Garbett. Loki, ormai giovane adulto, lavora come agente di Asgard e svolge missioni discrete in cambio della cancellazione dei suoi trascorsi. Nel frattempo una versione futura di se stesso, ormai tiranno, gli dà la caccia. Il tono è quello di un thriller di spionaggio: informatori, contratti, trattative, con un'ironia costante.
La serie si fonda sul bambino immaginato da Kieron Gillen in Journey into Mystery, e si legge meglio dopo di esso. Resta comprensibile anche senza, perché Ewing richiama l'essenziale man mano che i capitoli avanzano. La nostra guida ai migliori run di Loki spiega in dettaglio questa discendenza, e la pagina di Loki raccoglie le altre letture sul dio dell'inganno.
È la prima serie lunga del percorso: diciassette numeri singoli, con un inizio e una fine netti. Per i collezionisti, un insieme di questa misura si completa facilmente dalle scatole dei numeri recenti. Faccia solo attenzione al numero 1, che gli acquirenti spesso chiedono a parte.
Tappa 3: Mighty Avengers (2013), la squadra dai volti inattesi
Lanciata nel 2013, questa serie affida una squadra di Vendicatori a Luke Cage anziché alle figure consuete. Riunisce eroi che il pubblico segue meno, tra cui Blue Marvel e Spectrum. Greg Land disegna il lancio, e Valerio Schiti si unisce in seguito. La sceneggiatura avanza tanto con piccole missioni di quartiere quanto con minacce cosmiche, il che dà al titolo un tono più concreto rispetto alle altre serie degli Avengers del periodo.
Questa tappa mostra un altro lato di Ewing: il direttore di un insieme, che cede la parola a ciascun personaggio senza sacrificarne nessuno. Prepara la successiva, che porta alcuni di questi eroi in una cornice molto più ampia.
Quanto alla lettura, la serie è facile da seguire, anche se esistono legami con gli altri titoli degli Avengers del 2013. Se un rimando le sfugge, vada avanti: la trama principale non dipende dalle note. I numeri singoli del 2013 sono comuni; le edizioni in volume raccolgono l'inizio della serie in un unico tomo.
Tappa 4: Ultimates (2015), fantascienza su scala cosmica
Con Kenneth Rocafort ai disegni del lancio del 2015, Ewing riunisce Captain Marvel, Black Panther, Blue Marvel, America Chavez e Spectrum in una squadra incaricata di affrontare i problemi prima che diventino catastrofi. Galactus ha un ruolo centrale nei primi capitoli. La serie prosegue poi con il titolo Ultimates² nel 2016. La pagina di Galactus aiuta a collocare il divoratore di mondi se lo conosce poco.
Qui il livello sale di un gradino: gli Ultimates maneggiano idee di grande scala, una per capitolo, appoggiandosi a decenni di storie cosmiche Marvel che il testo non sempre rispiega. È per il lettore che ha già apprezzato l'energia di squadra di Mighty Avengers e accetta di leggere con calma.
Per la collezione, bisogna distinguere i due volumi del 2015 e del 2016, ciascuno con una propria numerazione. Controlli il titolo esatto prima di acquistare, perché la copertina non sempre mostra il suffisso. Per una lettura semplice, le edizioni in volume coprono ciascun volume in modo pulito.
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Tappa 5: Immortal Hulk (2018-2021), orrore e teologia
Cinquanta numeri, disegnati soprattutto da Joe Bennett, con copertine di Alex Ross. Bruce Banner muore, poi torna ogni notte come un Hulk trattato come un redivivo. Ewing ne fa un libro di body horror, mescolato a riflessioni sulla morte e sulla teologia. È la serie che ha fatto conoscere l'autore a un pubblico molto più ampio di quello abituale di Marvel, ed è quella che la maggior parte delle guide cita per prima.
Perché la mettiamo al quinto posto e non al primo? Perché richiede tempo, e perché la sua forza poggia su echi con tutta la storia di Hulk. Un lettore che ha già visto come Ewing gestisce la continuity in Ant-Man o in Loki si avvicinerà con chiavi migliori. La nostra guida alla lettura di Hulk offre i punti di riferimento su che cosa sapere in anticipo, e il profilo del primo numero descrive nel dettaglio l'uscita del giugno 2018.
Per la collezione coesistono due logiche. Il singolo numero 1 attira la maggior parte dell'interesse, mentre i numeri successivi sono facili da completare. Per leggere senza distrazioni, il primo volume raccolto, Or Is He Both?, riunisce i numeri da 1 a 5 e permette di capire molto presto se la serie fa per lei.
Tappa 6: S.W.O.R.D. (2020), la diplomazia spaziale dei mutanti
Con Valerio Schiti ai disegni, Ewing scrive una serie breve sull'agenzia spaziale incaricata di portare la diplomazia mutante oltre la Terra. Appartiene all'era di Krakoa, lanciata da Jonathan Hickman nella linea X-Men, e ne usa le regole: la nazione mutante, le sue leggi, le sue risorse, i suoi protocolli. La storia somiglia a una partita di scacchi politica in cui ogni personaggio difende un interesse preciso.
È la tappa più impegnativa del percorso, non per lo stile ma per il prerequisito: senza alcune edizioni in volume della linea X-Men del 2019-2020, diversi snodi restano opachi. È per il lettore che già segue quel periodo, o che vuole entrarci attraverso Ewing.
Per la collezione, la serie conta pochi numeri singoli, il che la rende semplice da completare. Le edizioni in volume le si addicono bene, anche perché la storia guadagna nell'essere letta in un blocco anziché al ritmo mensile.
Come leggere: numeri singoli o edizioni in volume
Per un lettore che affronta storie lunghe, la regola è semplice: legga in edizioni in volume e collezioni i numeri singoli solo di ciò che la attira per i suoi numeri 1. Le edizioni in volume le risparmiano la frustrazione di una serie mensile in cui ogni episodio finisce su una pausa. La liberano anche dal cercare i numeri intermedi, tanto più che Mighty Avengers, Ultimates e Immortal Hulk hanno cambiato disegnatore strada facendo.
Se preferisce i numeri singoli, applichi un metodo di controllo rigoroso. Primo, verifichi il titolo del volume (gli Ultimates del 2015 e quelli del 2016 non portano lo stesso titolo). Secondo, individui le ristampe del numero 1 di ogni serie: una ristampa non vale quanto una prima tiratura, e l'indicazione compare nel riquadro legale. Infine, le copertine variant non sono tutte ugualmente rare; in caso di dubbio, le confronti con il catalogo prima di comprare.
Per le copie recenti, il valore di mercato di questi numeri dal 2013 al 2022 non è stabilito, tranne il primo numero di Immortal Hulk, che la reputazione della serie ha spinto in alto. Ciò che muoverà il prezzo altrove: la durata della serie, l'attenzione verso lo scrittore dopo un nuovo progetto e la disponibilità delle edizioni in volume. Un'edizione in volume esaurita riattiva automaticamente la domanda dei numeri singoli.
Riepilogo: l'ordine consigliato
- Ant-Man (2022, quattro capitoli): l'ingresso breve e completo.
- Loki: Agent of Asgard (2014-2015, diciassette numeri): il thriller mitologico.
- Mighty Avengers (2013): la squadra guidata da Luke Cage.
- Ultimates (2015, poi Ultimates²): fantascienza cosmica.
- Immortal Hulk (2018-2021, cinquanta numeri): la vetta, da affrontare con tempo.
- S.W.O.R.D. (2020): la serie più dipendente dal proprio contesto.
Se ha tempo per una sola lettura, prenda Agent of Asgard; per due, aggiunga Immortal Hulk. Il resto approfondisce il ritratto dello scrittore senza cambiare l'essenziale.
Domande frequenti
Con la miniserie di Ant-Man del 2022, in quattro capitoli disegnati da Tom Reilly: è la più breve e non richiede letture precedenti. Per una storia più lunga, Loki: Agent of Asgard (2014-2015, diciassette numeri) è l'altra buona porta d'ingresso. Immortal Hulk si apprezza meglio dopo quelle due letture.
Bastano le basi: Bruce Banner, i raggi gamma, la doppia faccia del personaggio. Il primo numero del giugno 2018 si legge da solo. Più conosce la storia di Hulk, più echi di Ewing noterà, ma nulla la obbliga a leggere cinquant'anni di serie prima.
Cinquanta numeri, pubblicati tra il giugno 2018 e il 2021, scritti da Al Ewing e disegnati in gran parte da Joe Bennett, con Alex Ross sulla maggior parte delle copertine. La prima edizione in volume, Or Is He Both?, raccoglie i primi cinque numeri, sufficienti per mettere alla prova la serie.
È preferibile, senza essere obbligatorio. Agent of Asgard prosegue il Loki bambino di Journey into Mystery e ne riprende i temi, ma Ewing richiama l'essenziale per strada. Un lettore con fretta può quindi iniziare da Ewing, per poi tornare a Gillen con uno sguardo meglio informato.
In edizioni in volume per leggere, perché le storie si distendono su lunghe sequenze e talvolta cambiano disegnatore. In numeri singoli per collezionare un titolo preciso, soprattutto i primi numeri. Le due forme si possono combinare: un volume per leggere, i numeri 1 per la collezione.
Un numero di Immortal Hulk, Loki o Mighty Avengers che dorme nelle sue scatole? Lo faccia valutare prima di decidere.
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