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Thor arrivaViaggio nel mistero#83 (agosto 1962), creato da Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby nei panni del dottor Donald Blake. Il personaggio ha poi attraversato più di sessant'anni di importanti cambiamenti editoriali: la ridenominazione del titolo inIl potente Thorcon il numero 126 nel 1966, l'arrivo di Beta Ray Bill sotto la penna di Walt Simonson nel 1983, i periodi in cui l'eroe perse il suo martello e il suo nome, poi la presa del testimone da parte di Jane Foster nel 2014. Ogni cambiamento editoriale ha ridisegnato la gerarchia dei numeri ricercati dai collezionisti.

Pochi personaggi Marvel hanno una biografia editoriale ricca di eventi come quella di Thor. Laddove altri eroi mantengono un'identità stabile per decenni, il dio del tuono ha cambiato costume, status, portatore del martello e persino sesso nel corso dei successivi scrittori del titolo. Questa instabilità volontaria, orchestrata da autori come Walt Simonson, Jason Aaron o Donny Cates, è esattamente ciò che rende la sua storia tanto ricca da studiare quanto da collezionare.

Questo articolo si concentra sulla traiettoria del personaggio stesso: come Thor è passato da un medico di New York con un bastone a un dio asgardiano errante senza martello, e poi a una donna che porta il nome dell'eroe. Per un percorso di lettura organizzato o un riepilogo cronologico degli archi maggiori, consulta la nostra guidastoria completa della collezione di fumetti Thor. Per una classifica delle tirature più acclamate dalla critica consulta invece la nostra selezione dile migliori corse di Thor. L'angolo qui è quello della biografia del personaggio e cosa significa per un collezionista che cerca di capire perché certe questioni valgono più di altre.

Prima di addentrarci nel dettaglio potete consultare la scheda generale delPersonaggio Thorper una panoramica del suo posto nell'Universo Marvel e delle sue apparizioni principali.

Dalla mitologia norrena a Viaggio nel mistero #83

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All'inizio del 1962, la Marvel cercò di diversificare il proprio catalogo di eroi in costume dopo il successo dei Fantastici Quattro e di Hulk. Stan Lee, troppo impegnato per scrivere lui stesso la sceneggiatura introduttiva, affidò la scrittura a suo fratello Larry Lieber, mentre Jack Kirby si occupò delle matite. Il trio attinge alla mitologia nordica per costruire un personaggio diverso dagli altri: un dio, e non un mutante o uno scienziato irradiato.

Viaggio nel mistero#83, datato agosto 1962 (uscito in edicola il 5 giugno 1962), presenta il dottor Donald Blake, un medico americano in vacanza in Norvegia. Inseguito da invasori alieni, gli Uomini di Pietra di Saturno (i Kronan), Blake si rifugia in una grotta dove scopre un bastone che, sbattuto contro una roccia, lo trasforma in Thor, dio del tuono. Questa stessa scatola introduce Mjolnir, il martello incantato che diventerà l'attributo più riconoscibile del personaggio, nonché la prima apparizione collettiva dei Kronan. L'inchiostratore Joe Sinnott, il colorista Stan Goldberg e il letterista Artie Simek completano una squadra che getta, a partire da questo numero, le basi visive del personaggio.

Il resto segue molto rapidamente. Dal numero successivo appare Loki, il fratellastro adottivo ed eterno rivale di ThorViaggio nel mistero#85 (data settembre 1962), che introduce anche Heimdall e una prima allusione a Odino. In soli tre numeri, la Marvel ha già stabilito il triangolo fondante della moderna mitologia asgardiana: Thor, Loki e il pantheon di Asgard. Questo ritmo editoriale frenetico, tipico dei primi anni Sessanta, spiega perché i primissimi numeri della serie concentrano una densità di prime apparizioni raramente eguagliata altrove nel catalogo Marvel.

La ridenominazione in The Mighty Thor

Per diversi anni, il personaggio è rimasto una caratteristica all'interno di un titolo antologico più ampio. Fu solo con il numero 126, datato marzo 1966, cheViaggio nel misteroviene ufficialmente ribattezzatoIl potente Thorsulla copertina (l'avviso legale interno cambia semplicemente inThor). Questo cambio di titolo, deciso quando il personaggio è diventato uno dei portabandiera della Marvel insieme a Spider-Man e ai Fantastici Quattro, segna il passaggio da eroe secondario a protagonista a tutti gli effetti. Per i collezionisti questo spostamento crea una chiara linea di demarcazione nella numerazione: i puristi continuano a distinguere l’epocaViaggio nel mistero(dal n. 83 al n. 125) dell'epocaThorcorretto, che inizia al n. 126.

Da Donald Blake a Odinson: mutazioni identitarie

Ciò che distingue Thor dalla maggior parte degli eroi Marvel è il numero di volte in cui la sua stessa identità è stata messa in gioco dagli scrittori. Queste infradito non sono semplici restyling cosmetici: ridefiniscono il carattere e, con esso, la gerarchia dei numeri considerati chiave dai collezionisti.

La prima grande svolta avvenne nel 1983 con l'arrivo di Walt Simonson come sceneggiatore e disegnatore. InThor#337 (data ottobre 1983, uscito in edicola il 31 ottobre 1983), Simonson introduce Beta Ray Bill, un cyborg extraterrestre al servizio del suo popolo che si dimostra degno di sollevare Mjolnir, la prima volta per un essere fuori dal pantheon nordico. Questo numero apre una serie divenuta cult, considerata da gran parte della comunità dei lettori come una delle vette creative del personaggio. La rivalità tra Thor e Bill si risolve con un duello a Skartheim: Odino, di fronte a un vicolo cieco, ordina la fabbricazione di una seconda arma, Stormbreaker, forgiata dai nani tra cui Eitri, in modo che Bill possa portare il proprio martello senza privare Thor del suo. La corsa di Simonson prosegue fino al numero 382, ​​durata che resta un punto di riferimento in termini di coerenza autore-disegnatore del titolo.

Altri archi hanno temporaneamente rimosso il martello o addirittura l'identità di Thor: periodi in cui l'eroe vaga senza Mjolnir, incapace di dimostrarsene degno, ad archi in cui un altro personaggio (come Eric Masterson negli anni '90) indossa il costume in sua assenza. Queste sequenze, meno apprezzate commercialmente delle prime apparizioni maggiori, restano tuttavia pietre miliari importanti per comprendere l'evoluzione del personaggio: stabiliscono l'idea, da allora ricorrente, che il titolo di Thor non è legato a una singola persona ma alla capacità di dimostrarsi degno del martello.

L'era di Jason Aaron: Gorr, il God Butcher e Jane Foster

La svolta editoriale più significativa del 21° secolo si è verificata nel 2012, quando lo sceneggiatore Jason Aaron ha rilevato il titolo conThor: Dio del tuono#1, disegnato da Esad Ribic. Questa corsa, che dura da quasi sette anni e un centinaio di numeri fino alRe Thor#4 del 2019, è oggi considerata una delle saghe più compiute nella storia del personaggio, lunga quasi il doppio di quella di Simonson. Aaron costruisce una struttura ambiziosa esplorando contemporaneamente tre epoche della vita di Thor: il giovane dio impulsivo, il Vendicatore adulto e il lontano futuro Re Thor.

È in questa serie che appare Gorr the God Butcher, un antagonista diventato uno dei grandi cattivi della mitologia di Thor, la cui influenza si è estesa al cinema. Aaron introduce anche, nel 2014, l'arco narrativo in cui Thor si ritrova ritenuto indegno di sollevare Mjolnir: il martello rimane inerte sul suolo lunare, ed è Jane Foster, ex compagna dell'eroe e allora in cura per il cancro, che si dimostra capace di sollevarlo e diventa il nuovo Thor. Questo cambiamento, che ha scatenato vivaci dibattiti e un rinnovato interesse mediatico per il titolo, ha avuto un impatto duraturo sulla storia editoriale del personaggio: dimostra che il nome "Thor" designa, nella continuità Marvel, un titolo trasferibile piuttosto che un'identità fissa.

Dopo la partenza di Aaron, Donny Cates subentraThor(2020), proseguendo l'esplorazione di un personaggio divenuto re di Asgard e poi, in seguito, portatore di uno status cosmico del tutto nuovo. Questi recenti sviluppi illustrano la continua vitalità editoriale del titolo, anche a quasi sessant’anni dalla sua creazione.

L'impatto degli adattamenti sul rating

L'arrivo di Chris Hemsworth nel ruolo al cinema nel 2011 ha cambiato profondamente la percezione del personaggio da parte del grande pubblico, e di conseguenza la domanda sul mercato dei fumetti vintage. Due film in particolare hanno avuto un effetto visibile sull'interesse per il personaggio:Thor: Ragnarok(2017), diretto da Taika Waititi, che ha incassato circa 855 milioni di dollari al botteghino mondiale (316 milioni di dollari negli Stati Uniti e Canada, 539 milioni di dollari a livello internazionale), eThor: Amore e tuono(2022), per un totale di circa 760,9 milioni di dollari a livello mondiale (343,3 milioni di dollari in Nord America, 417,7 milioni di dollari a livello internazionale).

Thor: Ragnarokrese popolari in particolare il tono buffonesco e l'estetica cosmica che devono molto alla corsa di Simonson, ravvivando l'interesse perThor#337 e la saga di Beta Ray Bill a una nuova generazione di lettori.Thor: Amore e tuono, dal canto suo, adatta liberamente l'arco narrativo di Jane Foster in Mighty Thor creato da Jason Aaron, che meccanicamente riporta alla luceThor#1 (2014, era Marvel NOW) e i numeri associati a questa transizione. Questo fenomeno, frequente nei personaggi di forte esposizione cinematografica, non garantisce un valore numerico stabile: si traduce soprattutto in un aumento una tantum della domanda e del volume delle ricerche, più che in una rivalutazione duratura delle stampe tardive, generalmente abbondanti sul mercato.

Per fondare numeri della Silver Age comeViaggio nel mistero#83 e #85, l’effetto degli adattamenti resta marginale rispetto al peso intrinseco della rarità: questi fumetti hanno più di sessant’anni, hanno avuto ampia diffusione prima dell’era del collezionismo organizzato, e si trovano oggi in numero limitato nelle classi alte. È proprio questa rarità strutturale, molto più delle novità cinematografiche, a spiegare il loro status di ricercato oggetto da collezione.

Guida all'acquisto

Domande frequenti

Thor appare per la prima volta inViaggio nel mistero#83, datato agosto 1962, creato da Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby. Il numero introduce anche Mjolnir e i Kronan (Stone Men from Saturn).
Il titoloViaggio nel misteroè stato rinominatoIl potente Thorin copertina dal numero 126, datata marzo 1966, dopo che il numero 125 chiudeva il vecchio nome.
Beta Ray Bill è un alieno cyborg introdotto nelThor#337 (ottobre 1983), primo numero scritto e disegnato da Walt Simonson. Diventa il primo essere fuori dal pantheon asgardiano ritenuto degno di sollevare Mjolnir, il che porterà alla creazione del suo martello, Stormbreaker.
Jane Foster diventa la nuova portatrice del titolo di Thor a partire dalla serieThorlanciato nel 2014 da Jason Aaron e Russell Dauterman, dopo che il Thor originale si dimostrò indegno di sollevare Mjolnir.
SÌ. Jason Aaron ha scritto Thor quasi ininterrottamenteThor: Dio del tuono#1 nel 2012 fino alRe Thor#4 nel 2019, prima che il personaggio passasse ad altri scrittori come Donny Cates.