Spider-Man: Ritorno a casa(2017), diretto daJon WattsconTom Olanda, si affida al tessitore nato aFantasia straordinaria #15(1962) di Stan Lee e Steve Ditko, e presenta ilAvvoltoio(Adrian Toomes), apparso inIncredibile Spider-Man #2(1963). Il film sceglie un Peter Parker liceale, senza rifare le sue origini, e modernizza completamente l'Avvoltoio in un padre della classe operaia. Conserva lo spirito adolescenziale del personaggio ma si discosta da diversi codici classici. Confronto dettagliato, film contro fumetti.
Primo film solista per Spider-Man dell'universo Marvel dopo la sua introduzione in una parte precedente, Homecoming fa una scommessa intelligente: non raccontare (ancora) l'origine del personaggio, ma collocare un adolescente Peter Parker nel bel mezzo del liceo. Sotto la direzione di Jon Watts, il film prende in prestito tanto dai film per adolescenti quanto dai fumetti. Vediamo cosa conserva delle sue radici e cosa reinventa.
Come in ogni articolo della serie, vengono riportate solo le informazioni verificate (distribuzione, date, numeri, autori); l'analisi comparativa è nostra, senza riprodurre dialoghi o immagini protette.
Titolo:Spider-Man: Ritorno a casa (2017)
Direttore:Jon Watts
Attori:Tom Holland (Peter Parker), Michael Keaton (Adrian Toomes/L'Avvoltoio), Marisa Tomei (May Parker), Robert Downey Jr. (Tony Stark), Zendaya, Jacob Batalon (Ned)
Uscita :7 luglio 2017 (Stati Uniti)
Studio:Marvel Studios/Sony Pictures
Fantasia straordinaria #15(1962) - Prima apparizione di Spider-Man (Lee e Ditko)
Incredibile Spider-Man #2(1963) - Prima apparizione dell'Avvoltoio (Adrian Toomes)
Incredibile Spider-Man #46(1967) - Prima apparizione di Shocker
L'Uomo Ragno del liceo- lo spirito dei primi fumetti
- UnStudente delle scuole superiori Peter Parker, destreggiandosi tra compiti, vita sociale e una doppia vita: il DNA del personaggio.
- LeAvvoltoio(Adrian Toomes), uno dei più antichi nemici di Spider-Man.
- Il tema delresponsabilità, il cuore morale dell'eroe dal 1962.
- ZiaMaggioe l'entourage di New York.
- L'aspetto diShock, un altro classico cattivo del tessitore.
- Nessuna storia di origine:non vengono mostrati né il morso del ragno né la morte dello zio Ben.
- L'Avvoltoioè ringiovanito e umanizzato in un padre della classe operaia, lontano dal vecchio amareggiato dei fumetti.
- Tony Starkdiventa un mentore onnipresente, un collegamento mai visto prima nei fumetti classici.
- Letuta ad alta tecnologiafornito da Stark è una deviazione dal costume originale fatto in casa.
- Zia Mayè chiaramente ringiovanito rispetto alla figura anziana dei fumetti.
Amazing Fantasy #15 (1962): l'origine che il film sceglie di tacere
Nasce l'Uomo RagnoFantasia straordinaria #15(1962), creato da Stan Lee e Steve Ditko: un timido studente liceale, Peter Parker, morso da un ragno radioattivo, che impara nel modo più duro che "da grandi poteri derivano grandi responsabilità" dopo la morte di suo zio Ben. Questa origine è una delle più famose di tutta la cultura popolare. La sfida di Homecoming è proprio non raccontarlo: il pubblico lo sa a memoria, e due serie di film lo avevano già messo in scena. Il film salta quindi il morso e la morte di zio Ben, per concentrarsi su un Peter già attivo, giovane e desideroso di mettersi alla prova.
Questa scelta audace permette al film di riconnettersi con un aspetto troppo spesso trascurato del personaggio: la sua giovinezza. Lo Spider-Man dei primissimi fumetti era uno studente liceale sopraffatto da preoccupazioni del tutto ordinarie, e Homecoming rimette al centro questa dimensione, assumendo a pieno titolo il registro del teen movie.
Amazing Spider-Man #2 (1963): l'Avvoltoio umanizzato
L'antagonista del film, l'Avvoltoio, è uno dei più antichi nemici del Weaver: Adrian Toomes appare già in Amazing Spider-Man #2 (1963), creato da Stan Lee e Steve Ditko. Nei fumetti è un vecchio amareggiato, un ingegnere ingannato, che usa un'imbracatura che gli permette di volare. Il film conserva la pettorina e il nome, ma reinventa profondamente il personaggio: Toomes diventa un padre operaio, un imprenditore rovinato dalle grandi istituzioni, che cade nella criminalità tanto per necessità quanto per risentimento. Questa umanizzazione, portata avanti da Michael Keaton, rende l'Avvoltoio uno dei cattivi più sfumati della saga, un uomo di cui comprendiamo le motivazioni, se non le approviamo.
Lo Shock e i cattivi di seconda linea
Il film arricchisce la sua galleria con Shocker, un altro classico nemico di Spider-Man, la cui identità di Herman Schultz appare in Amazing Spider-Man #46 (1967). Come spesso accade, il film attinge al ricco pool di cattivi del tessitore per popolare la sua trama, senza renderli una grave minaccia. Questa abbondanza di avversari è una ricchezza specifica di Spider-Man, la cui galleria di cattivi è una delle più estese dei fumetti. Il film lo usa con parsimonia, mantenendo l'Avvoltoio al centro.
I personaggi, dalla carta allo schermo
- Pietro Parker— Fedele allo spirito dei primi fumetti: uno studente liceale sopraffatto dalle preoccupazioni quotidiane, qui senza rifare l'origine.
- L'Avvoltoio (Adrian Toomes)- Ringiovanito e umanizzato in un padre della classe operaia, lontano dal vecchio dei fumetti.
- Tony Stark— Mentore onnipresente, un legame unico che non esiste nei fumetti classici.
- Zia May— Notevolmente ringiovanito rispetto alla tradizionale figura invecchiata.
- Ned e i suoi amici del liceo- Entourage adolescenziale modernizzato, ancorando il film al film per adolescenti.
Jon Watts e lo Spirito film per adolescenti
Il grande successo di Homecoming risiede nel suo genere: il film riprende l'eredità delle commedie liceali americane, con i loro temi dell'integrazione, del primo amore e dell'affermazione di sé. Questo strato non è tratto direttamente da un fumetto specifico, ma è profondamente fedele allo spirito del personaggio: Spider-Man è sempre stato il supereroe di tutti i giorni, quello i cui veri problemi sono spesso esami e fatture piuttosto che minacce cosmiche. Scegliendo questo registro, Jon Watts si ricollega a ciò che rese universale il personaggio nel 1962: un adolescente con cui possiamo identificarci, sotto la maschera. Il film dimostra che un adattamento può essere fedele all'anima di un eroe liberandosi dai suoi codici visivi abituali.
Da dove iniziare a leggere
Per scoprire l'Uomo Ragno liceale, niente di meglio dei primissimi fumetti di Lee e Ditko, a partire da Amazing Fantasy #15 (1962) e i primi numeri di Amazing Spider-Man: lì troviamo l'Avvoltoio (#2), lo Shock (#46) e gran parte della galleria dei cattivi. Coloro che sono curiosi di una versione più moderna del personaggio adolescente apprezzeranno la serie “Ultimate Spider-Man” di Brian Michael Bendis, che ha aggiornato l’origine per gli anni 2000 e ha alimentato recenti adattamenti. Infine, per approfondire il Vulture, gli archi principali con Adrian Toomes fanno luce su questo cattivo troppo spesso sottovalutato. Dal 1962 a oggi, questo viaggio ripercorre le fonti del film.
La galleria dei cattivi di Spider-Man
Se il film si concentra sull'Avvoltoio, attinge a una delle risorse più preziose del personaggio: la sua galleria di cattivi, senza dubbio la più ampia e memorabile di tutti i fumetti. Dal Green Goblin al Doctor Octopus, dall'Uomo Sabbia al Camaleonte, Spider-Man ha affrontato un serraglio di nemici dal 1962, molti dei quali si sono raggruppati nella squadra dei Sinistri Sei, di cui l'Avvoltoio è un membro fondatore. Il film segue questa tradizione riunendo diversi cattivi di seconda linea (lo Shock, il Tuttofare) attorno a Toomes e seminando indizi sulle minacce future. Questa abbondanza di avversari è un vantaggio narrativo considerevole: garantisce al personaggio un rinnovamento quasi infinito, ogni nemico incarna un aspetto diverso delle sue ansie.
Per il collezionista questa galleria rappresenta tante prime apparizioni a cui andare a caccia, dalle più prestigiose alle più abbordabili. Il film, mettendo in risalto l'Avvoltoio e lo Shock, ci ricorda che il valore dei fumetti di Spider-Man non risiede solo nell'eroe, ma anche nella ricchezza dei suoi antagonisti, una riserva dalla quale il cinema continuerà ad attingere per anni.
Cronologia dei fumetti da conoscere
- 1962— Amazing Fantasy #15: prima apparizione di Spider-Man.
- 1963— Amazing Spider-Man #2: prima apparizione dell'Avvoltoio (Adrian Toomes).
- 1967— Amazing Spider-Man #46: prima apparizione di Shock (Herman Schultz).
Lato collezione: a quali numeri puntare dopo il film
Spider-Man riunisce alcuni dei fumetti più prestigiosi di tutti i fumetti.Fantasia straordinaria #15(prima apparizione di Spider-Man) è un Graal assoluto, le cui copie migliori raggiungono cifre da capogiro riservate ai collezionisti più fortunati. Più raggiungibile ma molto ricercato,Incredibile Spider-Man #2(prima apparizione dell'Avvoltoio) eIncredibile Spider-Man #46(primo Shock) offrono le chiavi della Silver Age legate direttamente al film. Per un budget misurato, le raccolte dei primi numeri di Lee e Ditko sono il miglior punto di ingresso. Come sempre, condizione e gradazione determinano il valore; si consiglia vivamente di fare affidamento sulle recenti vendite reali prima di qualsiasi acquisto. Nota: Amazing Fantasy #15 è regolarmente citato tra i fumetti più costosi mai venduti all'asta, il che lo rende più un oggetto da sogno che un acquisto comune. Per costruire una collezione di Spider-Man coerente e accessibile, è meglio puntare alle prime apparizioni dei cattivi (l'Avvoltoio, lo Shock, poi Doctor Octopus o il Green Goblin), spesso più accessibili ma che acquistano regolarmente valore nel corso degli adattamenti.
Il suo posto nella saga e per il collezionista
Homecoming integra con successo Spider-Man nella grande narrativa collettiva, dopo il suo debutto nelGuerra civile. Collegando Peter a Tony Stark, il film crea un tutoraggio senza precedenti che colora la sua intera traiettoria sullo schermo. Per il collezionista ricorda l'importanza delle primissime emissioni del tessitore, tra le più ambite sul mercato. Amazing Fantasy #15 rimane un picco irraggiungibile per la maggior parte, ma il film mette in luce anche aspetti più accessibili come Amazing Spider-Man #2. Al di là delle speculazioni, Homecoming riafferma soprattutto ciò che rende la forza senza tempo di Spider-Man: un eroe ordinario, fallibile e accattivante, le cui avventure parlano a ogni generazione. È questa vicinanza, nata sotto la penna di Lee e la matita di Ditko, che il film opportunamente fa rivivere - e che spiega perché il personaggio rimane uno dei più collezionati al mondo.
Il verdetto: l'anima del personaggio, senza l'origine
- Lealtà:si rispetta lo spirito adolescenziale, la responsabilità e l'Avvoltoio come nemico.
- Libertà:nessuna storia sulle origini, un avvoltoio umanizzato, tutoraggio con Stark e una May ringiovanita.
- Numeri da collezione:Amazing Fantasy #15 (il Graal), Amazing Spider-Man #2 (l'Avvoltoio), #46 (lo Shock).
Ignorando un'origine ben nota, Homecoming si libera per raccontare ciò che conta davvero: la giovinezza e i tentennamenti di Peter Parker. Il film umanizza brillantemente il suo antagonista e si riconnette con lo spirito del personaggio così come Lee e Ditko lo avevano concepito: un adolescente sopraffatto dalla vita. Riporta l'attenzione sia del lettore che del collezionista sui primi numeri fondativi della tessitrice, tra i più preziosi mai pubblicati. Puntando sulla giovinezza piuttosto che sullo spettacolo, Homecoming ci ricorda una semplice verità: se Spider-Man è il supereroe più popolare al mondo, è innanzitutto perché è il più umano, e tutti possono riconoscersi nell'adolescente goffo che si nasconde dietro la maschera.
Domande frequenti
Perché l'origine (il morso del ragno, la morte dello zio Ben) è nota ed era già stata portata sullo schermo. Il film sceglie di mostrare un Peter Parker già attivo, un giovane studente delle superiori, per concentrarsi sulla sua giovinezza.
Parte: Adrian Toomes e la sua imbracatura volante provengono da Amazing Spider-Man #2 (1963). Ma il film lo ringiovanisce e lo umanizza come un padre della classe operaia, lontano dal vecchio amareggiato dei fumetti.
In Amazing Fantasy # 15 (1962), creato da Stan Lee e Steve Ditko. È uno dei fumetti più famosi e costosi sul mercato.
Non nei fumetti classici. Il tutoraggio tra Peter Parker e Tony Stark è una specificità dell'universo cinematografico, che colora l'intera traiettoria del personaggio sullo schermo.
Amazing Fantasy #15 (la prima apparizione di Spider-Man) è il Santo Graal assoluto. Amazing Spider-Man #2 (la prima apparizione di Vulture) è una chiave più raggiungibile e direttamente collegata al film.
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