Uncanny X-Men è, insieme ad Amazing Spider-Man, la serie Marvel la cui collezione è la più complessa e preziosa. Il run di Chris Claremont (#94–279, 1975–1991) è considerato uno dei più grandi nella storia del medium: sedici anni della stessa voce autoriale, una continuità di personaggi e temi senza equivalenti nei comics americani, archi come la Dark Phoenix Saga…
Uncanny X-Men è, insieme ad Amazing Spider-Man, la serie Marvel la cui collezione è la più complessa e preziosa. Il run di Chris Claremont (#94–279, 1975–1991) è considerato uno dei più grandi nella storia del medium: sedici anni della stessa voce autoriale, una continuità di personaggi e temi senza equivalenti nei comics americani, archi come la Dark Phoenix Saga o Days of Future Past che hanno definito il genere. Collezionare Uncanny X-Men significa affrontare una delle serie più ambiziose mai pubblicate.
Uncanny X-Men si distingue dalle altre serie X-Men per la sua numerazione continua dal #1 (1963) fino al #544 (2011): 48 anni senza relaunch, un record in Marvel per una serie di supereroi principale. Dopo il New 52 di DC, Marvel ha lanciato nel 2011 una serie Uncanny X-Men Vol.2, poi diversi rilanci successivi. Comprendere questa cronologia editoriale è indispensabile per evitare confusioni durante i tuoi acquisti.
Le grandi ere di Uncanny X-Men da conoscere
La storia di Uncanny X-Men si articola intorno a diversi grandi periodi creativi, ciascuno con i propri artisti e temi distintivi:
Stan Lee & Jack Kirby, Le origini (#1–19, 1963–1966)
Stan Lee e Jack Kirby lanciano la serie nel settembre 1963 con la creazione del team originale: il Professor Xavier, Cyclops (Scott Summers), Marvel Girl (Jean Grey), Beast (Hank McCoy), Iceman (Bobby Drake) e Angel (Warren Worthington III). Questi primi numeri stabiliscono la mitologia X-Men, i mutanti come metafora della diversità e dell'oppressione. La serie non è ancora un grande successo commerciale in quest'epoca, e si interromperà brevemente nel 1970.
Dave Cockrum & Chris Claremont, Il rilancio (#94–107, 1975–1977)
Nel 1975, Giant-Size X-Men #1 introduce un team completamente nuovo — Wolverine, Storm, Colossus, Nightcrawler, Thunderbird, Banshee, Sunfire — sotto la direzione di Len Wein e Dave Cockrum. Uncanny X-Men #94 segna l'inizio della ripresa della serie regolare con il nuovo team. Chris Claremont prende le redini della sceneggiatura dal #94, per un run che durerà 16 anni.
Chris Claremont & John Byrne, L'apice (#108–143, 1977–1981)
La collaborazione Claremont/Byrne è una delle più fruttuose nella storia dei comics. Produce due archi assolutamente fondamentali: la Dark Phoenix Saga (#129–138), che vede Jean Grey fondersi con l'entità cosmica Phoenix prima di morire in modo sconvolgente, e Days of Future Past (#141–142), distopia futuristica con le Sentinelle che ha ispirato un film X-Men. Questi archi sono i key issue più ricercati di tutta la storia degli X-Men.
Chris Claremont & Paul Smith (#165–175, 1983–1984)
Un po' meno celebre ma visivamente eccezionale, il run Claremont/Paul Smith include i tie-in di Secret Wars e culmina con il matrimonio di Cyclops e Madelyne Pryor (#175). L'artwork di Smith è di un'eleganza rara nei comics Marvel dell'epoca.
Claremont con Windsor-Smith, Silvestri & Lee (#207–279, 1986–1991)
L'ultimo grande periodo Claremont vede sfilare diversi artisti di talento. Barry Windsor-Smith firma numeri memorabili (#205, #198). Marc Silvestri disegna gli eventi "Fall of the Mutants" e "Inferno". Infine, Jim Lee arriva sulla serie a partire dal #268, il suo stile esplosivo trasformando l'aspetto visivo degli X-Men. Il run Claremont si conclude al #279, dopo un'uscita controversa.
L'era post-Claremont fino al #544 (1991–2011)
Dopo la partenza di Claremont, la serie conosce alti e bassi. Scott Lobdell firma numerosi numeri negli anni '90. Joe Casey, Chuck Austen, Ed Brubaker firmano run notevoli prima che Matt Fraction prenda la serie fino alla sua conclusione al #544 (2011) con un ultimo numero emozionante che riunisce gli X-Men originali.
I volumi post-2011
Kieron Gillen scrive Uncanny X-Men Vol.2 (#1–20, 2011–2012) incentrato su Cyclops e i suoi X-Men più politici. Brian Michael Bendis firma il Vol.3 (#1–35, 2013–2014) con Cyclops in fuga. Cullen Bunn prosegue con il Vol.4 (#1–19, 2016–2017) in un contesto di guerra Inhumans/Mutanti.
I key issue imprescindibili di Uncanny X-Men
Ecco i numeri essenziali che ogni collezionista deve conoscere per costruire una collezione X-Men di riferimento:
- X-Men #1 (1963): La 1ª apparizione del team originale degli X-Men. Key issue Silver Age maggiore, molto quotato.
- Giant-Size X-Men #1 (1975): L'introduzione del nuovo team X-Men con Wolverine, Storm, Colossus e Nightcrawler. Punto di partenza del run Claremont. Uno dei key issue più ricercati del Bronze Age.
- Uncanny X-Men #94 (1975): Il primo numero del nuovo team nella serie regolare. Inizio ufficiale del run Claremont.
- Uncanny X-Men #101 (1976): La trasformazione di Jean Grey in Phoenix. Momento chiave della mitologia X-Men.
- Uncanny X-Men #129 (1980): Prime apparizioni di Kitty Pryde e di Emma Frost (la Regina Bianca). Due personaggi che diventeranno centrali negli X-Men.
- Uncanny X-Men #130 (1980): 1ª apparizione di Dazzler. Key issue popolare tra i collezionisti.
- Uncanny X-Men #133 (1980): "Wolverine Alone": copertina iconica di Wolverine in solitaria, uno dei numeri più popolari del run Claremont/Byrne.
- Uncanny X-Men #137 (1980): La morte di Phoenix (Jean Grey). Uno dei momenti più significativi nella storia dei comics Marvel. Molto quotato.
- Uncanny X-Men #141 (1981): "Days of Future Past" parte 1. Mutanti in un futuro distopico. Key issue fondamentale.
- Uncanny X-Men #142 (1981): Conclusione di "Days of Future Past". Morte di Rachel Summers nel futuro alternativo.
- Uncanny X-Men #150 (1981): Numero milestone con una copertina Magneto iconica.
- Uncanny X-Men #168 (1983): 1ª apparizione di Madelyne Pryor, clone di Jean Grey. Key issue importante per la continuità.
- Uncanny X-Men #221 (1987): 1ª apparizione di Mr. Sinister. Villain fondamentale degli X-Men.
- Uncanny X-Men #266 (1990): 1ª apparizione di Gambit (Remy LeBeau). Key issue molto richiesto.
- Uncanny X-Men #275 (1991): Numero milestone con l'artwork di Jim Lee al suo apice.
Consiglio per collezionisti: La Dark Phoenix Saga (#129–138) e Days of Future Past (#141–142) sono gli archi più ricercati. Se il tuo budget è limitato, concentrati su questi 12 numeri in priorità: costituiscono il cuore di qualsiasi collezione Uncanny X-Men seria.
Uncanny X-Men e la molteplicità delle serie X
Una delle grandi difficoltà nel collezionare Uncanny X-Men è capire come si articola con la decina di altre serie X-Men che hanno coesistito nel corso degli anni. Avendo una visione chiara di questo ecosistema, eviterai doppioni inutili e costruirai una collezione coerente.
La serie madre Uncanny X-Men (Vol.1, #1–544) è la serie di riferimento. Coesiste con X-Men Vol.1 (#1–113, 1991–2001), il run Jim Lee/Scott Lobdell lanciato dopo la partenza di Claremont, un bestseller assoluto degli anni '90. Poi viene New X-Men (#114–154, 2001–2004), il run rivoluzionario di Grant Morrison che ridefinisce gli X-Men per il XXI secolo.
Astonishing X-Men (2004–2013) è il run di Joss Whedon e John Cassaday, più accessibile, con il ritorno di Kitty Pryde. All-New X-Men (2012–2015) di Brian Michael Bendis porta gli X-Men originali degli anni '60 nel presente. Per i collezionisti, la regola è semplice: definisci il tuo run obiettivo (per esempio, Claremont + Morrison + Whedon) e colleziona queste serie specifiche piuttosto che disperderti su tutte le X-series simultanee.
Come organizzare la tua collezione Uncanny X-Men?
Di fronte alla complessità dell'universo X-Men, ecco il metodo in cinque passaggi per costruire una collezione coerente:
Definire il tuo run prioritario
Scegli il tuo run obiettivo: il run Claremont completo (#94–279), solo la Dark Phoenix Saga e Days of Future Past, oppure l'intero Vol.1 (#1–544). Meglio un run completo che numeri sparsi su più ere.
Distinguere i volumi nel tuo catalogo
Con My Comics Collection, importa Uncanny X-Men Vol.1 (1963–2011), Vol.2 (2011–2012), Vol.3 (2013–2014) e Vol.4 (2016–2017) separatamente. Lo strumento evita qualsiasi confusione tra i numeri dei diversi volumi.
Identificare le serie X parallele da collezionare
Decidi quali serie parallele desideri includere: New X-Men (Morrison), Astonishing X-Men (Whedon), Giant-Size X-Men #1. Importale separatamente nella tua collezione per una gestione chiara.
Evitare i doppioni nei crossover
I crossover X-Men (Mutant Massacre, Fall of the Mutants, Inferno, Age of Apocalypse) coinvolgono più serie. Identifica i tie-in che possiedi già in altre serie prima di acquistare i numeri di Uncanny X-Men per questi eventi.
Dare priorità ai key issue Bronze Age
I numeri dal 1975 al 1985 (Bronze Age X-Men) sono i pezzi più valorizzati. Giant-Size X-Men #1 e i numeri Claremont/Byrne (#108–143) devono essere in cima alla tua lista di acquisizioni prioritarie.
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