Zero Hour: Crisis in Time (1994) è uno dei crossover DC più ambiziosi del decennio, e uno dei meno compresi dai collezionisti che ne conoscono solo il titolo. Pubblicato nel settembre 1994, questo event di cinque numeri (numerati alla rovescia da #4 a #0) ha ridefinito la continuità DC dopo i traumi editoriali di Crisis on Infinite Earths (1985-1986), Knightfall (1993)…
Zero Hour: Crisis in Time (1994) è uno dei crossover DC più ambiziosi del decennio, e uno dei meno compresi dai collezionisti che ne conoscono solo il titolo. Pubblicato nel settembre 1994, questo event di cinque numeri (numerati alla rovescia da #4 a #0) ha ridefinito la continuità DC dopo i traumi editoriali di Crisis on Infinite Earths (1985-1986), Knightfall (1993) ed Emerald Twilight (1994). Ha cancellato interi pezzi della timeline, ucciso personaggi storici, introdotto nuove origini e scatenato un'ondata di numeri #0 per quasi tutte le serie DC dell'epoca.
Per un collezionista, Zero Hour presenta un profilo particolare: i cinque numeri principali sono abbordabili e facili da trovare, ma i tie-in mirati nascondono veri e propri key issue che solo gli intenditori sanno individuare. Questa guida ti indica i numeri da prioritizzare, il loro valore attuale e il contesto per capire perché questo event resta importante nella continuità DC.
Il contesto: tra Knightfall, Emerald Twilight e la crisi delle origini
Per capire Zero Hour, bisogna contestualizzare lo stato del DCU nel 1994. Knightfall (1993) aveva appena spezzato la schiena a Batman e introdotto Jean-Paul Valley (Azrael) come sostituto temporaneo. Emerald Twilight (Green Lantern #48-50, inizio 1994) aveva trasformato Hal Jordan in super-villain dopo la distruzione di Coast City da parte di Mongul, facendo di Kyle Rayner il nuovo Green Lantern. Questi due event avevano profondamente diviso il fandom.
In questo contesto, DC affida a Dan Jurgens (sceneggiatore) e Jerry Ordway (disegnatore) la missione di ripulire le incoerenze di continuità ereditate da Crisis on Infinite Earths. Nove anni dopo la grande crisi, si erano accumulate contraddizioni enormi, in particolare attorno alla Legion of Super-Heroes e alle origini di diversi personaggi. Zero Hour doveva rimettere tutto in ordine, con risultati contrastanti ma un impatto editoriale considerevole.
Il grande villain dell'event è Parallax, alias Hal Jordan, che vuole letteralmente riscrivere il tempo per resuscitare Coast City e riparare il mondo a modo suo. Affronta gli eroi DC in un combattimento cosmico che porta alla cancellazione e alla ricreazione parziale della timeline — da qui l'ondata di numeri #0 che segue l'event nell'ottobre 1994.
I 5 numeri principali: da #4 a #0
La serie principale Zero Hour: Crisis in Time è pubblicata in cinque numeri, intenzionalmente numerati alla rovescia. Questa numerazione decrescente è una decisione editoriale forte che simboleggia il conto alla rovescia verso l'annientamento della timeline. Ogni numero veniva pubblicato a due settimane di distanza.
- Zero Hour #4: Il primo numero pubblicato, che introduce la minaccia di Parallax e le prime fratture temporali. Hal Jordan appare in Parallax nella sua versione più potente. Buono da leggere, poco valore speculativo.
- Zero Hour #3: Gli eroi DC iniziano a riunirsi per affrontare la crisi temporale. L'event inizia a toccare le grandi linee editoriali. I legionari del futuro appaiono in una cronologia frammentata.
- Zero Hour #2: Escalation. Personaggi storici iniziano a scomparire dalla continuità. Oliver Queen (Green Arrow originale) viene ucciso in questo numero — un momento forte dell'event che ha la sua importanza per la continuità.
- Zero Hour #1: Lo scontro finale si avvicina. Gli eroi rimasti tentano di contenere il caos temporale. Numero chiave per la comprensione narrativa, senza particolare valore speculativo.
- Zero Hour #0: Il numero finale dell'event. La risoluzione: Hal Jordan viene neutralizzato da Damage (la cui esplosione ricrea il Big Bang dell'universo DC). È il numero più richiesto della serie principale — ancora modestamente — ma è quello da conservare.
Prezzi indicativi (2026): I 5 numeri principali si scambiano tra 3€ e 15€ l'uno in ottime condizioni non gradato. Zero Hour #0 raggiunge talvolta 15-25€ su eBay in NM. Nessuno di questi numeri rappresenta un investimento significativo; il loro interesse è soprattutto narrativo e di collezione completa.
I tie-in indispensabili: i numeri da non perdere
È nei tie-in che risiedono i veri key issue di Zero Hour. DC ha pubblicato decine di numeri crossover durante l'event, ma solo alcuni hanno un valore reale per il collezionista. Ecco la selezione da prioritizzare:
Green Lantern #0 (1994) — Kyle Rayner nel costume definitivo
Questo numero #0 pubblicato subito dopo Zero Hour è il primo a mostrare Kyle Rayner nel suo costume Green Lantern definitivo. I numeri precedenti lo avevano mostrato mentre prendeva le misure, ma è qui che la sua identità visiva si fissa. Per ogni collezionista che segue il personaggio, è un key issue imprescindibile. Valore attuale: 15-40€ in NM.
The Flash #0 (1994) — Wally West, prima nuova origine
Il numero #0 di Flash racconta la nuova origine di Wally West così come riformattata da Zero Hour. Wally vi è presentato come il Flash definitivo, con un accento sul suo legame emotivo con Barry Allen. Questo numero è un eccellente punto d'ingresso per i collezionisti Flash del run Mark Waid, e resta abbordabile.
Batman #511 e Detective Comics #678 (1994)
Questi due numeri fanno parte del crossover Zero Hour lato Batman e mostrano Bruce Wayne — non Jean-Paul Valley — riprendere progressivamente il controllo della sua identità. Nella continuità post-Knightfall, questi numeri hanno un'importanza narrativa. Restano molto accessibili a livello economico (meno di 10€ ciascuno).
Hawkman #0 (1994) — Rifacimento totale del personaggio
Zero Hour è servito da pretesto a DC per risolvere l'insolubile confusione attorno alla continuità di Hawkman. Questo numero #0 riavvia completamente il personaggio, cancellando decenni di contraddizioni. È un numero chiave per capire perché Hawkman ha avuto tanta difficoltà a trovare una direzione stabile negli anni 1990 e 2000.
Green Arrow #0 (1994) e Catwoman #14 (1994)
Green Arrow #0 fa seguito alla morte di Oliver Queen in Zero Hour #2 e presenta Connor Hawke, suo figlio, che raccoglierà il testimone. Tecnicamente è la 1ª apparizione completa di Connor Hawke in Green Arrow — un key issue modesto ma reale. Catwoman #14 contiene cambiamenti di continuità che influenzano la storia del personaggio e resta un buon tie-in da possedere.
Crea la tua checklist Zero Hour
Monitora i tuoi numeri Zero Hour principali e tutti i tuoi tie-in DC in una collezione organizzata. Non lasciarti sfuggire più nessun key issue.
Inizia gratis, 14 giorniLe 1ª apparizione create durante l'event
Zero Hour non è il crossover che genera il maggior numero di prime apparizioni nette, ma l'event ha comunque prodotto diversi key issue in questo ambito, spesso nei numeri #0 che sono seguiti.
Damage #1 (1994) — Il personaggio che ricrea l'universo
Grant Emerson / Damage è il personaggio creato appositamente per Zero Hour. Il suo potere è accumulare e liberare energia in modo esplosivo, ed è letteralmente la sua esplosione che ricrea il Big Bang dell'universo DC alla fine di Zero Hour #0. Damage #1 (la sua 1ª apparizione) è tecnicamente il key issue di prima apparizione più diretto legato all'event. La serie ha avuto 20 numeri prima di essere cancellata nel 1996. Valore attuale di Damage #1: 5-15€.
Legion of Super-Heroes — Rifacimento completo
Zero Hour è servito a riavviare completamente la Legion of Super-Heroes, la cui continuità era diventata incomprensibile. I numeri #0 delle serie Legion (Legionnaires #0, Legion of Super-Heroes #0) segnano una nuova era per i Legionari. Per i collezionisti Legion, questi numeri sono key issue importanti perché segnano l'inizio di una continuità pulita.
Fate #0 (1994) — Il nuovo Doctor Fate
Zero Hour provoca la scomparsa del Doctor Fate classico e l'introduzione di Jared Stevens, un nuovo personaggio che recupera gli artefatti di Fate. Fate #0 è la 1ª apparizione di questo nuovo Fate — un personaggio controverso, ma il cui numero #0 resta un key issue minore dell'event.
Quotazioni attuali e potenziale d'investimento
Siamo onesti: Zero Hour non è un event che si colleziona per ragioni speculative nel 2026. I numeri principali restano molto abbordabili e è poco probabile che conoscano un rialzo significativo a breve termine. Tuttavia, alcuni tie-in meritano attenzione:
| Numero | Status | Prezzo NM (2026) |
|---|---|---|
| Zero Hour #0 a #4 (run completo) | Collezione completa | 30-60€ il set |
| Green Lantern #0 | Key issue, Kyle Rayner costume definitivo | 15-40€ |
| The Flash #0 | Nuova origine Wally West | 8-20€ |
| Green Arrow #0 | 1ª apparizione Connor Hawke in Green Arrow | 10-25€ |
| Damage #1 | 1ª apparizione Damage | 5-15€ |
| Hawkman #0 | Rifacimento continuità Hawkman | 5-12€ |
Attenzione, mercato di nicchia: Zero Hour è un event apprezzato dai puristi DC degli anni 1990 ma poco seguito dal grande pubblico. I suoi key issue hanno una liquidità bassa sul mercato secondario — sono pezzi da collezione passionale più che investimenti attivi. Paragona con Crisis on Infinite Earths #7 (morte di Supergirl) o Knightfall, la cui liquidità è ben superiore.
Zero Hour nella continuità DC: conseguenze a lungo termine
L'impatto di Zero Hour sulla continuità DC si è rivelato più limitato di quanto annunciato. A differenza di Crisis on Infinite Earths che aveva radicalmente semplificato il multiverso, Zero Hour ha risolto solo parzialmente le contraddizioni che mirava a correggere. Diversi personaggi la cui continuità era stata "sistemata" — in particolare Hawkman e la Legion — hanno conosciuto nuove confusioni negli anni successivi.
In compenso, Zero Hour ha avuto conseguenze durature su due personaggi in particolare. Hal Jordan / Parallax resta in questo stato di super-villain fino al suo sacrificio eroico in Final Night (1996), dove ridona vita al Sole al prezzo della propria vita. La sua riabilitazione completa arriva solo con Green Lantern: Rebirth (2004-2005) di Geoff Johns, dieci anni dopo Zero Hour. Per ogni collezionista che segue l'arco di Hal Jordan in questo decennio, Zero Hour è un capitolo indispensabile.
Il secondo grande impatto riguarda Connor Hawke / Green Arrow, la cui introduzione nella continuità post-Zero Hour ha permesso alla serie Green Arrow di continuare dopo la morte di Oliver Queen. Connor è stato poi regolarmente utilizzato fino al ritorno di Ollie in Quiver (Kevin Smith, 2001).
Come organizzare la tua collezione Zero Hour?
L'approccio migliore per un collezionista che vuole affrontare Zero Hour è distinguere tre livelli:
- Livello 1 — Il run principale: I 5 numeri di Zero Hour: Crisis in Time (#4 a #0). Facili da trovare, poco costosi. Da leggere per capire l'event.
- Livello 2 — I tie-in essenziali: Green Lantern #0, The Flash #0, Green Arrow #0. Sono i numeri che hanno un valore narrativo E un leggero valore collezionistico.
- Livello 3 — I numeri #0 delle tue serie preferite: DC ha pubblicato un numero #0 per praticamente ogni serie in corso nell'ottobre 1994. Se collezioni Batman, Superman, Wonder Woman o un'altra serie DC, i numeri #0 di queste serie sono direttamente collegati a Zero Hour e meritano un posto nella tua collezione.
Con My Comics Collection puoi creare una lista di monitoraggio personalizzata per Zero Hour e i suoi tie-in, segnare i numeri posseduti e identificare i pezzi mancanti nella tua checklist DC degli anni 1990.
FAQ — Zero Hour DC (1994)
Come gestire i tuoi event DC con precisione?
Zero Hour, Crisis on Infinite Earths, Knightfall — monitora tutti i tuoi crossover DC e i loro tie-in numero per numero con My Comics Collection.
Prova gratuita 14 giorni, Senza impegno