Collezione Wonder Woman: guida, illustrazione articolo
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Wonder Woman è una delle tre figure fondatrici della DC Comics, insieme a Batman e Superman. Dalla sua prima apparizione in All Star Comics #8 (dicembre 1941), Diana Prince ha attraversato oltre 80 anni di storia editoriale. I run di George Perez, Greg Rucka e Brian Azzarello sono i pilastri di una collezione seria di Wonder Woman, mentre i key issue della Golden Age restano tra i più rari del mercato.

Wonder Woman occupa un posto unico nella storia del fumetto americano. Creata da William Moulton Marston e dall'artista Harry G. Peter, è la prima supereroina ad aver ottenuto una propria serie solista nel 1942, un'impresa che nessun'altra eroina ha eguagliato per decenni. Oltre al suo valore narrativo, la collezione di Wonder Woman è anche un terreno affascinante per il collezionista: gli esemplari della Golden Age sono di una rarità estrema, i run moderni offrono punti d'ingresso accessibili e la dimensione culturale del personaggio conferisce a ogni key issue una risonanza particolare.

Collezionare Wonder Woman significa muoversi tra diverse epoche molto distinte: la Golden Age femminista di Marston (1941-1947), gli anni del declino in cui Diana perde i poteri (era Mod, 1968-1972), la rinascita spettacolare firmata George Perez nel 1987 e le reinterpretazioni moderne di Rucka e Azzarello. Ogni era ha i suoi codici, le sue rarità e le sue trappole. Questa guida ti dà le chiavi per costruire una collezione di Wonder Woman coerente, dalla scelta dei run prioritari alla gestione del budget.

Le origini Golden Age: nascita di un'icona (1941-1950)

Wonder Woman compare per la prima volta in All Star Comics #8 (dicembre 1941), un numero pubblicato da All-American Publications (la futura DC Comics). Questo key issue, in cui Diana di Themyscira viene introdotta in una storia secondaria di otto pagine, è uno dei fumetti più ricercati della Golden Age. Un esemplare CGC 9.4 è stato venduto a 1,62 milioni di dollari nel 2022. Anche in stato mediocre (CGC 1.0-2.0), conta tra 15.000 e 40.000 dollari.

Dopo questa introduzione, Diana conquista la copertina di Sensation Comics #1 (gennaio 1942), che diventa la sua serie regolare. Il primo numero è un key issue di primo piano: un esemplare CGC 9.2 ha raggiunto 399.000 dollari all'asta. La serie Wonder Woman volume 1 parte nell'estate 1942 con Wonder Woman #1, un key issue fondamentale che ha superato i 400.000 dollari nei voti CGC alti.

Il creatore William Moulton Marston, psicologo di formazione e inventore della macchina della verità, concepisce Diana come un simbolo di forza femminile e di giustizia. I primi numeri, illustrati da Harry G. Peter, sono riconoscibili per il loro stile grafico unico, quasi naïf, che non ha equivalenti nel resto della produzione DC dell'epoca. Marston scrive il personaggio fino alla sua morte nel 1947: questo periodo (Wonder Woman #1-28 circa) costituisce il cuore storico di ogni collezione di Wonder Woman.

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Cronologia dei numeri e delle serie di Collezione Wonder Woman

I grandi run di Wonder Woman da conoscere

William Moulton Marston & Harry G. Peter (1941-1947)

Il periodo fondativo. Marston infonde in Diana una filosofia unica che mescola femminismo, mitologia greca e psicologia. Compaiono i nemici classici: Cheetah (Wonder Woman #6, 1943), Ares, Doctor Psycho (Wonder Woman #5, 1943) e Giganta. Questi numeri della Golden Age sono rari e costosi, ma definiscono il DNA del personaggio per i decenni successivi.

Robert Kanigher, la Silver Age (1958-1968)

Robert Kanigher riprende la testata negli anni '50 e orienta Diana verso avventure più convenzionali, spesso con sfumature romantiche. È sotto la sua penna che Wonder Woman entra ufficialmente nella Justice League in The Brave and the Bold #28 (1960). I numeri di questo periodo sono meno ricercati della Golden Age ma restano classici Silver Age, con copertine spesso spettacolari firmate da Ross Andru e Mike Esposito.

L'era Mod di Denny O'Neil (Wonder Woman #178-204, 1968-1972)

Una svolta controversa. Denny O'Neil e Mike Sekowsky privano Diana dei poteri, del costume e del legame con le Amazzoni per farne un'avventuriera in abiti civili esperta di kung-fu, ispirata a The Avengers (la serie TV britannica). Wonder Woman #178 (ottobre 1968), il primo numero di quest'era, è un key issue affascinante. Gloria Steinem denuncerà pubblicamente questo snaturamento del personaggio, portando al ripristino dei suoi poteri nel 1972.

George Perez, il reboot definitivo (Wonder Woman vol. 2, #1-62, 1987-1992)

Il run di George Perez è considerato la migliore incarnazione di Wonder Woman nei fumetti. Dopo Crisis on Infinite Earths, Perez riparte da zero con un Wonder Woman vol. 2 #1 (febbraio 1987) che riporta Diana nella mitologia greca con una profondità narrativa e una cura grafica eccezionali. Perez riscrive l'origine del personaggio, sviluppa Themyscira e le Amazzoni e crea cattivi memorabili come Silver Swan e Circe. Questo run di 62 numeri è il più importante dell'era moderna per ogni collezionista di Wonder Woman. Wonder Woman vol. 2 #1 è il key issue moderno più accessibile e il più consigliato come punto d'ingresso.

Greg Rucka, primo run (Wonder Woman vol. 2, #195-226, 2003-2005)

Greg Rucka firma un primo run di alto livello che esplora le implicazioni politiche e diplomatiche del ruolo di ambasciatrice di Diana. Il culmine è Wonder Woman #219 (settembre 2005), in cui Diana uccide Maxwell Lord per salvare Superman: una scena che ha scioccato i lettori e le cui conseguenze si ripercuotono in Infinite Crisis. Questo numero è un key issue moderno molto ricercato.

Brian Azzarello & Cliff Chiang (Wonder Woman New 52, #0-35, 2011-2014)

Il run di Azzarello/Chiang è una reinvenzione radicale che trasforma la serie in un'ambiziosa saga mitologica. Diana scopre di essere la figlia biologica di Zeus, e l'intero pantheon olimpico diventa il motore del racconto. Lo stile grafico di Cliff Chiang, elegante ed espressivo, dà alla testata un'identità visiva unica. Wonder Woman New 52 #1 è un key issue moderno accessibile (tra 30 e 80 euro in buono stato non gradato). Questo run è spesso citato come uno dei migliori titoli del New 52 in assoluto.

Greg Rucka, secondo run: Rebirth (Wonder Woman vol. 5, #1-25, 2016-2017)

Rucka torna con una struttura narrativa audace: i numeri pari ("Year One", disegnati da Nicola Scott) raccontano le origini di Diana, mentre i numeri dispari ("The Lies", disegnati da Liam Sharp) esplorano il presente. Il run smonta metodicamente il New 52 per restituire al personaggio la sua essenza classica. Wonder Woman Rebirth #1 e Wonder Woman vol. 5 #1 sono i key issue d'ingresso di questo run.

I key issue imprescindibili di Wonder Woman

Ecco i numeri che ogni collezionista di Wonder Woman deve conoscere, dalla Golden Age alle pubblicazioni più recenti:

Da dove iniziare con un budget ragionevole: i key issue più accessibili sono Wonder Woman vol. 2 #1 (Perez, 1987), Wonder Woman New 52 #1 (Azzarello/Chiang, 2011) e Wonder Woman Rebirth #1 (Rucka, 2016). Questi numeri si trovano tra 15 e 100 euro in buono stato non gradato e sono ottimi punti d'ingresso nella collezione di Wonder Woman. Per saperne di più sui numeri chiave, consulta la nostra guida dedicata ai numeri chiave di Wonder Woman.

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L'importanza culturale di Wonder Woman per il collezionista

Wonder Woman non è un personaggio dei fumetti come gli altri. Creata esplicitamente per essere un modello femminile in piena Seconda guerra mondiale, è diventata un simbolo culturale che va ben oltre il medium. Nel 1972 Gloria Steinem la mette in copertina sul primo numero di Ms. Magazine, consacrando Diana come icona femminista. Questa dimensione culturale ha un impatto diretto sul valore dei key issue: gli esemplari legati a momenti culturali forti (il primo numero, la controversa era Mod, il film del 2017) beneficiano di un premio di mercato.

Il film Wonder Woman di Patty Jenkins (2017) ha provocato un aumento significativo delle quotazioni. Gli esemplari di All Star Comics #8 e Wonder Woman #1 vol. 1 hanno visto i loro prezzi crescere dal 30 al 50% nei due anni successivi all'uscita del film. Questo fenomeno cinematografico è un fattore che ogni collezionista deve integrare nella propria strategia d'acquisto. Per approfondire questa storia affascinante, consulta il nostro articolo sulla storia di Wonder Woman nei fumetti.

Conservazione e grading dei fumetti di Wonder Woman

I fumetti di Wonder Woman della Golden Age richiedono precauzioni di conservazione particolari. La carta degli anni '40, di qualità mediocre, è estremamente fragile e sensibile all'acidità, all'umidità e alla luce. Ecco le regole essenziali:

Budget: costruire una collezione di Wonder Woman a ogni livello

A differenza di Batman o Spider-Man, Wonder Woman offre punti d'ingresso relativamente accessibili per i key issue moderni, mentre la Golden Age resta un territorio riservato ai collezionisti esperti.

Budget principiante (meno di 200 euro)

Concentrati sui key issue moderni: Wonder Woman New 52 #1 (30-80 euro), Wonder Woman Rebirth #1 (15-40 euro), e completa con numeri del run di Perez o di Azzarello in stato da lettura. Un run completo Azzarello/Chiang (#0-35) in albi singoli si trova intorno ai 100-150 euro se sei paziente.

Budget intermedio (500-2.000 euro)

Aggiungi Wonder Woman vol. 2 #1 (Perez) in CGC 9.6-9.8 (150-400 euro), Wonder Woman #219 (Rucka, morte di Maxwell Lord) con voto alto, e inizia a costruire un run completo di Perez (#1-62). Punta anche a Wonder Woman #178 (era Mod, 200-500 euro a seconda dello stato).

Budget avanzato (5.000 euro e oltre)

Gli esemplari della Golden Age diventano accessibili: Wonder Woman #1 vol. 1 in stato medio (CGC 1.0-3.0) si colloca tra 5.000 e 20.000 euro. All Star Comics #8 in stato molto basso (CGC 0.5-1.5) parte da circa 10.000-15.000 euro. A questo livello, ogni acquisto deve essere verificato, autenticato e idealmente gradato da CGC prima della transazione.

Organizzare la propria collezione di Wonder Woman con metodo

1

Definire un run o un'era obiettivo

Scegli un obiettivo preciso: il run di Perez (62 numeri), il run di Azzarello/Chiang (36 numeri) o una collezione di key issue su più ere. Un obiettivo mirato evita la dispersione e ti permette di misurare i tuoi progressi.

2

Importare la serie in My Comics Collection

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3

Dare priorità ai key issue

Nel tuo run obiettivo, individua i key issue e comprali per primi. Sono quelli che acquistano valore e che formano l'ossatura della tua collezione. Il monitoraggio numero per numero ti permette di annotare stato, valore e provenienza di ogni esemplare.

4

Completare i numeri correnti

Una volta assicurati i key issue, completa il run con i numeri regolari. Compra in lotti quando possibile: i run incompleti si vendono spesso a prezzo ridotto sui marketplace specializzati.

5

Seguire la valutazione

Usa gli strumenti di gestione della collezione per tenere d'occhio la quotazione dei tuoi esemplari chiave. Gli eventi mediatici (film, serie TV, annunci DC) possono far variare i prezzi in modo significativo.

FAQ, gestire la propria collezione di Wonder Woman

All Star Comics #8 (dicembre 1941), prima apparizione di Wonder Woman, è uno dei fumetti più preziosi della Golden Age. Un esemplare CGC 9.4 è stato venduto a 1,62 milioni di dollari nel 2022. In stato medio (CGC 2.0-4.0), conta tra 20.000 e 80.000 dollari. È il Graal assoluto di ogni collezione di Wonder Woman.
Il run di George Perez (Wonder Woman vol. 2 #1-62, 1987-1992) è il punto d'ingresso ideale. Unisce qualità narrativa eccezionale, accessibilità e disponibilità sul mercato. Per un'opzione più breve, il run Azzarello/Chiang (New 52, #0-35) offre 36 numeri di qualità notevole con un key issue #1 molto abbordabile.
I key issue della Golden Age di Wonder Woman (All Star Comics #8, Sensation Comics #1, Wonder Woman #1) hanno mostrato un apprezzamento costante negli ultimi 20 anni, amplificato dal successo cinematografico del 2017. Tuttavia i prezzi d'ingresso sono elevati e la liquidità è limitata: sono pezzi da collezione a lungo termine, non investimenti speculativi.
Il grading CGC è consigliato per i key issue di valore superiore a 100 euro. Per i numeri correnti di un run moderno, il grading in genere non è redditizio. Concentra il grading su: All Star Comics #8, Sensation Comics #1, Wonder Woman #1 vol. 1, Wonder Woman vol. 2 #1 con voto alto e Wonder Woman #219 (morte di Maxwell Lord).

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