Bullseye è nato nel marzo 1976 in Daredevil #131, creato da Marv Wolfman, John Romita Sr. e Bob Brown per Marvel Comics. Killer a pagamento al servizio del Kingpin, il personaggio si è imposto come la nemesi personale di Matt Murdock attraverso i run di Frank Miller, Brian Michael Bendis ed Ed Brubaker, prima di indossare l'identità di Hawkeye nei Dark Avengers. Questa guida ripercorre la sua nascita, la sua biografia completa, la cronologia delle serie, i numeri chiave da conoscere e i grandi archi narrativi da collezionare.
Bullseye non ha mai avuto una serie solista duratura, ed è proprio questo a renderlo appetibile per i collezionisti di Daredevil. Comparso per la prima volta nel 1976, in pochi anni diventa l'antagonista fisso del Cornhead. Marv Wolfman lo crea come un killer ordinario con un gimmick, John Romita Sr. gli disegna il costume bicolore, poi Frank Miller recupera il personaggio nel 1979 e ne fa un autentico psicopatico. È sotto Miller che avviene l'omicidio di Elektra in Daredevil #181 (aprile 1982), un momento che cementifica il posto di Bullseye nel pantheon dei villain Marvel.
Questo articolo copre la nascita editoriale del personaggio, la sua origine in-universe volutamente nebulosa, la cronologia delle serie in cui appare in modo significativo, la top 10 dei numeri chiave da cercare e i grandi archi (la morte di Elektra, Dark Reign, Shadowland). Per la lista concentrata dei single issue da quotare, l'articolo Numeri chiave di Daredevil resta il compagno naturale di questa lettura.
Biografia di Bullseye
Bullseye è un personaggio di Marvel Comics creato da Marv Wolfman, John Romita Sr. e Bob Brown. La sua prima apparizione avviene in Daredevil #131 (marzo 1976). Il personaggio occupa un ruolo particolare nell'ecosistema Marvel: non è un super-villain dotato di poteri, ma un assassino professionista la cui precisione assoluta compensa l'assenza di capacità sovrumane, il che lo rende temibile di fronte a un Daredevil privo di super-forza.
Scheda del personaggio Bullseye
- Vero nome: Lester (cognome mai confermato canonicamente)
- Prima apparizione: Daredevil #131 (marzo 1976)
- Creatori: Marv Wolfman, John Romita Sr., Bob Brown
- Editore: Marvel Comics
- Affiliazioni: Killer a pagamento del Kingpin, Dark Avengers (sotto l'identità di Hawkeye), Thunderbolts
- Status: Villain (antagonista ricorrente di Daredevil)
Origini del personaggio
Il contesto editoriale è fondamentale: nel 1976 la serie Daredevil gira a vuoto dopo l'arco di Mister Fear e cerca un antagonista nuovo. Marv Wolfman, allora sceneggiatore regolare, concepisce Bullseye come un killer urbano capace di trasformare qualsiasi oggetto in un'arma letale. La copertina di Daredevil #131 di Gil Kane (il costume bicolore, il bersaglio sulla fronte) fissa immediatamente l'identità visiva. L'origine in-universe è stata volutamente lasciata vaga dai primi sceneggiatori. Diverse versioni coesistono nella continuity: un passato militare durante la guerra del Vietnam, disturbi psichiatrici preesistenti, persino un tumore cerebrale che aggraverebbe la sua patologia. Frank Miller, a partire dal 1979, si rifiuta di scegliere e gioca sull'ambiguità. Il run di Ed Brubaker negli anni 2000 introduce invece un dettaglio concreto: Bullseye avrebbe ucciso un commilitone durante il suo periodo nell'esercito. Questa zona grigia narrativa è uno dei motivi per cui il personaggio resta sfruttabile da autori successivi senza contraddizioni di rilievo.
Poteri e capacità
- Precisione assoluta: capacità di trasformare qualsiasi oggetto lanciabile (carta da gioco, stuzzicadenti, proiettile, matita) in un'arma letale a distanza.
- Expertise tattica: analisi in tempo reale delle traiettorie, dei punti deboli fisiologici e degli ambienti urbani.
- Combattimento ravvicinato: padronanza delle arti marziali mantenuta dal Kingpin durante il suo impiego come killer a pagamento.
- Psicopatia: assenza di empatia, indifferenza al dolore inflitto o subito, il che lo rende imprevedibile in combattimento.
- Scheletro rinforzato: a partire dagli anni '90, il suo scheletro viene rivestito di adamantio dopo una ferita inflittagli da Daredevil, il che lo rende resistente alle fratture.
Costume e identità visiva
Il costume iconico combina una maglia blu navy, pantaloni bianchi, guanti e stivali blu, e soprattutto un passamontagna bianco con un bersaglio nero concentrico sulla fronte. John Romita Sr. impone questo design fin dal 1976 e resterà la base visiva nonostante le variazioni. Il periodo dei Dark Avengers (2009) rappresenta una parentesi significativa: Norman Osborn obbliga Bullseye a indossare il costume viola e nero di Hawkeye, creando un'icona visiva distinta sotto la matita di Mike Deodato Jr. Le edizioni recenti, in particolare quella di Charles Soule nel 2017, tornano al costume classico.
Cronologia delle serie di Bullseye
Bullseye non ha mai avuto una serie regolare a suo nome. La sua carriera editoriale si legge quindi attraverso i run di Daredevil e gli eventi crossover in cui ricopre un ruolo centrale.
Daredevil (vol. 1) — apparizioni Wolfman poi Miller
Da Daredevil #131 fino ai numeri emblematici di Frank Miller, Bullseye si impone come l'antagonista centrale. Miller lo recupera a partire dal #168 e lo contrappone a Elektra e poi a Murdock in una logica di duello personale. Il periodo culmina con Daredevil #181 (aprile 1982) in cui uccide Elektra, scena che segna durevolmente la franchise.
Daredevil (vol. 2) — run Bendis e Brubaker
Brian Michael Bendis riporta Bullseye nell'arco Underboss e lo fa uccidere Karen Page (Daredevil #5, 2001). Ed Brubaker continua con una caratterizzazione più fredda, in particolare nell'arco Hell to Pay. Questo periodo reinsedia il personaggio come minaccia contemporanea.
Thunderbolts poi Dark Avengers
Warren Ellis recluta Bullseye nei Thunderbolts a partire dal #110 (2007). Norman Osborn lo prende poi con sé nei Dark Avengers (2009) sotto l'identità pubblica di Hawkeye. Periodo visivamente forte sotto la matita di Mike Deodato Jr., e svolta commerciale per il personaggio che esce dal contesto Daredevil.
Shadowland e la morte canonica
In Shadowland #1 (luglio 2010, di Andy Diggle e Billy Tan), un Daredevil corrotto dalla Hand uccide Bullseye con un sai conficcato nel petto, specchio diretto della morte di Elektra. La morte è canonica ma verrà ribaltata in seguito.
Daredevil (Charles Soule) — ritorno del personaggio
Charles Soule fa tornare un Bullseye paralizzato e poi rimesso in piedi nel run Daredevil volume 5. La caratterizzazione ritorna a un killer freddo, senza più il costume di Hawkeye, e costituisce la base usata nelle apparizioni più recenti.
Top 10 numeri chiave di Bullseye
La quotazione di Bullseye si concentra su pochi single issue ben identificati. La complementarità con l'articolo Numeri chiave di Daredevil è totale: questi numeri sono anche i pilastri della collezione Daredevil.
Daredevil #131
La prima apparizione completa e l'origine del costume. Copertina di Gil Kane, sceneggiatura di Marv Wolfman. È il numero di riferimento della collezione Bullseye, richiesto in CGC 9.6 e superiore, con una quotazione in rialzo dopo gli annunci sulla serie Daredevil: Born Again.
Daredevil #181
Frank Miller ai testi e ai disegni. Bullseye uccide Elektra con il suo stesso sai. Numero fondante del run Miller e uno dei single issue Marvel più richiesti degli anni '80. Quotazione alta nei gradi elevati.
Daredevil #168
Prima apparizione di Elektra e primo numero di Frank Miller come sceneggiatore-disegnatore. Bullseye vi torna in parallelo. Numero cardine per capire la traiettoria dei tre personaggi. Quotazione elevata per la prima Elektra.
Daredevil #169
Primo scontro Daredevil/Bullseye sotto Miller. Numero spesso raggruppato con #168 e #181 nelle vendite CGC. Ricercato dai fan del run Miller per la svolta tonale.
Daredevil #132
Seconda apparizione immediatamente dopo il #131. La quotazione è strettamente legata a quella del #131, spesso acquistato in coppia. Numero più accessibile per un collezionista alle prime armi che vuole una early Bullseye senza puntare al #131.
Daredevil (vol. 2) #5
Nel run di Kevin Smith / David Mack poi Bendis, Bullseye causa la morte di Karen Page. Numero strutturante del volume 2 e porta d'ingresso per i lettori provenienti dal MCU.
Thunderbolts #110
Primo numero di Warren Ellis sui Thunderbolts. Bullseye entra nella squadra sotto supervisione governativa. Issue d'ingresso per la fase Dark Reign a venire, richiesta dai collezionisti di eventi.
Dark Avengers #1
Norman Osborn forma i Dark Avengers e impone Bullseye sotto l'identità pubblica di Hawkeye. Copertina cult di Mike Deodato Jr. Issue molto ricercata, prima apparizione di diversi Dark Avengers.
Shadowland #1
Andy Diggle alla sceneggiatura, Billy Tan ai disegni. Daredevil sotto l'influenza della Hand uccide Bullseye. Issue d'ingresso dell'evento, quotazione moderata ma domanda stabile tra i fan dell'arco.
Daredevil (vol. 5) — arco Soule Bullseye
Charles Soule firma l'arco del ritorno di Bullseye nel volume 5. Numeri ancora recenti, accessibili, interessanti per un collezionista che vuole un periodo moderno. Domanda trainata dagli annunci dei Marvel Studios.
Grandi archi narrativi e run cult
Quattro archi strutturano la mitologia di Bullseye. The Elektra Saga (Frank Miller, Daredevil #168-#181, 1981-1982) resta il vertice narrativo del personaggio: Miller costruisce il triangolo Murdock/Elektra/Bullseye e lo chiude con un omicidio che definirà la franchise per quarant'anni. Underboss e la morte di Karen Page (Bendis, Daredevil vol. 2 #1-#15, 2001-2002) reiscrivono Bullseye nella continuity moderna con un tono noir e giornalistico. Dark Reign (collettivo Marvel, 2008-2010) gli offre una visibilità inedita al di fuori del contesto Daredevil: diventa un Avenger pubblico sotto falsa identità, il che amplia il suo potenziale narrativo. Shadowland (Andy Diggle e Billy Tan, 2010) chiude simbolicamente il ciclo facendogli subire la stessa sorte di Elektra. Per un collezionista, questi quattro archi formano la spina dorsale di una wishlist Bullseye coerente. L'arco Soule del 2017 fornisce l'epilogo contemporaneo. La traiettoria editoriale è leggibile e compatta, il che rende la collezione Bullseye più accessibile di quanto si pensi, a patto di puntare sui single issue giusti piuttosto che cercare una serie solista che non è mai esistita in modo continuativo.
Adattamenti e impatto culturale
Bullseye appare al cinema nel 2003 in Daredevil di Mark Steven Johnson, interpretato da Colin Farrell, in una versione liberata dal costume classico. L'adattamento resta memorabile ma non ha scatenato una corsa al #131. La svolta commerciale arriva con la serie Netflix Daredevil (stagione 3, 2018) in cui Wilson Bethel interpreta Benjamin Poindexter, lettura in accordo con il run Brubaker. La quotazione del Daredevil #131 nei gradi elevati è aumentata sensibilmente a partire da quella messa in onda. Il ritorno confermato del personaggio in Daredevil: Born Again su Disney+ ha rilanciato la domanda a partire dal 2024. Per il collezionista, la regola classica si applica: puntare sulle early Bullseye prima dell'uscita degli episodi, monitorare le vendite CGC e incrociare con l'articolo Comprare Daredevil spendendo poco per individuare le finestre di mercato.
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