Il miglior punto di ingresso per scoprire i Guardiani della Galassia è la corsa di Dan Abnett e Andy Lanning lanciata nel 2008, quella che ha fondato il moderno team Star-Lord / Gamora / Drax / Rocket / Groot. È qui che nascono il tono, la composizione e il cameratismo cosmico che il grande pubblico conosce oggi, con un punto di partenza pulito e facile da seguire.

Pochi team Marvel vantano una storia così discontinua come quella dei Guardiani della Galassia. Il nome compare già nel 1969, ma la squadra che conquistò il mondo esiste solo dalla fine degli anni 2000. Risultato: un nuovo lettore che digita “Guardiani della Galassia volume 1” rischia di imbattersi in tre o quattro serie totalmente diverse, separate da diversi decenni e da toni opposti. Questa guida esiste proprio per chiarire questa confusione.

La buona notizia è che non devi leggere tutto. A differenza degli X-Men o dei Vendicatori, i Guardiani moderni formano un corpus relativamente compatto e coerente, strutturato attorno ad alcune serie principali e saghe cosmiche ben identificate. In alcune raccolte potremo coprire gli aspetti essenziali e capire perché questa banda di disadattati è diventata uno dei pilastri del lato spaziale della Marvel.

Si procederà quindi per team creativi e per saghe, distinguendo bene il punto di ingresso ideale, le basi, i percorsi essenziali in ordine, i maggiori crossover cosmici, l'era moderna, poi le curiosità da conservare per dopo. Obiettivo: darti una tabella di marcia leggibile, che tu sia un lettore principiante o un collezionista che cerca di strutturare la sua pila.

Miglior punto di ingresso: la corsa Abnett/Lanning (2008)

Se dovessi leggere solo una serie per capire i Guardiani, sarebbe questa. Nel 2008, il duo britannico Dan Abnett e Andy Lanning(spesso abbreviato "DnA") fondò la versione moderna del team sulla scia delle grandi saghe cosmiche Marvel. È questa corsa che riunisce per la prima volta la formazione ormai iconica:Star-Lord (Peter Quill), Gamora, Drax il Distruttore, Rocket Raccoon, Groot, a cui si aggiungono Adam Warlock, Phyla-Vell e Mantis.

Perché iniziare da qui invece che dal 1969? Perché questa corsa offre un punto di partenza pulito. Non abbiamo bisogno di conoscere trent'anni di continuità: la squadra si forma davanti ai nostri occhi, ogni personaggio è presentato in modo chiaro e il concetto - una squadra proattiva che cerca di prevenire le prossime catastrofi cosmiche prima che esplodano - è immediatamente leggibile. È anche qui che nasce l'alchimia della scrittura, tra umorismo, tragedia e grandiosità spaziale, che diventerà la firma del franchise.

Concretamente, puntate alla collezione che riunisce le serie lanciate nel 2008 (i primi archi). Troverai già il duo Rocket/Groot nella loro dinamica definitiva e un tormentato leader di Star-Lord. È la base su cui è costruito tutto il resto.

Alle radici: l'équipe originaria e la preistoria cosmica

Prima di andare avanti, dobbiamo sapere da dove deriva il nome. Appaiono i primissimi Guardiani della Galassia Supereroi Marvel n. 18 (1969) , sotto la penna di Arnold Drake. Ma attenzione: questa squadra non c'entra quasi nulla con quella del cinema. Questi sono i combattenti della resistenza del 31° secolo –Vance Astro, Yondu, Charlie-27, Martinex, a cui si uniscono in seguito Starhawk e Nikki, che combattono contro una razza di invasori alieni in un lontano futuro.

Questa formazione storica ha avuto una propria serie regolare negli anni '90, supportata in particolare da Jim Valentino, che ha sviluppato questo universo del futuro per diversi anni. Per il lettore principiante, questa parte della storia è facoltativa: puoi amare perfettamente i Guardiani moderni senza nemmeno leggere la squadra del 1969. Ma per il collezionista Marvel Super-Heroes #18 resta una questione fondamentale, la vera prima apparizione del nome.

L'altra radice essenziale è quella di Star-Lord in persona. Il personaggio di Peter Quill nasce negli anni '70 (soprattutto attraverso le riviste in bianco e nero dell'epoca, con contributi di Steve Englehart e Chris Claremont), in un registro di fantascienza per adulti molto lontana dal blockbuster. Anche in questo caso si tratta più di una curiosità amatoriale che di un prerequisito di lettura.

Fondamenti cosmici: annientamento e annientamento: conquista

Questo è il passaggio che molti nuovi lettori trascurano, e questo è un errore. La serie del 2008 non è nata dal nulla: è stata il risultato diretto di due importanti crossover cosmici che hanno ricostruito l'intero lato spaziale della Marvel.

  1. Annientamento (2006), orchestrato in particolare da Keith Giffen poi riportato da Abnett e Lanning, racconta l'invasione dell'universo Marvel da parte di Annihilus e la sua “Onda di Annientamento”. È un punto di svolta che riporta Nova, Drax, Gamora e i Cosmics al centro e sotto i riflettori.
  2. Annientamento: Conquista (2007), guidato da Abnett e Lanning, prosegue con l'invasione della Falange e presenta una squadra embrionale (Star-Lord, Rocket, Groot, Adam Warlock, ecc.) che prefigura direttamente i Guardiani.

Leggere queste due saghe prima dell'uscita del 2008 non è obbligatorio, ma è altamente consigliato: spiegano perché questi personaggi finiscono insieme e danno una notevole profondità alla serie. Un buon percorso consiste quindi nel seguire Annihilation, poi Annihilation: Conquest, poi Guardiani della Galassia 2008. Questi racconti sono disponibili in raccolte dedicate e in omnibus che raccolgono l'intero affresco cosmico dell'epoca.

L'essenziale scorre con ordine

Una volta gettate le basi, ecco l'ordine di lettura editoriale che struttura il franchising moderno. È la spina dorsale del corso.

  1. Annientamento (2006)— Il grande botto cosmico fondativo (Giffen, poi DnA su certi aspetti).
  2. Annientamento: Conquista (2007)— La prefigurazione diretta della squadra (Abnett/Lanning).
  3. Guardiani della Galassia, gestiti da Abnett/Lanning (2008)— La serie fondatrice della squadra moderna. Il cuore del corso.
  4. La guerra dei re (2009)— Il conflitto tra l'Impero Kree e gli Inumani contro gli Shi'ar di Vulcano, dove i Guardiani svolgono un ruolo fondamentale (DnA).
  5. Regno dei re (2009-2010)— Le conseguenze dirette, con l'esplorazione del “Rift” e delle dimensioni da incubo (DnA).
  6. L'imperativo di Thanos (2010)— Il culmine dell’intera era del DnA, in cui l’universo affronta il “Cancroverso”. Un finale epico e straziante per questo periodo.

Questa sequenza forma un insieme straordinariamente coerente: iniziata con Annihilation, si chiude con The Thanos Imperative. Un lettore che segue questi sei passaggi possiede il DNA essenziale dei Guardiani e della mitologia cosmica della Marvel di questo decennio. Questo è il percorso che consigliamo prioritariamente.

Le grandi saghe e crossover da conoscere

I Guardiani della Galassia hanno la particolarità di essere una squadra “crocevia”: incrociano regolarmente le più grandi saghe cosmiche della Marvel. Conoscere le intersezioni aiuta a collocare la squadra in una narrazione più ampia.

Il consiglio sul metodo è semplice: non provare a leggere tutti i crossover contemporaneamente. Per prima cosa segui la traiettoria della squadra (le corse sopra), quindi espandi le saghe correlate a seconda dei personaggi che ti interessano di più.

L'era moderna: da Bendis a Ewing

Dopo la conclusione dell’era Abnett/Lanning, i Guardiani entrano in una nuova fase, in gran parte guidata dal crescente successo del franchise nel cinema.

Il punto di svolta è il rilancio 2013 (Meraviglia ORA!) di Brian Michael Bendis, con disegni di artisti importanti come Steve McNiven. Questa corsa modernizza il roster, integra ospiti importanti (tra cui Iron Man e Angela) e adotta un tono di pubblico più generale, in linea con la nuova visibilità della squadra. Questo è un ottimo punto di ingresso alternativo per chiunque preferisca iniziare con una serie recente e facilmente accessibile piuttosto che con le dense saghe cosmiche degli anni 2000.

Poi arriva una serie di promemoria che aggiornano regolarmente la squadra. Tra le serie più acclamate degli ultimi tempi c'è quella di Al Ewing, lanciato nel 2020, che ricompone la formazione e offre un approccio allo stesso tempo cosmico e introspettivo, spesso citato come uno dei grandi successi moderni della squadra.Gerry Duggan firmò anche una notevole serie nello stesso periodo, in un registro più leggero e avventuroso. Queste recenti serie hanno il vantaggio di offrire spunti “puliti” ai nuovi lettori, premiando al tempo stesso chi già conosce la storia della squadra.

Per un percorso moderno minimale possiamo quindi considerare: il rilancio Bendis del 2013 per l'accessibilità, poi l'Ewing run del 2020 per la profondità. Due validi punti di ingresso a seconda della vostra sensibilità.

Nuggets da salvare per dopo e dove leggere

Una volta padroneggiati i fondamenti, diverse curiosità valgono la deviazione. Là serie originale dei Guardiani degli anni '90(la squadra del 31° secolo, con Vance Astro e Starhawk) è un oggetto affascinante per comprendere la preistoria del nome. IL Storie soliste di Star-Lord, dal debutto sulla rivista alla miniserie più recente, fa luce sul personaggio centrale. Infine, i vari serie spin-off incentrati su Rocket Raccoon, Groot o Gamora offrono apprezzabili spunti individuali una volta che ti piace già la squadra. Questi sono complementi, non prerequisiti: da riservare per dopo.

Dal punto di vista del formato, il franchise si presta bene alla lettura in raccolte. IL collezioni morbide(riunendo alcuni episodi) sono perfetti per testare un'epoca prima di impegnarsi. IL integrale e omnibus sono ideali per l'era Abnett/Lanning, spesso raccolti in volumi che abbracciano l'intero affresco Annientamento → Thanos Imperative, che è il modo migliore per vivere quel periodo tutto d'un pezzo. Per l'era moderna, ogni rilancio ha le proprie collezioni numerate, facili da seguire poiché la numerazione parte regolarmente da zero.

Il nostro ultimo consiglio, in una frase: iniziate con il run del 2008 (idealmente preceduto da Annihilation e Annihilation: Conquest), fate War of Kings, Realm of Kings e The Thanos Imperative, poi scegliete la vostra era moderna tra Bendis (2013) ed Ewing (2020). Avrai quindi una visione completa e coerente dei Guardiani della Galassia, senza lacune o eccedenze.

Domande frequenti

Il miglior punto di ingresso è la corsa del 2008 di Dan Abnett e Andy Lanning, che ha creato il moderno team Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e Groot. Per il massimo contesto, può essere preceduto dalle saghe Annihilation (2006) e Annihilation: Conquest (2007), che spiegano la formazione della squadra.

La formazione nei film corrisponde alla squadra moderna creata nel 2008 da Abnett e Lanning: Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket Raccoon e Groot. Esiste anche una squadra originale, che appare nel 1969 in Marvel Super-Heroes #18, ma questa si evolve nel 31° secolo e non ha quasi alcun collegamento con la versione cinematografica.

Questo non è strettamente necessario, ma è altamente raccomandato. Annihilation (2006) e Annihilation: Conquest (2007) gettano le basi per il lato cosmico della Marvel e spiegano perché questi personaggi finiscono insieme. Leggerli prima dà molta più profondità alla corsa del 2008.

C'è consenso su due corse moderne. Quello di Brian Michael Bendis, lanciato nel 2013 con Steve McNiven, è il più accessibile per un nuovo lettore. Quello di Al Ewing, lanciato nel 2020, è spesso citato come il più compiuto in termini di scrittura e profondità dei personaggi.

Questo periodo va letto idealmente in omnibus o per intero, perché questi formati riuniscono in ordine continuo l'intero affresco cosmico, da Annientamento a L'Imperativo di Thanos. Se preferisci provare prima di impegnarti, le raccolte soft che coprono i primi archi della serie 2008 sono un eccellente punto di partenza.