I quattro archi narrativi essenziali di Hulk sono: la corsa di Peter David (Incredible Hulk #331-467, esplorazione psicologica rivoluzionaria), Planet Hulk (Incredible Hulk #92-105, epopea sui gladiatori spaziali), World War Hulk (#1-5, vendetta cosmica sulla Terra) e Immortal Hulk #1-50 di Al Ewing (orrore cosmico e decostruzione mitologica). Ognuno di essi ha ridefinito il personaggio e creato questioni chiave per i collezionisti.
Hulk è un personaggio la cui ricchezza narrativa viene spesso sottovalutata. Dietro l'immagine del mostro verde che distrugge tutto si nasconde uno dei personaggi Marvel psicologicamente più complessi, e alcuni dei migliori scrittori del settore hanno prodotto opere su questo titolo che rivaleggiano con le serie più celebri di Daredevil o X-Men.
Questa guida dà uno sguardo approfondito ai principali archi narrativi di Hulk, al loro impatto sulla valutazione delle questioni coinvolte e a ciò che rende ciascuno di essi una lettura essenziale per ogni serio fan dei fumetti.
La corsa di Peter David (1987-1998): la rivoluzione psicologica
Peter David ha scritto Incredible Hulk per 12 anni consecutivi (#331-467), un record per la serie. Il suo contributo è fondamentale: ha trasformato Hulk da mostro unidimensionale in un caso di studio sul disturbo dissociativo dell'identità. Sotto la sua penna, le diverse incarnazioni di Hulk (Savage, Gray/Joe Fixit, Professore) diventano personalità distinte derivanti dal trauma infantile di Bruce Banner.
Le fasi di questa serie: Grey Hulk (#331-377) lavora come buttafuori a Las Vegas sotto il nome di Joe Fixit, un'incarnazione cinica e intelligente. #340 (disegni di Todd McFarlane, lotta contro Wolverine) da solo vale $ 300-600 in CGC 9.8. Il numero 377, in cui Doc Samson fonde le personalità in un "Professor Hulk", è un importante punto di svolta valutato $ 100-200 in 9.8.
La fase Professore (#377-425) esplora un Hulk integrato, intelligente e potente, che si unisce al Pantheon (organizzazione segreta di semidei). L'artista Dale Keown definisce l'estetica di quest'epoca con un Hulk massiccio ed espressivo. #393 (30° anniversario, copertina in rilievo) e #425 (copertina laminata, morte apparente di Hulk) sono numeri ricercati dai collezionisti.
L'ultima fase (#426-467) decostruisce tutto ciò che è stato costruito: il Professore si rivela un'altra personalità, non una vera integrazione. Peter David conclude la sua corsa con una nota oscura e introspettiva che verrà veramente risolta solo 20 anni dopo da Al Ewing.
Planet Hulk (2006): l'epopea dei gladiatori
Greg Pak ha creato con Planet Hulk (Incredible Hulk #92-105) l'arco narrativo di Hulk più cinematografico mai scritto. Il concetto è semplice ed efficace: gli Illuminati (Iron Man, Reed Richards, Dr Strange, Black Bolt) esiliano Hulk nello spazio perché lo considerano troppo pericoloso per la Terra. La sua nave atterra su Sakaar, il pianeta dei gladiatori, dove Hulk passa da schiavo a imperatore.
L'arco funziona come una narrazione perfetta e autonoma: ascesa al potere, alleanze, tradimenti, conquista e tragedia finale. La morte di Caiera (sua moglie) e l'apparente distruzione di Sakaar nel n. 105 gettano le basi per World War Hulk. Artisticamente, Carlo Pagulayan e Aaron Lopresti realizzano scene spettacolari che esaltano l'aspetto epico della storia.
Per i collezionisti, #92 (inizio dell'arco, $100-180 in CGC 9.8) e Giant-Size Hulk #1 (prologo) sono le chiavi principali. L'omnibus di Planet Hulk viene ristampato regolarmente ed è il modo migliore per leggere questo arco narrativo nella sua interezza.
World War Hulk (2007): vendetta assoluta
Un seguito diretto di Planet Hulk, World War Hulk (#1-5) è uno degli eventi Marvel più visceralmente soddisfacenti. Hulk ritorna sulla Terra, più potente che mai, con i suoi Warbound (alleati di Sakaar) per punire gli Illuminati. Successivamente sconfigge Freccia Nera, Iron Man (con l'armatura di Hulkbuster), gli X-Men, Doctor Strange e i Fantastici Quattro.
Il disegno di John Romita Jr porta un'energia grezza perfettamente adatta al soggetto: ogni doppia pagina di combattimento è uno spettacolo di distruzione. L'arco culmina con la rivelazione che è stato Miek (un alleato di Hulk) a distruggere Sakaar, non gli Illuminati, aggiungendo uno strato di tragedia a tutta questa vendetta.
#1 ($60-120 in CGC 9.8) è il numero chiave. Il punto 5 (conclusione) è sottovalutato a $ 20-40 in 9.8 data la sua importanza narrativa. I tie-in Incredible Hulk #106-112, World War Hulk: X-Men #1-3 e Gamma Corps #1-4 completano la storia senza essere strettamente necessari.
Immortal Hulk (2018-2021): il capolavoro dell'horror
Immortal Hulk di Al Ewing è senza dubbio il miglior fumetto Marvel del decennio 2018-2028. La premessa: Hulk non può più morire. Ogni volta che Banner muore, resuscita la notte successiva come Hulk. Ewing esplora questa immortalità attraverso il prisma dell'orrore cosmico, creando una mitologia gamma legata al "Luogo Inferiore" (un inferno verde) e all'"Uno Sotto Tutto" (entità lovecraftiana).
La serie riabilita e reinterpreta l'intera storia del personaggio: le personalità di Hulk diventano entità metafisiche, la gamma è una porta verso la morte e ogni incarnazione precedente (comprese quelle di Peter David) trova il suo posto in uno schema cosmico più ampio. Joe Bennett (artista principale della maggior parte della serie) realizza un notevole lavoro di horror grafico.
Numeri chiave per i collezionisti: n. 1 ($ 200-400 in CGC 9.8, primo numero), n. 2 (primo Dottor Frye, $ 40-80), n. 7 (ritorno di Joe Fixit), n. 17 (Shadow Base), n. 20 (primo Devil Hulk completo come personalità dominante), n. 33 (Breaker of Worlds, $ 60-120 in 9.8) e n. 50 (conclusione). La serie completa in singoli in condizioni quasi pari al nuovo rappresenta un investimento di $ 400-600 che dovrebbe aumentare significativamente negli anni a venire.
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