I 3 migliori crossover che coinvolgono Wonder Woman
- Crisis on Infinite Earths (1985-1986): Diana muore eroicamente, consentendo il suo riavvio da parte di George Pérez, uno dei momenti più memorabili della DC.
- Blackest Night (2009-2010): Wonder Woman diventa per breve tempo Star Sapphire e poi indossa un anello di Lanterna Nera, un doppio momento iconico.
- Notti oscure: metallo (2017-2018): Diana guida la resistenza contro il Multiverso Oscuro, confermando il suo status di guerriera cosmica.
Wonder Woman occupa una posizione unica nei crossover DC: sia come guerriera in prima linea che come figura diplomatica, interviene in ogni grande crisi con un ruolo distinto da Superman e Batman. Per il collezionista, le sue apparizioni chiave negli eventi sono spesso sottovalutate in relazione alla loro importanza narrativa.
Dalla distruzione del multiverso in Crisis alla Guerra Oscura in Metal, Diana ha attraversato quattro decenni di crossover mantenendo una notevole rilevanza. Questa guida identifica le questioni in cui il suo intervento cambia il corso dell'evento: le vere chiavi a cui ogni serio collezionista DC dovrebbe mirare.
Crisis on Infinite Earths (1985-1986)
La prima grande crisi DC è anche l'ultima avventura di Wonder Woman pre-Crisi. Diana ritorna sulla terra battuta nel numero 12, cancellando la sua esistenza per consentire il riavvio di George Pérez. Questo sacrificio narrativo rende Crisis #12 una questione doppiamente chiave per i collezionisti di Wonder Woman.
Numeri essenziali
Crisis on Infinite Earths #7 (morte di Supergirl) e #12 (fine di Diana) sono i due pilastri. Il numero 12 viene spesso trascurato a favore del numero 7, creando un'opportunità di acquisizione per collezionisti informati. Consulta la nostra guida a I numeri chiave di Wonder Woman per un'analisi approfondita.
La guerra degli dei (1991)
Il crossover incentrato su Wonder Woman di George Pérez contrappone Diana a Circe in una guerra che coinvolge tutti i pantheon mitologici della DCU. Questo evento di quattro numeri più i tie-in è l’unico grande crossover DC in cui Diana è veramente la protagonista principale.
Valore da collezione
Nonostante la sua importanza storica, War of the Gods rimane molto accessibile dal punto di vista finanziario. I quattro numeri della miniserie principale e i collegamenti Wonder Woman #58-62 costituiscono un set completo conveniente e spesso sottovalutato.
Infinite Crisis (2005-2006)
Diana prende la controversa decisione di uccidere Maxwell Lord in diretta televisiva (Wonder Woman #219), innescando una spaccatura all'interno della Trinità. Questo momento precede direttamente Crisi Infinita e ridefinisce la percezione pubblica di Wonder Woman nel DCU.
Impatto sul mercato
Wonder Woman #219 (la morte di Maxwell Lord) è diventata una questione chiave, il cui rating è aumentato significativamente dopo l'annuncio dei film DC. Infinite Crisis #1-7 completa il quadro, con il #1 (diverse varianti di Jim Lee e George Pérez) come fulcro.
Blackest Night (2009-2010)
Geoff Johns regala a Diana uno dei suoi momenti crossover più visivamente sorprendenti: prima trasformata in Lanterna Nera, viene salvata dall'anello dell'amore Star Sapphire. Questa doppia trasformazione lo rende un personaggio centrale dell'evento al di là della semplice figurazione.
Problemi da affrontare
Blackest Night #1-8 costituisce il corpo principale, ma Blackest Night: Wonder Woman #1-3 è la miniserie essenziale per i fan di Diana. Le copertine di Greg Horn per questa mini sono tra le più ricercate dell'evento.
Notti oscure: Metal (2017-2018)
Scott Snyder pone Wonder Woman al centro della resistenza contro Barbatos e il Multiverso Oscuro. Diana forgia un'arma di Nth Metal e guida l'assalto finale, un ruolo da guerriera che ricorda le sue origini mitologiche. Metal #1-6 di Snyder e Capullo definisce la moderna cosmologia DC.
Strategia di raccolta
Le varianti di Metal (in particolare le copertine in alluminio del n. 1) hanno subito intense speculazioni al momento del rilascio. Il mercato si è stabilizzato, fornendo ragionevoli punti di ingresso. Dark Nights: Metal #1 e #6 sono i due numeri prioritari per un collezionista di Wonder Woman.
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I crossover di Wonder Woman hanno un vantaggio strategico: la domanda è storicamente inferiore a quella di Batman o Superman per momenti narrativi di importanza comparabile. Questo divario tende a ridursi con ogni nuovo film o serie, creando finestre di opportunità per collezionisti pazienti e informati.
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Gestisci la mia collezione DCPrima e dopo Crisis: collocare Wonder Woman nel tempo
I crossover di Wonder Woman si leggono meglio collocandoli ai due lati di un confine: Crisis on Infinite Earths. Prima c'è la Wonder Woman storica; dopo, quella che George Pérez ha ricostruito.
Prima di Crisis. Wonder Woman compare per la prima volta in All Star Comics #8 (dicembre 1941), creata da William Moulton Marston e disegnata da Harry G. Peter, e ottiene una serie propria con Wonder Woman #1 (estate 1942). È questa versione, radicata nell'Età dell'Oro, che Crisis #12 cancella riportandola all'argilla.
Il nuovo inizio di Pérez. Il reboot arriva con Wonder Woman vol. 2 #1 (febbraio 1987), di George Pérez. Definisce la Diana moderna, al tempo stesso mitologica e diplomatica, che attraversa poi tutti i crossover dell'articolo, da War of the Gods a Metal.
Per orientarsi nella collezione, quattro riferimenti pratici:
- Distingui le due serie. Wonder Woman #1 esiste nel 1942 e nel 1987: senza l'anno, l'annuncio non dice nulla, e i prezzi non hanno alcun rapporto.
- Pensa a blocchi di numeri. War of the Gods sono quattro numeri principali più i tie-in della serie regolare (#58-62): un insieme completo è più interessante di numeri isolati.
- Diffida delle varianti speculative. Quelle di Metal, in particolare le copertine foil del #1, furono molto speculate all'uscita: preferisci i numeri standard, più stabili.
- Cerca la copertina, non solo il numero. Per Blackest Night: Wonder Woman, le copertine di Greg Horn sono tra le più ricercate dell'evento.
Un ultimo consiglio, di lettura stavolta: leggi i crossover in ordine cronologico di pubblicazione, da Crisis a Metal. Vedrai il personaggio evolvere da vittima sacrificale a capo di guerra, e capirai perché i suoi momenti chiave sono così spesso sottovalutati rispetto alla loro importanza narrativa. Annota anche per ogni evento se è un numero principale o un tie-in: eviti così di pagare il prezzo dell'uno per ciò che ha solo l'importanza dell'altro.
Un'ultima nota sul budget: poiché la domanda per i numeri evento di Wonder Woman è stata storicamente inferiore a quella per momenti analoghi di Batman o Superman, i compratori pazienti possono spesso mettere insieme un insieme coerente su più eventi senza inseguire un singolo pezzo costoso. Dai la priorità ai numeri in cui le scelte di Diana cambiano il corso della storia e aggiungi il resto quando capita l'occasione.
Domande frequenti
Crisis on Infinite Earths (1985-1986), War of the Gods (1991), Infinite Crisis (2005-2006), Blackest Night (2009-2010) e Dark Nights: Metal (2017-2018). Vi ha un ruolo distinto da quello di Superman e Batman.
Diana viene riportata all'argilla, cancellando la sua esistenza per permettere il reboot di George Pérez. Questo sacrificio narrativo lo rende un numero doppiamente chiave, spesso trascurato a favore del #7 (morte di Supergirl), il che crea un'opportunità per i collezionisti informati.
War of the Gods (1991), in cui George Pérez la contrappone a Circe in una guerra che coinvolge tutti i pantheon del DCU. È l'unico grande crossover DC in cui è la protagonista principale, e resta molto accessibile.
Diana prende la controversa decisione di uccidere Maxwell Lord in diretta televisiva, il che spacca la Trinity e precede direttamente Infinite Crisis. È diventato un numero chiave importante, la cui quotazione è salita dopo l'annuncio dei film DC.
Per Blackest Night, la miniserie Blackest Night: Wonder Woman #1-3 è indispensabile per i fan di Diana. Per Dark Nights: Metal, i numeri #1 e #6 sono le due priorità, poiché Diana guida lì la resistenza contro il Dark Multiverse.