Logan(2017)James Mangold, conHugh Jackmann, è liberamente ispirato“Il vecchio Logan”(2008) di Mark Millar e Steve McNiven e introduceX-23/Laura (NYX n. 3, 2004). Il film presenta un Wolverine che invecchia e uno Xavier morente in un prossimo futuro, in una storia crepuscolare e intima. Fedele al tono della fonte, reinventa la trama. Ecco il confronto dettagliato, film contro fumetti.
Canto del cigno del Wolverine di Hugh Jackman, Logan chiude la saga del personaggio con una gravità senza precedenti. Si basa su una storia distopica e sulla creazione del suo erede, X-23. Decrittazione sorgente per sorgente.
Come in ogni articolo di questa serie, vengono indicate solo le informazioni verificate (creatori, distribuzione, date, numeri dei fumetti); l'analisi comparativa è nostra, senza riprodurre dialoghi o immagini protette.
Titolo:Logan (2017)
Direttore:James Mangold
Attori:Hugh Jackman (Logan), Patrick Stewart (Xavier), Dafne Keen (Laura/X-23), Boyd Holbrook, Stephen Merchant (Calibano)
Uscita :Marzo 2017
Studio:20th Century Fox
“Il vecchio Logan”(2008) — Millar & McNiven, un Wolverine che invecchia
New York #3(2004) - Prima apparizione di X-23 (Laura Kinney)
Il declino dei mutanti– un futuro senza una nuova generazione
Il western crepuscolare- il tono della storia
- UnWolverine anziano, logoro, il cui fattore di guarigione si sta indebolendo.
- Unfuturo oscurodove i mutanti sono quasi scomparsi.
- X-23(Laura), clone ed erede di Logan.
- Letono crepuscolare, vicino all'ovest.
- Lastanchezzae la ricerca di redenzione di Logan.
- L'complottodifferisce da "Old Man Logan" (nessun supercriminale).
- Lefilm di stradacon Laura e Xavier è originale.
- Saveriovecchio e malato, un'aggiunta dal film.
- NOLa banda di Hulkné l'universo devastato del fumetto.
- La storia èconvenuto, non un affresco post-apocalittico.
“Old Man Logan” (2008), ispirazione per il film
Logan è liberamente ispirato a “Old Man Logan” (2008), una storia di Mark Millar e Steve McNiven pubblicata nella serie Wolverine, che immagina un futuro distopico in cui i supercriminali hanno trionfato e dove un anziano Wolverine, avendo rinunciato alla violenza, vive come contadino. Questa storia oscura, con sfumature western, ha per protagonista un Logan perseguitato da un terribile passato, costretto a imbracciare nuovamente le armi per un viaggio finale. L'idea di un Wolverine invecchiato, logorato dai decenni, il cui fattore di guarigione sta diminuendo, ha avuto un profondo impatto sui lettori e ha offerto una nuova visione del personaggio, lontana dalla sua consueta invulnerabilità.
Il film prende il nucleo emotivo di questa fonte – un Wolverine anziano e stanco in un mondo in cui i mutanti sono quasi scomparsi – ma reinventa completamente la trama. Laddove il fumetto dispiega un affresco post-apocalittico popolato di supercriminali, con la famosa “Hulk Gang”, il film opta per una storia intima: un road movie in cui Logan accompagna una ragazzina, Laura, attraverso un'America desolata. Questa libertà, dettata dai vincoli dei diritti e da una scelta artistica, conserva il tono e lo spirito crepuscolare di “Old Man Logan” pur raccontando una storia completamente diversa. Il film privilegia l'emozione e l'intimità rispetto all'eccesso del fumetto.
X-23, l'erede di Wolverine
La grande rivelazione del film è Laura, alias X-23, un personaggio apparso in NYX #3 (2004), creato da Craig Kyle e Christopher Yost (prima per la serie animata X-Men: Evolution). X-23 è un clone di Wolverine, creato in laboratorio dal suo DNA, dotato di artigli - due sulle mani, uno su ciascun piede - e dello stesso fattore di guarigione. Cresciuta come un'arma, interpreta una versione più giovane e femminile di Logan, segnata da un passato di manipolazione e violenza. Nel film, Laura è la figlia genetica di Logan, una bambina selvaggia e silenziosa di cui lui diventa il protettore riluttante. Dafne Keen offre una performance lodata, feroce e commovente.
Il film rispetta fedelmente l'essenza del personaggio: il clone di Wolverine, gli artigli, il fattore curativo, il passato come arma vivente. Il rapporto tra Logan e Laura è il cuore emotivo della storia: un padre che non ha voluto esserlo scopre in questo bambino il suo erede, colui che porterà dietro di lui il suo fardello. Questa trasmissione, tra il vecchio eroe esausto e la generazione più giovane, conferisce al film la sua forza tragica. Per il lettore, Laura è un invito a scoprire X-23 nei fumetti, dove ha occupato un posto di rilievo, arrivando al punto di assumere lei stessa il ruolo di Wolverine. Il film stabilisce questo personaggio tra il grande pubblico.
Un western crepuscolare e intimo
Logan è radicalmente diverso dagli altri film di supereroi nel tono e nel genere. Lontano dallo spettacolare blockbuster, adotta i codici del western crepuscolare: un eroe invecchiato e disilluso, un'America desolata, una violenza secca e realistica, una meditazione sulla fine e sulla redenzione. Il film assume la sua classificazione adulta, con una violenza grafica fedele alla brutalità del personaggio, a lungo attenuata sullo schermo. Questo approccio, supportato dalla sobria regia di James Mangold, rende Logan un'opera a parte, più vicina a un dramma che a un film di genere. Onora la dimensione tragica di Wolverine.
Questo pregiudizio, lodato dalla critica e dal pubblico, ha ridefinito cosa potrebbe essere un film di supereroi. Trattando il suo eroe come un personaggio western, mortale e fallibile, il film raggiunge una rara profondità emotiva. La stanchezza di Logan, il suo rapporto con la violenza, la sua ricerca di pace e di significato risuonano con i temi più ricchi del personaggio. Per il lettore, Logan è il culmine di un'esplorazione iniziata nei fumetti, dove Wolverine è sempre stato più di una macchina per uccidere: un essere tormentato, in cerca di redenzione. Il film cattura quest'anima con una precisione che lo rende uno degli adattamenti a fumetti più belli mai realizzati.
I personaggi, dalla carta allo schermo
- Logan (Wolverine)- Eroe invecchiato e logoro con un fattore di guarigione in declino, fedele allo spirito di "Il vecchio Logan".
- Laura/X-23— Clone ed erede di Logan, fedele a NYX #3, cuore emotivo della storia.
- Carlo Saverio— Invecchiato e malato, i suoi poteri diventano pericolosi, un'aggiunta del film.
- Calibano- Inseguitore di mutanti, alleato di Logan.
- I Reavers/Transigen— Gli inseguitori, alla ricerca di Laura.
Xavier, un finale straziante
Il film aggiunge un personaggio assente in “Old Man Logan”: un Charles Xavier anziano e malato, il cui cervello super potente, affetto da una malattia degenerativa, è diventato un'arma incontrollabile e mortale. Questa versione tragica del professore, lontana dalla figura serena e saggia dei film precedenti, aggiunge una dimensione straziante alla storia. Logan veglia su Xavier come un padre diminuito, in un toccante capovolgimento della loro relazione originale. Il declino del più grande telepate del mondo, ridotto a un vecchio fragile e pericoloso, è uno degli aspetti più commoventi del film.
Questo rapporto tra Logan e Xavier, due figure fondatrici della saga cinematografica, conferisce al film una carica emotiva eccezionale. Vedere questi eroi un tempo potenti, ora logori e mortali, prendersi cura l'uno dell'altro, porta due decenni di film sugli X-Men a chiudersi con una nota di rara umanità. Questo finale, specifico del film, fa parte del suo tema crepuscolare: quello della vecchiaia, del declino e della trasmissione. Per il lettore, illustra la libertà con cui il film si appropria della sua fonte, aggiungendo nuovi elementi al servizio di un'emozione universale. Logan non è solo un addio a Wolverine, ma anche a un'intera generazione di eroi.
Un nuovo percorso per il film sui supereroi
Logan ha avuto un profondo impatto sul cinema dei supereroi dimostrando che il genere poteva ospitare opere serie, adulte e profondamente emotive. Trattando Wolverine come un personaggio drammatico piuttosto che come un personaggio d'azione, il film ha aperto la strada, dimostrando che un adattamento a fumetti può puntare all'eccellenza drammatica e non solo all'intrattenimento. La sua classificazione adulta, la sua presunta violenza e il suo tono crepuscolare hanno scosso le convenzioni, godendo allo stesso tempo di un immenso successo di critica e di pubblico. Logan ha così ampliato il campo delle possibilità, incoraggiando approcci più audaci e personali al genere.
Questo successo è dovuto alla fedeltà del film all'anima del suo personaggio. Wolverine, nei fumetti, è sempre stato più di un combattente: un essere perseguitato dalla violenza, in cerca di pace e redenzione, segnato da una lunga vita di perdite. Logan cattura questa profondità con rara precisione, dando al personaggio l'addio che meritava. Per il lettore, il film è il culmine di tutto ciò che rende grande Wolverine, condensato in una storia dal potere travolgente. Ci ricorda che i migliori adattamenti non riproducono semplicemente i pannelli, ma catturano lo spirito e l'emozione della loro fonte. Logan rimarrà uno dei più grandi successi del genere, un modello per i film a venire.
Da dove iniziare a leggere
Per estendere il film, “Old Man Logan” (2008), di Millar e McNiven, è l'ispirazione diretta, un racconto distopico di culto. NYX # 3 (2004) presenta la prima apparizione di X-23. La serie solista X-23, in cui Laura assume il ruolo di Wolverine, continua il personaggio. Questo viaggio costituisce il materiale originale per un film fedele al tono crepuscolare di Wolverine.
Cronologia dei fumetti da conoscere
- 2004— NYX #3: la prima apparizione di X-23 (Laura Kinney).
- 2008— “Old Man Logan”: un Wolverine che invecchia in un futuro distopico.
- Anni 2010— La serie in cui X-23 diventa la stessa Wolverine.
Lato collezione: a quali numeri puntare dopo il film
Logan punta alle chiavi moderne ricercate.New York #3(2004, prima apparizione di X-23) è una chiave moderna molto ambita, la cui popolarità è esplosa con la popolarità del personaggio. La collezione“Il vecchio Logan”(2008) è una lettura essenziale, disponibile in molte edizioni. Incredible Hulk #181 (1974), il primo di Wolverine, rimane il Graal assoluto. Questi numeri coprono diversi budget. Come sempre, condizione e gradazione determinano il valore; è fortemente consigliabile fare affidamento sulle vendite reali recenti.
Il suo posto nella saga e per il collezionista
Logan offrì a Wolverine un addio crepuscolare e commovente, mentre consacrava X-23 al grande pubblico. Per il collezionista, l'interesse per NYX #3, una delle principali chiavi moderne, è esploso. Ciò illustra il notevole effetto degli adattamenti sul mercato. Al di là delle speculazioni, il film ci invita a scoprire “Old Man Logan” e le storie di X-23, dove si incarna la prossima generazione di Wolverine. Trattando il suo eroe come un personaggio western mortale e fallibile, il film ha ridefinito il genere e ha offerto uno dei suoi adattamenti più profondi e amati.
Il verdetto: un addio magistrale
- Lealtà:il Wolverine invecchiato e logoro, il futuro senza mutanti, X-23 (Laura) e il tono crepuscolare provengono dai fumetti.
- Libertà:la trama del road-movie, l'assenza dei supercriminali e della banda di Hulk, l'anziano e malato Xavier, una storia intima.
- Numeri da collezione:NYX #3 (X-23), “Old Man Logan” (2008), Incredibile Hulk #181.
Logan chiude la saga del personaggio con una gravità senza precedenti, attingendo al tono di “Old Man Logan” e introducendo X-23. Fedele allo spirito crepuscolare della fonte ma reinventando la trama come un road movie intimo, il film onora Wolverine e Xavier con un addio magistrale. Sia per il lettore che per il collezionista, è un invito a scoprire “Old Man Logan” e NYX #3.
Domande frequenti
Da “Old Man Logan” (2008), di Mark Millar e Steve McNiven, che immagina un Wolverine che invecchia in un futuro distopico. Il film riprende il tono crepuscolare e l'idea di un Logan logoro, ma reinventa completamente la trama.
Laura Kinney, un clone di Wolverine apparso in NYX # 3 (2004), creato da Craig Kyle e Christopher Yost. Dotata degli artigli e del fattore di guarigione di Logan, lei è la sua erede. Il film fa di lei la sua figlia genetica, il cuore emotivo della storia.
No: “Old Man Logan” dispiega un affresco post-apocalittico popolato da supercriminali (la “Hulk Gang”). Il film opta per un road movie intimo in cui Logan accompagna Laura, mantenendo il tono ma reinventando la storia.
Questa tragica versione di Xavier, il cui cervello è diventato un'arma incontrollabile, è un'aggiunta al film, assente in “Old Man Logan”. Aggiunge una dimensione straziante e completa due decenni di film degli X-Men.
NYX #3 (2004, première di X-23) è una chiave moderna molto ambita. La raccolta “Old Man Logan” (2008) è essenziale e Incredible Hulk #181 (il primo di Wolverine) rimane il Santo Graal.
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