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Bullseye, creato da Marv Wolfman, John Romita Sr. e Bob Brown, appare per la prima volta in Daredevil #131 (marzo 1976). I suoi key issues più ricercati si concentrano nel run di Frank Miller (1979-1983), con Daredevil #181 (morte di Elektra) come pezzo forte, completato da Dark Avengers #1 (2009) e dall'arco Shadowland (2010). Questa guida elenca i 10 numeri chiave da puntare per costruire una collezione Bullseye solida e coerente.

Bullseye non ha mai avuto una serie solo duratura, il che rende paradossalmente la sua collezione più leggibile: la quotazione del personaggio si regge su una manciata di single issues ben identificati, quasi tutti concentrati nella serie Daredevil. Dal primo numero Wolfman del 1976 al ritorno di Soule nel 2017, passando per le pagine cult di Frank Miller e la promozione a Dark Avenger sotto Norman Osborn, il percorso editoriale del sicario si presta a una wishlist mirata. Questa guida dettaglia i 10 numeri chiave di Bullseye da puntare in priorità, la loro importanza narrativa, le fasce di quotazione indicative per grado CGC e gli archi principali che strutturano la collezione. Che stiate iniziando la vostra collezione Marvel o completando una wishlist Daredevil, queste issues sono i pilastri da mettere al sicuro.

Bullseye nella storia dei fumetti

Bullseye occupa un posto atipico in Marvel Comics: non è un super-villain dai poteri cosmici, ma un sicario la cui precisione assoluta basta a farne la nemesi personale di Daredevil. Questa specificità spiega perché i suoi key issues siano tutti legati alla serie Daredevil piuttosto che a serie solo: Marvel ha tentato più volte di lanciarlo in mini-serie, senza mai trasformare il tentativo in qualcosa di duraturo. Il Bronze Age e il Modern Age concentrano dunque la maggior parte della quotazione.

Tre run cult strutturano il valore per il collezionista. Frank Miller (Daredevil #168 a #191, 1981-1983) fissa la versione definitiva del personaggio e firma l'assassinio di Elektra nel #181, single issue tra i più ricercati del Bronze Age Marvel. Brian Michael Bendis (Daredevil vol. 2, 2001-2006) modernizza la caratterizzazione e fa commettere a Bullseye l'omicidio di Karen Page nel #5. Ed Brubaker prolunga la tonalità noir nella seconda metà degli anni 2000.

La svolta di marketing arriva con il periodo Dark Reign (2009-2010), quando Norman Osborn impone Bullseye sotto l'identità pubblica di Hawkeye negli Dark Avengers. Questa parentesi amplia significativamente l'interesse del collezionista oltre il perimetro di Daredevil. Gli adattamenti live (Colin Farrell nel 2003, Wilson Bethel nella stagione 3 Netflix nel 2018, e il ritorno confermato in Daredevil: Born Again su Disney+) hanno mantenuto una domanda sostenuta sulle early appearances. Per un collezionista serio, puntare i giusti single issues piuttosto che un'introvabile serie solo resta la strategia vincente.

Top 10 dei numeri chiave di Bullseye

Questi dieci numeri formano la spina dorsale di una collezione Bullseye strutturata. La classifica combina importanza storica, rarità nei gradi elevati e domanda attuale sul mercato CGC.

N°1

Daredevil #131

marzo 1976, Marv Wolfman & Bob Brown
1ª apparizione di Bullseye

La prima apparizione completa e l'introduzione del costume bicolore signature da parte di John Romita Sr. Copertina di Gil Kane. È il numero di riferimento assoluto di qualsiasi collezione Bullseye, doppio key issue per i completisti Daredevil e i cacciatori di prime apparizioni Marvel del Bronze Age. La quotazione nei gradi CGC elevati è cresciuta sensibilmente a partire dagli annunci legati a Daredevil: Born Again.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, fascia alta sostenuta dal 2018
N°2

Daredevil #181

aprile 1982, Frank Miller
Morte di Elektra

Testi e disegni firmati Frank Miller. Bullseye uccide Elektra con il suo stesso sai in una sequenza diventata riferimento assoluto del medium. Il numero porta il run Miller in una dimensione tragica inedita e installa Bullseye in modo permanente nel pantheon dei villain Marvel. Uno dei single issues del Bronze Age Marvel più richiesti, in particolare in CGC 9.6 e 9.8.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, valore in crescita dal 2018
N°3

Daredevil #168

gennaio 1981, Frank Miller
1ª apparizione di Elektra

Primo numero di Frank Miller come sceneggiatore-disegnatore sulla serie, e prima apparizione di Elektra Natchios. Svolta narrativa fondamentale che pone il triangolo Murdock/Elektra/Bullseye, sfruttato dalla franchise per quarant'anni. Il mercato CGC è teso, la quotazione trainata dalla doppia importanza (prima Elektra + svolta Miller). Indispensabile nel trittico Bullseye.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, mercato teso nei gradi elevati
N°4

Daredevil #169

marzo 1981, Frank Miller
Primo scontro era Miller

Primo scontro Daredevil/Bullseye sotto la penna di Frank Miller. Numero regolarmente abbinato a #168 e #181 nelle vendite CGC, ricercato dai fan del run per la sua svolta tonale e per la definizione definitiva di Bullseye. Più accessibile del #168 e del #181 a gradi equivalenti, il che lo rende un ingresso ragionato nel run Miller.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, fascia moderata
N°5

Daredevil #132

aprile 1976, Marv Wolfman & Bob Brown
2ª apparizione di Bullseye

Seconda apparizione immediatamente dopo il #131, in cui Bullseye consolida il suo gimmick di usare qualsiasi oggetto come arma. La quotazione è ancorata a quella del #131, spesso acquistato in lotto per una strategia patrimoniale. Il compromesso ragionato per un collezionista alle prime armi che vuole una early Bullseye senza puntare subito al graal del #131 in alto grado.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, più accessibile del #131
N°6

Daredevil #191

febbraio 1983, Frank Miller
Roulette russa, ultimo Miller

Ultimo numero di Frank Miller nel run originale e uno dei suoi one-shot più discussi. Murdock interroga un Bullseye paralizzato in una scena di roulette russa dal denso sottotesto psicologico. Numero di chiusura del run più importante del personaggio, ricercato dai completisti Miller e dagli amanti degli one-shot artbook del tardo Bronze Age.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, domanda stabile
N°7

Daredevil (vol. 2) #5

marzo 2000, Kevin Smith & Joe Quesada
Morte di Karen Page

Nell'arco Guardian Devil che lancia il volume 2, Bullseye provoca la morte di Karen Page con un sai. Issue strutturante del Modern Age Daredevil, punto d'ingresso privilegiato per i lettori venuti dalla serie Netflix e dal MCU. La firma Smith/Quesada le conferisce uno status cult che mantiene la domanda in CGC 9.8 su un mercato Modern Age spesso volatile.

Quotazione indicativa Fascia indicativa moderata, domanda stabile
N°8

Thunderbolts #110

marzo 2007, Warren Ellis & Mike Deodato Jr.
Ingresso nei Thunderbolts

Primo numero di Warren Ellis su Thunderbolts, in cui Bullseye entra nel team sotto supervisione governativa post-Civil War. I disegni di Mike Deodato Jr. impongono una nuova identità visiva al personaggio e preparano la fase Dark Reign. Issue di transizione cruciale per i collezionisti di eventi Marvel, la cui quotazione rimane sottovalutata rispetto alla sua reale importanza narrativa.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, mercato moderato
N°9

Dark Avengers #1

marzo 2009, Brian Michael Bendis & Mike Deodato Jr.
Bullseye come Hawkeye, prime apparizioni

Norman Osborn forma i Dark Avengers e impone Bullseye sotto l'identità pubblica di Hawkeye. Copertina cult di Mike Deodato Jr. e prime apparizioni di diversi membri dei Dark Avengers. Issue d'ingresso principale dell'evento Dark Reign, da tenere d'occhio anche per le numerose variant covers che hanno un proprio mercato.

Quotazione indicativa Variabile secondo il grado CGC, diverse variant covers da monitorare
N°10

Shadowland #1

luglio 2010, Andy Diggle & Billy Tan
Morte canonica di Bullseye

Nel crossover Shadowland, un Daredevil corrotto dalla Mano uccide Bullseye con un sai conficcato nel petto, specchio diretto del Daredevil #181. Morte canonica all'epoca, successivamente ribaltata da Charles Soule. Issue d'apertura di evento, quotazione moderata ma domanda stabile tra i fan di Daredevil che vogliono chiudere il ciclo aperto da Miller. Mercato ancora accessibile per un collezionista paziente.

Quotazione indicativa Fascia indicativa bassa-moderata

Gli archi narrativi di Bullseye da non perdere

Quattro archi principali strutturano la mitologia del personaggio per il collezionista. Raccoglierli completa logicamente i single issues chiave e offre una lettura coerente di quarant'anni di scrittura editoriale.

The Elektra Saga

L'arco fondatore firmato Frank Miller (Daredevil #168 a #181, 1981-1982). Miller costruisce il triangolo Murdock/Elektra/Bullseye, ne modula la tensione per tredici numeri e lo chiude con l'assassinio di Elektra. Riferimento assoluto del Bronze Age Marvel, indispensabile per qualsiasi collezione seria.

Daredevil #168–181

Underboss / Guardian Devil

Il punto d'ingresso del volume 2 a opera di Kevin Smith, Joe Quesada e poi Brian Michael Bendis (Daredevil vol. 2 #1 a #15, 1999-2002). Bullseye provoca la morte di Karen Page, poi Bendis lo reintroduce come strumento del Kingpin in una tonalità crime noir che definirà il decennio 2000.

Daredevil vol. 2 #1–15

Dark Reign

L'evento Marvel collettivo (2008-2010) che porta Bullseye fuori dall'universo di Daredevil. Sotto Norman Osborn, diventa un Avenger pubblico sotto l'identità di Hawkeye, ampliando considerevolmente il potenziale narrativo e commerciale del personaggio. Da leggere in Dark Avengers #1-16.

Dark Avengers #1–16 + tie-ins

Shadowland

Il crossover di Andy Diggle e Billy Tan (2010) che chiude simbolicamente il ciclo. Un Daredevil corrotto uccide Bullseye con un sai, specchio esatto della morte di Elektra. Lettura breve (5 numeri + tie-ins) ma essenziale per concludere l'arco aperto nel 1982.

Shadowland #1–5 + tie-ins

L'arco di Charles Soule del 2017 (Daredevil vol. 5) fornisce l'epilogo contemporaneo con il ritorno canonico del personaggio. Per seguire questi archi che attraversano più serie ed eventi, lo strumento Tracciamento collezione di My Comics Collection consente di mappare i progressi e identificare i numeri mancanti arco per arco.

Come My Comics Collection gestisce la tua collezione Bullseye

Collezionare Bullseye significa navigare tra più serie (Daredevil vol. 1-5, Thunderbolts, Dark Avengers, Shadowland) e tenere traccia delle apparizioni chiave senza una serie solo di riferimento. My Comics Collection cataloga le apparizioni di Bullseye in pochi clic, identifica i numeri mancanti, segue le quotazioni CGC e eBay in tempo reale, e permette di raggruppare gli archi (Elektra Saga, Dark Reign, Shadowland) in liste personalizzate.

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FAQ — Numeri chiave di Bullseye

Il Daredevil #131 (marzo 1976) rimane il key issue assoluto: è la prima apparizione completa di Bullseye, creata da Marv Wolfman, John Romita Sr. e Bob Brown. In CGC 9.6 e oltre, la quotazione è cresciuta sensibilmente dall'annuncio di Daredevil: Born Again. Il Daredevil #181 (morte di Elektra) lo segue da vicino in valore sul mercato.
Daredevil #181 (aprile 1982) è firmato Frank Miller ai testi e ai disegni. Bullseye vi uccide Elektra con il suo stesso sai, una scena diventata riferimento narrativo del medium. Il numero consacra il run Miller come svolta fondamentale del Bronze Age Marvel e la quotazione nei gradi CGC elevati (9.6, 9.8) rimane fortemente sostenuta, in crescita dalla messa in onda della stagione 3 Netflix nel 2018.
Entrambi sono pilastri Miller, ma non coprono lo stesso valore per il collezionista. Il #168 (gennaio 1981) cumula primo numero Miller e prima apparizione di Elektra, il che lo rende il più strategico per un investitore. Il #181 rimane più iconico narrativamente. Per una strategia patrimoniale, puntare prima al #168 in alto grado; per il valore emotivo, il #181.
Dark Avengers #1 (marzo 2009) segna l'uscita di Bullseye dall'universo Daredevil: Norman Osborn lo impone sotto l'identità pubblica di Hawkeye nel suo team di Avengers corrotti. Copertina firmata Mike Deodato Jr., diverse variant covers da monitorare. Issue più accessibile dei key issues Bronze Age, interessante per i collezionisti di eventi Marvel moderni.
Sì, come seconda apparizione immediata dopo il #131, Daredevil #132 (aprile 1976) mantiene un solido valore patrimoniale. La sua quotazione segue quella del #131 senza raggiungerne i picchi, il che lo rende un compromesso ragionato per un collezionista alle prime armi che cerca una early Bullseye accessibile. Spesso acquistato in lotto con il #131 sul mercato CGC.
Il ritorno confermato del personaggio in Daredevil: Born Again su Disney+ ha rilanciato la domanda a partire dal 2024, con un effetto visibile sulle vendite CGC del #131 e del #181. Si applica la logica classica: puntare le early Bullseye prima dell'uscita effettiva di ogni stagione, monitorare la rotazione delle variant covers e incrociare con gli annunci di casting per anticipare i picchi.
Per un collezionista orientato alla conservazione del valore, puntare CGC 9.6 e 9.8 rimane l'obiettivo standard, con una quotazione in crescita sensibile dal 2018. I gradi intermedi (8.0-9.2) restano accessibili e garantiscono una buona plusvalenza a medio termine. Evitate le copie non gradate oltre una certa soglia di prezzo: il premio CGC sui key issues Bronze Age è ormai strutturale, non congiunturale.
Shadowland #1 (luglio 2010) rimane un key issue moderato: sancisce la morte canonica di Bullseye come specchio di quella di Elektra, il che gli conferisce un'importanza narrativa chiara. Quotazione attuale accessibile, domanda stabile tra i fan di Daredevil. Buona aggiunta per chiudere il ciclo aperto nel 1982, senza costituire un investimento speculativo a breve termine. Da acquistare per la coerenza della collezione più che per la rivendita.

Altri key issues da esplorare

Avvertenza sui marchi registrati: Marvel Comics, Daredevil, Bullseye, Elektra, Hawkeye, Dark Avengers, Thunderbolts, Shadowland e i nomi dei personaggi citati sono marchi registrati di Marvel Entertainment / The Walt Disney Company. My Comics Collection non è affiliata ad alcun editore di fumetti. I riferimenti sono effettuati a solo scopo informativo e descrittivo. Le fasce di quotazione indicate sono indicative, variabili in base al grado CGC e alle condizioni di mercato.