Joker: Folie a Deux(2024)Todd Phillips, conJoaquin PhoenixetLady Gaga, continua la storia di Arthur Fleck e introduceHarley Quinn(Avventure di Batman n. 12, 1993). Commedia musicale, il film si allontana radicalmente dai fumetti giocando con il mito. Ecco il confronto dettagliato, film contro fumetti.
Un sequel di Joker del 2019, questo film con un orientamento alla commedia musicale è tanto controverso quanto mette in discussione il mito del Principe Clown. Si ispira alle figure del Joker e di Harley Quinn. Decrittazione sorgente per sorgente.
Come in ogni articolo di questa serie, vengono indicate solo le informazioni verificate (creatori, distribuzione, date, numeri dei fumetti); l'analisi comparativa è nostra, senza riprodurre dialoghi o immagini protette.
Titolo:Joker: Folie a due (2024)
Direttore:Todd Phillips
Attori:Joaquin Phoenix (Arthur Fleck), Lady Gaga (Lee Quinzel)
Uscita :Ottobre 2024
Studio:Warner Bros.
Batman numero 1(1940) — Prima apparizione del Joker
Batman Avventure #12(1993) — La prima apparizione comica di Harley Quinn
Il Jolly- il Principe Clown del Crimine
La relazione tossicaJolly/Harley
- La figura diBurlone, icona del caos.
- Harley Quinne la sua fascinazione per il clown.
- Larelazione tossicae fusione della coppia.
- Il nome diLee Quinzel(facendo eco ad Harleen Quinzel).
- Il quadro delIl manicomio di Arkham.
- Arthur Fleck non è il Joker dei fumetti (storia autonoma).
- Il film è unmusicale.
- Harley non è uno psichiatra ma adetenuto.
- Nessun collegamento conBatman.
- UNdecostruzionedel mito del Joker.
Batman #1 (1940): Il Joker, il principe clown del crimine
Joker: Folie à Deux continua la storia del Joker, la cui versione a fumetti è apparsa in Batman #1 (1940), creata da Bill Finger, Bob Kane e Jerry Robinson. Nemico giurato di Batman, il Joker è il criminale più iconico e terrificante dell'universo DC. Un clown psicopatico dal viso pallido, un sorriso scarlatto e capelli verdi, incarna il caos puro, il crimine senza motivo o logica. La mancanza di un'origine definitiva è parte del suo mistero: il Joker è una forza del disordine, la cui imprevedibilità e crudeltà sono pari solo al suo macabro umorismo. Antitesi assoluta di Batman, è uno dei grandi cattivi della cultura popolare, una figura affascinante e spaventosa.
Il film, come il suo predecessore del 2019, presenta Arthur Fleck, un uomo distrutto di Gotham che ha ispirato un movimento caotico. Tuttavia, è fondamentale capire che questo Arthur Fleck non è il classico Joker dei fumetti: la duologia di Todd Phillips offre una storia autonoma, ancorata a un dramma sociale realistico, distinto dalla mitologia di Batman. Il film riprende l'immaginario e l'aura del Joker – il trucco, il caos, la follia – ma in un'ottica di decostruzione. Joaquin Phoenix interpreta un tormentato Arthur, il cui rapporto con l'icona del Joker è al centro del film. Questo approccio, che mette in discussione il mito anziché illustrarlo, distingue radicalmente il film dai fumetti.
Batman Adventures #12 (1993): Harley Quinn, il fascino fatale
Il film introduce Harley Quinn, uno dei personaggi più popolari della DC. Creata da Paul Dini e Bruce Timm, Harley è apparsa per la prima volta nella serie animata Batman nel 1992, prima della sua prima apparizione nei fumetti in Batman Adventures # 12 (1993). Il suo vero nome è Harleen Quinzel, è originariamente una psichiatra dell'Arkham Asylum responsabile della cura del Joker, di cui si innamora perdutamente. Manipolata e sedotta dal clown, cade nella follia e nel crimine, diventando sua complice e amante. La relazione tra Harley e il Joker è una delle più famose e tossiche dei fumetti: una passione distruttiva, segnata dalla manipolazione e dalla dipendenza emotiva. Da allora Harley è diventata un'eroina immensamente popolare a pieno titolo.
Il film riprende Harley Quinn, interpretata da Lady Gaga, ma reinventa profondamente il personaggio. Qui, il suo nome è Lee Quinzel – che fa eco a Harleen Quinzel – e non è una psichiatra, ma una detenuta incontrata da Arthur in un istituto. Il film, però, conserva l'essenza del rapporto: un fascino fatale, una passione fusionale e tossica tra i due personaggi. Questa reinterpretazione, fedele allo spirito della coppia Joker-Harley pur riscrivendone l'origine, illustra l'approccio del film, che gioca con i personaggi dei fumetti senza adattarli letteralmente. Per il lettore, è un invito a scoprire la vera Harley Quinn dei fumetti, la cui storia - da complice del Joker a eroina emancipata - è una delle più ricche e apprezzate del moderno universo DC.
Una commedia musicale confusa
La scelta più audace del film è il suo genere: Joker: Folie à Deux è un musical. I personaggi esprimono le loro emozioni attraverso il canto, in sequenze musicali che scandiscono la storia, spesso come fughe fantasticate dalla realtà carceraria di Arthur. Questa scelta radicale, del tutto assente dai fumetti e inaspettata per un seguito dell'oscuro Joker del 2019, ha diviso profondamente pubblico e critica. Riflette il desiderio di Todd Phillips di sovvertire le aspettative e offrire un lavoro sperimentale, dove la musica diventa il linguaggio della follia e del desiderio di fuga di Arthur e Lee. Questa forma insolita distingue il film nel panorama degli adattamenti dei fumetti.
Questo pregiudizio illustra la deliberata distanza del film dal materiale originale. Lungi dal fornire una classica storia di supercriminali, il film utilizza il musical per esplorare la psiche di Arthur, il suo rapporto con l'icona che è diventato e l'illusione collettiva attorno al Joker. Questo approccio, più vicino al cinema d'autore che ai blockbuster dei fumetti, sconcertò gli spettatori che cercavano un adattamento tradizionale. Tuttavia, dimostra una presunta ambizione artistica. Per il lettore il film è un oggetto singolare, che dialoga con il mito del Joker senza riprodurlo. Ci ricorda che i personaggi dei fumetti possono ispirare opere molto diverse, dalle più fedeli alle più sperimentali. Il Joker dei fumetti rimane una figura del caos che il film sceglie di mettere in discussione piuttosto che celebrare, in un approccio decostruttivo che divide.
I personaggi, dalla carta allo schermo
- Arthur Fleck— Versione autonoma e realistica, distinta dal Joker nei fumetti.
- Lee Quinzel- Reinvenzione di Harley Quinn, detenuta piuttosto che psichiatra.
- Il Jolly— L'icona e il mito, messi in discussione dal film.
- Harley Quinn— Il personaggio dei fumetti, di cui Lee è una rilettura.
- Arkham— Il manicomio, ambientazione centrale della storia.
Decostruire il mito del Joker
Al centro del film c'è una riflessione sul mito del Joker e su come le folle proiettano le loro fantasie su una figura. Laddove il Joker dei fumetti è una sfacciata forza del caos, il film si interroga su cosa significhi diventare un'icona nonostante se stessi. Arthur Fleck, un uomo fragile e distrutto, si ritrova eretto a simbolo da un movimento che va oltre lui, e il film esplora il divario tra l'uomo reale e la leggenda che gli viene attribuita. Questo approccio decostruttivo, che rifiuta di fornire il Joker atteso, è lo scopo centrale del lavoro. Estende la riflessione del film del 2019 sulla nascita di un'icona, spingendola verso una messa in discussione più radicale.
Questo approccio distingue fondamentalmente il film dai fumetti. Piuttosto che celebrare il Joker come uno spettacolare supercriminale, il film smonta il mito, mettendo in discussione il fascino collettivo per la violenza e il caos. Questo pregiudizio, ambizioso e frustrante per alcuni, rende il film un'opera riflessiva più che un intrattenimento a fumetti. Illustra la ricchezza interpretativa del personaggio, capace di ispirare racconti epici così come meditazioni sulla fama e sull'alienazione. Per il lettore, il film è una lettura unica del Joker, che va contro le aspettative. Ti invita a scoprire nei fumetti il vero Clown Principe del Crimine, una figura del caos la cui potenza narrativa, da "The Killing Joke" a "Batman: The Man Who Laughs", ha alimentato per decenni alcune delle storie più sorprendenti dell'intero universo di Batman.
Harley Quinn, da complice a eroina emancipata
Uno dei personaggi più affascinanti reinterpretati dal film è Harley Quinn, la cui evoluzione nei fumetti illustra un viaggio straordinario. Al momento della sua creazione, Harley è interamente definita dalla sua relazione con il Joker: uno psichiatra caduto sotto l'influenza del clown, diventa la sua devota complice, vittima di una relazione profondamente tossica e violenta. Nel corso degli anni, però, gli autori di fumetti hanno evoluto il personaggio, liberandolo gradualmente dall'influenza del Joker per renderla un'eroina (o antieroina) a pieno titolo. Questa emancipazione, in cui Harley si rende conto della tossicità della sua relazione e si afferma come individuo, trasforma un personaggio secondario in una delle figure più popolari e apprezzate della DC.
Il film, reinventando Harley nei panni di Lee Quinzel, gioca con questa dinamica di fascinazione e dipendenza. La relazione tra Arthur e Lee riprende l'essenza tossica della coppia dai fumetti, pur collocandola nel particolare contesto della storia. Il film esplora il modo in cui Lee proietta le sue fantasie su Arthur, facendo eco al fascino di Harley per il Joker. Questa reinterpretazione, se si allontana dall'origine dei fumetti, conserva il cuore emotivo. Per il lettore, è un invito a scoprire la vera Harley Quinn dei fumetti, il cui viaggio – da complice manipolata a eroina emancipata – è uno dei più ricchi dell’universo DC moderno. Harley incarna sia la tragedia della dipendenza emotiva che il potere di riconquista di sé, il che spiega la sua immensa popolarità e il suo posto unico nel cuore dei lettori.
Da dove iniziare a leggere
Per scoprire il Joker, Batman #1 (1940) presenta la sua prima apparizione. "The Killing Joke" (1988) di Alan Moore esplora la sua possibile origine e connessione con Batman. Per Harley Quinn, Batman Adventures #12 (1993) segna il suo debutto nei fumetti, e “Mad Love” di Paul Dini racconta la storia delle sue origini. Questo viaggio rivela i personaggi che il film reinterpreta.
Cronologia dei fumetti da conoscere
- 1940— Batman n.1: la prima apparizione del Joker.
- 1993— Batman Adventures #12: la prima apparizione nei fumetti di Harley Quinn.
- 1994— “Mad Love”: la storia delle origini di Harley Quinn di Paul Dini.
Lato collezione: a quali numeri puntare dopo il film
Joker: Folie à Deux indica le tonalità maggiori.Batman numero 1(1940, prima apparizione di Joker e Catwoman) è una chiave fondamentale per l'Età dell'Oro, una delle più ambite e costose.Batman Avventure #12(1993, prima apparizione di Harley Quinn nei fumetti) è una popolare chiave moderna, il cui valore è aumentato con la popolarità del personaggio. Questi numeri coprono vari budget, da quelli convenienti a quelli molto alti. Come sempre, condizione e gradazione determinano il valore; è fortemente consigliabile fare affidamento sulle vendite reali recenti.
Il suo posto nella saga e per il collezionista
Joker: Folie à Deux rimarrà un sequel sperimentale e controverso, una commedia musicale che decostruisce il mito del Joker e introduce una versione reinventata di Harley Quinn. Per il collezionista, ha mantenuto l'interesse per Batman #1 e Batman Adventures #12, chiavi di questi personaggi iconici. Illustra la libertà di interpretazione offerta dalle figure dei fumetti. Al di là del suo benvenuto, il Joker e Harley Quinn rimangono i principali personaggi DC, da scoprire nei fumetti. Il film ci ricorda che il mito del Principe Clown può ispirare opere tanto audaci quanto confuse.
Il verdetto: una decostruzione musicale del mito
- Lealtà:la figura del Joker, Harley Quinn e il suo fascino, la relazione tossica della coppia, il nome Quinzel e Arkham Asylum riecheggiano i fumetti.
- Libertà:un Arthur Fleck autonomo e distinto dal Joker dei fumetti, il genere del musical, Harley detenuta e non psichiatra, l'assenza di Batman, la decostruzione del mito.
- Numeri da collezione:Batman n. 1 (Joker), Batman Adventures n. 12 (Harley Quinn).
Joker: Folie à Deux continua la storia di Arthur Fleck e introduce una versione reinventata di Harley Quinn, nella forma audace di una commedia musicale. Allontanandosi radicalmente dai fumetti e decostruendo il mito del Joker invece di illustrarlo, il film è un oggetto singolare e divisivo. Sia per il lettore che per il collezionista, è un invito a scoprire Batman #1 e Batman Adventures #12.
Domande frequenti
Non direttamente. La duologia di Todd Phillips offre una narrazione autonoma, radicata in un dramma sociale realistico, distinto dalla mitologia di Batman. Arthur Fleck riprende l'immaginario e l'aura del Joker, ma con l'obiettivo di decostruire il mito piuttosto che adattarlo letteralmente.
Creata da Paul Dini e Bruce Timm, Harley Quinn è apparsa per la prima volta nella serie animata Batman (1992), poi nei fumetti in Batman Adventures #12 (1993). Una psichiatra di Arkham innamoratasi del Joker, si dedica al crimine. Il film la reinventa come una detenuta di nome Lee Quinzel.
Todd Phillips usa il canto per esprimere la psiche di Arthur e il suo desiderio di fuggire dalla realtà carceraria. Questa scelta radicale, assente dai fumetti e inaspettata per un seguito dell'oscuro Joker del 2019, mira a sovvertire le aspettative e offrire un'opera sperimentale e riflessiva.
No. Come il primo film, Joker: Folie à Deux si svolge in una narrazione autonoma senza Batman, incentrata su Arthur Fleck e la sua relazione con Lee Quinzel. Questa assenza distingue la duologia dalla mitologia classica del Cavaliere Oscuro nei fumetti.
Batman #1 (1940, prima apparizione di Joker e Catwoman) è una chiave fondamentale per l'Età dell'Oro. Batman Adventures #12 (1993, prima apparizione di Harley Quinn nei fumetti) è una popolare chiave moderna, il cui valore è aumentato con la popolarità del personaggio.
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