Neal Adams: da dove iniziare, ordine e percorso di lettura, illustrazione articolo

Per leggere Neal Adams, cominci da Green Lantern #76-89, scritto da Denny O'Neil, poi dalle storie di Batman dello stesso team: Batman #232, Detective Comics #400 e Batman #251. Seguono Deadman e The Brave and the Bold, X-Men #56-63 per Marvel, la guerra Kree-Skrull in Avengers e infine Superman vs. Muhammad Ali e Batman Odyssey. Sei tappe, dai racconti brevi ai progetti più insoliti.

L'arte di Neal Adams cambiò l'aspetto dei fumetti americani attorno al 1970: un'anatomia costruita con cura, inquadrature audaci, volti che invecchiano e si stancano. Ma leggere Neal Adams non equivale a seguire una sola serie. La sua opera è sparsa tra DC e Marvel, tra sceneggiatori molto diversi, tra albi singoli ed eventi in più parti. Un percorso di lettura evita di disperdersi.

Come sempre in questa guida, solo le informazioni verificate (autori, numeri di albo, date) sono presentate come fatti; l'analisi è nostra, senza riproduzione di tavole o dialoghi protetti.

Non c'è qui un articolo biografico su Adams, e questa guida non pretende di sostituirlo. Risponde a un'altra domanda: in quale ordine conviene leggere perché ogni tappa prepari la successiva? Il punto di partenza naturale è un albo di cui abbiamo già trattato il contesto, Green Lantern #76 di O'Neil e Adams, che qui fa da apertura. Il resto del percorso allarga il cerchio verso Batman, verso personaggi meno noti e infine verso Marvel.

Neal Adams: il percorso di lettura consigliato, passo dopo passo

Passo 1: Green Lantern / Green Arrow, numeri 76-89 (1970-1972)

La serie, nella sua forma dei primi anni Settanta, si apre con il #76, datato aprile 1970: Denny O'Neil scrive, Adams disegna gran parte di ciò che segue e Julius Schwartz cura la redazione. Hal Jordan, portatore dell'anello, viaggia per gli Stati Uniti insieme a Green Arrow e incontra temi che i fumetti di supereroi evitavano: povertà urbana, intolleranza, inquinamento. I numeri #85 e #86, pubblicati nel 1971, trattano la tossicodipendenza del giovane compagno di Green Arrow e sono tra gli episodi più citati dell'epoca.

Perché partire da qui? Perché la lettura è breve e autoconclusiva: ogni albo è una storia completa, senza bisogno del precedente. I primi piani dei volti di Adams, le sue vignette molto verticali e gli scenari urbani realistici bastano a mostrare perché il disegnatore abbia lasciato il segno nel suo tempo. Il tono talvolta predicatorio dei testi è invecchiato, ma fa parte dell'oggetto.

Impegno richiesto: basso. Quattordici albi singoli, raccolti in uno o due volumi. Il contesto del momento e lo spirito in cui nacque la serie sono descritti nello studio sui grandi disegnatori di Green Lantern.

Passo 2: Le storie di Batman di O'Neil e Adams (1970-1973)

Il secondo passo resta con lo stesso team ma cambia personaggio. Tra il 1970 e il 1973 Adams disegnò diversi episodi di Batman che riportarono l'eroe verso la notte e il noir. Detective Comics #400, datato giugno 1970, introduce Man-Bat in una storia scritta da Frank Robbins. Batman #232, di giugno 1971, introduce Ra's al Ghul: quell'albo è analizzato nella nostra guida alla prima apparizione di Ra's al Ghul. Batman #251, del 1973, riporta il Joker nella sua versione omicida.

Questi tre episodi danno un'idea della gamma di Adams: l'orrore gotico, l'avventura internazionale, il thriller di Gotham. Servono anche da introduzione agli antagonisti più duraturi dell'epoca, che decenni di adattamenti hanno reso familiari. Un lettore che arriva da cinema o televisione troverà qui nomi noti nella loro versione iniziale.

Impegno richiesto: da basso a medio. Le tre storie si leggono isolatamente; basta sapere chi è Batman. Se vuole andare oltre, le raccolte dedicate all'epoca di Ra's al Ghul riuniscono diversi albi collegati, in ordine di pubblicazione.

Passo 3: Deadman e The Brave and the Bold (1967-1969)

Torniamo indietro di qualche anno. Deadman nacque su Strange Adventures #205, datato dicembre 1967, scritto da Arnold Drake e a matita di Carmine Infantino. Adams prese i disegni dal numero successivo, e il personaggio, un trapezista assassinato che infesta il mondo dei vivi alla ricerca del suo assassino, divenne una delle creazioni più visive del periodo. Nello stesso tempo Adams disegnò The Brave and the Bold a partire dal #79, su sceneggiature di Bob Haney, in cui Batman si associa a un ospite diverso a ogni episodio.

Questo passo è più impegnativo dei due precedenti per una ragione pratica: per Deadman non esiste in questo sito una pagina di personaggio dove trovare tutti gli albi. La narrazione dell'epoca, con i suoi balloon dei pensieri e i titoli prolissi, richiede un po' di abitudine. Ma qui si vede Adams alla ricerca del suo stile, prima che la collaborazione con O'Neil lo cristallizzasse.

Impegno richiesto: medio. Pianifichi la lettura in edizioni raccolte: gli albi originali di questo periodo sono rari in buono stato, e lo scopo della lettura non è possederli. Il passaggio dall'Età dell'Argento all'Età del Bronzo, che incornicia queste storie, è spiegato nel nostro articolo sulle epoche dei fumetti.

Passo 4: X-Men #56-63 per Marvel (1969)

Adams disegnò anche per Marvel. Nel 1969 la serie X-Men, allora vicina alla cancellazione, ricevette le sue matite per i numeri #56-63, con Roy Thomas alla sceneggiatura. Alex Summers, presentato poco prima, assume nome e costume di Havok nel #58, e la serie concatena avventure che passano per la Terra Selvaggia. Questi albi sono brevi, a volte confusi, ma il disegno contrasta nettamente con il resto della produzione Marvel di allora, più geometrica e più statica.

L'interesse di questo passo è doppio. Primo, vedere cosa fa Adams con un personaggio che altri artisti avevano reso famoso. Secondo, capire un periodo in cui gli X-Men, nella loro prima formazione, trascinavano in basso le vendite e andavano verso un'interruzione. Questi albi sono spesso presentati come un ultimo bagliore prima che la serie si fermasse, rilanciata nel 1975 dal team di Giant-Size X-Men.

Dove si collocano questi otto albi tra i punti fermi della serie? La tabella dei albi chiave degli X-Men li colloca. Impegno richiesto: medio. Otto albi, con sottotrame da seguire, ma con una scrittura più leggibile della media dell'epoca.

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Neal Adams: le sezioni di questo articolo, in ordine di lettura

Passo 5: La guerra Kree-Skrull, Avengers #93-96 (1971-1972)

La guerra tra Kree e Skrull, su Avengers, si estende su più numeri, dal #89 fino a circa il #97, scritta da Roy Thomas. Adams disegna i capitoli centrali, dal #93 al 96, mentre altri artisti si occupano del resto. L'arco contrappone due imperi alieni, con gli Avengers in mezzo, e coinvolge una parte consistente della squadra.

Questo passo è impegnativo per una ragione strutturale: la storia inizia prima degli albi di Adams e finisce dopo, quindi bisogna leggere tutto per seguire il filo, anche se ciò comporta dei cambi di disegnatore. In cambio, le pagine di Adams qui sono tra le più ambiziose della sua fase Marvel, con grandi composizioni in cui i personaggi si affollano nello spazio.

Impegno richiesto: da medio ad alto. Diversi albi singoli, una conoscenza minima degli Avengers dell'epoca e il gusto per le grandi trame a puntate. L'hub degli Avengers la aiuta a rintracciare gli albi di questo periodo.

Passo 6: Superman vs. Muhammad Ali e Batman Odyssey

Gli ultimi punti fermi escono dalla serie regolare. Superman vs. Muhammad Ali, pubblicato nel 1978 in grande formato, è una storia sceneggiata da Denny O'Neil e disegnata da Adams, che mette in scena un incontro di pugilato tra l'eroe e il campione. Molto più tardi, Batman Odyssey (2010) affida ad Adams il doppio ruolo di sceneggiatore e disegnatore, in una serie volutamente barocca che i lettori non accolsero con una sola voce.

Questi due titoli sono i più insoliti del percorso. Mostrano un artista che segue le proprie idee fino in fondo, con i successi visivi e le scelte narrative contestate che ciò comporta. Si leggono per curiosità più che per scoperta: conviene avere già un'affinità con l'autore prima di goderli.

Impegno richiesto: alto, soprattutto per Odyssey, la cui storia richiede pazienza e una certa propensione al rischio. Il formato del primo, un album grande, merita di essere visto nell'edizione originale o in una ristampa fedele, perché il disegno possa respirare.

Come leggere: albi singoli o edizioni in volume

Per il periodo 1967-1973 la strada maestra è l'edizione in volume. Gli albi di quell'epoca sono fragili, la loro carta è invecchiata e quelli più ricercati sono inseguiti da acquirenti che non li leggono. Le raccolte tipo Omnibus o Archives riuniscono più albi in ordine di pubblicazione, il che conta per seguire le sottotrame. Il nostro confronto tra edizioni omnibus e albi originali pesa queste scelte.

Se vuole comunque possedere originali, si concentri su pochi albi che contano davvero: la prima apparizione di Ra's al Ghul, quella di Man-Bat, l'inizio della serie Green Lantern / Green Arrow. Per il resto, è meglio leggere nelle edizioni in volume e riservare il budget a una copia di qualità. La guida alle migliori storie dell'Età del Bronzo aiuta a capire cosa regge nel tempo, e quella sui fumetti firmati dagli artisti aiuta a decidere se una firma cambia il quadro.

Un'ultima abitudine: per un artista le cui pagine sono la vera attrazione, la qualità di riproduzione conta. Una raccolta con ricolorazione eccessiva o carta troppo lucida può tradire il tratto di Adams; confronti gli estratti visibili online prima di acquistare.

Riepilogo: l'ordine consigliato

  1. Green Lantern / Green Arrow: #76-89, con O'Neil. Impegno basso.
  2. Le storie di Batman di O'Neil e Adams: Detective Comics #400, Batman #232 e #251. Impegno da basso a medio.
  3. Deadman e The Brave and the Bold: Strange Adventures da #206, Brave and the Bold da #79. Impegno medio.
  4. X-Men #56-63: con Roy Thomas, Havok in #58. Impegno medio.
  5. Guerra Kree-Skrull: Avengers #93-96 per la parte di Adams. Impegno da medio ad alto.
  6. Superman vs. Muhammad Ali e Batman Odyssey: le curiosità. Impegno alto.

Se potesse scegliere solo due tappe, tenga le prime due: riassumono perché si parla ancora di Adams, in una trentina di albi. Se il tratto la cattura, prosegua in ordine fino alla sesta; se no, si fermi senza rimpianti.

Neal Adams: le domande frequenti a cui risponde questo articolo

Domande frequenti

Cominci con Green Lantern #76, il primo albo della collaborazione con Denny O'Neil, e prosegua fino al #89. Ogni episodio si legge a sé e il disegno di Adams si mostra per intero. Continui con Batman #232 e Detective Comics #400 per vedere lo stesso duo con un altro eroe.

Soprattutto disegnatore. Le celebri storie dell'Età del Bronzo sono scritte da Denny O'Neil, Roy Thomas o Bob Haney. Neal Adams cura sceneggiatura e disegni in Batman Odyssey, nel 2010, un progetto tardivo che non convinse tutti e che si legge meglio dopo il resto del percorso.

No. I quattordici albi, dal #76 all'#89, formano un insieme coerente, ma la maggior parte sono indipendenti. Se vuole un assaggio in poche pagine, legga il #76, il #85 e l'#86: mostrano sia l'ambizione del duo sia il registro sociale della serie.

Sì, per curiosità: gli albi #56-63 del 1969 mostrano un disegno molto diverso da quello che Marvel produceva allora, e il #58 dà a Havok il suo nome e il suo costume. Sono meno accessibili di Green Lantern, perché la scrittura risulta datata e diverse trame restano aperte.

Per leggere, le edizioni in volume: la carta degli anni Sessanta e Settanta è fragile e gli albi importanti restano costosi in buono stato. Riservi gli originali a pochi episodi specifici, come Batman #232, e controlli i dettagli della copertina prima di acquistare per non confonderlo con una ristampa.

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