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DC Comics ha un rapporto particolare con i suoi crossover. Laddove Marvel costruisce event per amplificare il suo universo, DC usa i propri per reinizializzarlo, rimodellarlo, a volte distruggerlo: prima di ricominciare.

DC Comics ha un rapporto particolare con i suoi crossover. Laddove Marvel costruisce event per amplificare il suo universo, DC usa i propri per reinizializzarlo, rimodellarlo, a volte distruggerlo: prima di ricominciare. Da Crisis on Infinite Earths nel 1985, le grandi Crisi DC sono diventate un genere a sé stante: eventi editoriali maggiori che ridefiniscono le regole del gioco, uccidono personaggi iconici e fissano nuovi punti di partenza per l'universo.

Per un collezionista, questi crossover rappresentano una sfida e un'opportunità. Una sfida perché i tie-in si moltiplicano ed è facile perdersi. Un'opportunità perché i numeri chiave di questi event, prima apparizione di un personaggio, morte di un'icona, fine di un'era, figurano tra i key issue più ricercati del mercato. Questa guida ti aiuta a identificare quali collezionare in priorità, classificati per importanza.

DC e le Crisi: una strategia di reboot permanente

Capire i crossover DC significa innanzitutto comprendere la loro logica editoriale. DC ha ereditato una storia particolarmente complessa: decenni di pubblicazione hanno creato un multiverso di terre parallele, versioni multiple degli stessi personaggi, continuity che si contraddicono. Le grandi Crisi sono la risposta di DC a questa complessità crescente.

Ogni grande crisi assolve generalmente una di queste funzioni: semplificare la continuity (Crisis on Infinite Earths, Zero Hour), alzare la posta drammatica (Infinite Crisis, Final Crisis), o lanciare una nuova era editoriale (Flashpoint per il New 52, DC Rebirth). Questa logica rende i crossover DC dei marcatori temporali essenziali per comprendere la storia dell'editore.

Nota per i collezionisti: A differenza di Marvel, DC ha spesso pubblicato i suoi crossover maggiori come mini-serie autonome (12 numeri per Crisis on Infinite Earths, 5 per Flashpoint). Collezionare la serie principale è generalmente sufficiente; i tie-in sono opzionali salvo menzione specifica.

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I crossover DC classificati per importanza

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Crisis on Infinite Earths (1985-1986)

Il punto di partenza assoluto. In 12 numeri scritti da Marv Wolfman e disegnati da George Pérez, DC ha posto fine a quarant'anni di multiverso eliminando le Terre parallele. L'event resta celebre per due morti iconiche: Supergirl (numero #7) e soprattutto Flash Barry Allen (numero #8), morte eroica che ha definito il personaggio per due decenni.

Questi 12 numeri sono oggi key issue di primo piano, soprattutto i numeri 7 e 8. In stato Near Mint, Crisis #8 (morte di Flash) può raggiungere diverse centinaia di euro. La serie completa è un pilastro di qualsiasi collezione DC seria.

📅 Settembre 1985 – Marzo 1986 📖 12 numeri ✍️ Marv Wolfman / George Pérez
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Kingdom Come (1996)

Tecnicamente un racconto Elseworlds (fuori continuity), Kingdom Come è nondimeno uno dei fumetti DC più importanti mai pubblicati. In 4 numeri oversized, Mark Waid e Alex Ross consegnano una visione distopica di un futuro in cui la nuova generazione di super-eroi violenti ha sostituito gli eroi classici. Superman esce dal suo ritiro.

La pittura fotorealistica di Alex Ross e la profondità tematica di Waid ne fanno un'opera fuori dal comune. I 4 numeri originali (e ancor di più le edizioni di lusso) sono pezzi da collezione molto ambiti. Key issue assoluto, accessibile ma ricercato.

📅 Maggio – Agosto 1996 📖 4 numeri (Elseworlds) ✍️ Mark Waid / Alex Ross
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Flashpoint (2011)

In 5 numeri, Geoff Johns ridefinisce l'universo DC una volta di più. Flashpoint presenta una realtà alternativa in cui Thomas Wayne (il padre di Bruce) è diventato un Batman spietato dopo la morte di suo figlio. Questo personaggio, estremamente popolare, è da allora apparso in numerose serie e adattamenti.

Ma l'importanza di Flashpoint va oltre i suoi 5 numeri: è l'event che funge da ponte verso il New 52, il reboot totale dell'universo DC nel 2011. Il numero Flashpoint #5 è un key issue di primo ordine. La mini-serie completa resta molto accessibile da collezionare.

📅 Luglio – Ottobre 2011 📖 5 numeri ✍️ Geoff Johns / Andy Kubert
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Dark Nights: Metal (2017-2018)

Scott Snyder e Greg Capullo riprendono la loro collaborazione post-Batman per un event che cambia radicalmente la cosmologia DC. L'introduzione del Dark Multiverse e soprattutto del Batman Who Laughs: fusione di Batman e del Joker, segna una svolta. Questo personaggio è diventato uno dei villain DC più popolari del decennio.

Dark Nights: Metal #1 e i numeri speciali di presentazione dei Dark Knights sono key issue da tenere d'occhio. L'event è stato seguito da Death Metal (2020-2021), anch'esso scritto da Snyder.

📅 Settembre 2017 – Marzo 2018 📖 6 numeri + one-shot ✍️ Scott Snyder / Greg Capullo
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Infinite Crisis (2005-2006)

Seguito diretto di Identity Crisis, Infinite Crisis vede il ritorno di Superboy-Prime, di Alexander Luthor e di Superman di Terra-2, sopravvissuti a Crisis on Infinite Earths. L'event riformatta il multiverso DC (introduzione di 52 universi) e segna la morte di Superboy (Conner Kent). Prepara l'era "One Year Later" che segue.

I 7 numeri formano una lettura densa, ricca di riferimenti alla storia DC. Da leggere imperativamente con Identity Crisis come preambolo per coglierne tutta la portata.

📅 Dicembre 2005 – Giugno 2006 📖 7 numeri ✍️ Geoff Johns / Phil Jimenez
Importante

Final Crisis (2008)

Grant Morrison consegna la sua visione apocalittica: Darkseid vince. L'Equazione Anti-Vita viene usata, la Terra è conquistata, e Batman viene "ucciso" da Darkseid (in realtà spedito nel passato). Final Crisis è un event esigente, denso di concetti morrisoniani, a volte criptico ma visivamente e narrativamente ambizioso.

La morte di Batman (Bruce Wayne) in Final Crisis #6 ne fa un key issue significativo. L'event ha lanciato il run "Batman Reborn" e la serie di Grant Morrison su Batman.

📅 Luglio 2008 – Marzo 2009 📖 7 numeri ✍️ Grant Morrison / J.G. Jones
Importante

DC Rebirth (2016)

DC Rebirth #1 (maggio 2016) è tecnicamente un one-shot di 80 pagine, non un crossover in senso stretto. Ma la sua importanza editoriale è maggiore: Geoff Johns reintroduce Wally West, rivela che il Dottor Manhattan dei Watchmen ha manipolato l'universo DC dal New 52, e lancia una nuova era per DC.

DC Rebirth #1 è un key issue eccezionale, venduto in milioni di copie ma sempre ricercato in stato ottimale. Il suo prezzo resta accessibile in VF/NM, con edizioni speciali già quotate.

📅 Maggio 2016 📖 1 numero (80 pagine) ✍️ Geoff Johns / Ivan Reis, Ethan Van Sciver, Gary Frank
Da conoscere

Zero Hour (1994)

Tentativo di correzione della continuity post-Crisis, Zero Hour si svolge dopo Knightfall e vede Hal Jordan (diventato Parallax) tentare di ricreare l'universo. L'event semplifica alcune origini e modifica certe cronologie. È soprattutto notevole per aver lanciato una nuova era della Justice Society of America.

Meno essenziale degli altri, Zero Hour resta un anello importante nella catena delle Crisi DC e si legge facilmente in 5 numeri.

📅 Settembre 1994 📖 5 numeri (numerati da 4 a 0) ✍️ Dan Jurgens / Jerry Ordway
Da conoscere

Legends (1986-1987)

Primo crossover DC post-Crisis, Legends serve soprattutto a introdurre la nuova Justice League (JLI) di Keith Giffen e J.M. DeMatteis. Darkseid vieta agli eroi di combattere. L'event è meno spettacolare dei suoi successori ma segna l'inizio di una nuova era per la JL.

📅 Novembre 1986 – Aprile 1987 📖 6 numeri ✍️ John Ostrander / John Byrne
Da conoscere

Dark Nights: Death Metal (2020-2021)

Seguito di Metal, Death Metal vede Wonder Woman guidare la resistenza contro Perpetua e il Batman Who Laughs diventato "The Darkest Knight". L'event conclude l'era Snyder su DC e introduce l'Infinite Frontier come nuovo status quo. Ambizioso ma a volte sconnesso, Death Metal è comunque un event visivamente spettacolare.

📅 Luglio 2020 – Maggio 2021 📖 7 numeri + speciali ✍️ Scott Snyder / Greg Capullo
Da conoscere

Millenium (1988) & Invasion! (1989)

Millenium vede i Guardiani dell'Universo scegliere nuovi immortali tra gli umani, un event di secondo piano, soprattutto notevole per i suoi tie-in. Invasion! (1989) è più riuscito: una coalizione aliena invade la Terra e rivela il "metagene" umano, spiegazione in-universe dell'origine dei super-poteri umani. Più accessibile e autocontenuto in 3 numeri.

📅 1988 / 1989 📖 8 numeri / 3 numeri
Da conoscere

Final Night (1996) & Countdown to Final Crisis (2007-2008)

Final Night vede il "Sun-Eater" minacciare di spegnere il sole; Hal Jordan/Parallax si sacrifica per salvarlo, avviando la sua redenzione. Un event breve (4 numeri) ed emozionante. Countdown to Final Crisis è al contrario l'event DC più unanimemente criticato: 51 numeri settimanali che soffrono di problemi di incoerenze e servono male da ponte verso Final Crisis. Da evitare tranne che per i completisti.

📅 1996 / 2007-2008

Come leggere un crossover DC senza i tie-in?

La domanda ritorna sistematicamente: bisogna comprare tutti i tie-in per capire un crossover DC? La risposta onesta: no, nella stragrande maggioranza dei casi. Le serie principali dei grandi event DC sono concepite per essere autonome. I tie-in sviluppano sotto-trame secondarie, mostrano l'impatto dell'event su personaggi specifici, ma sono raramente indispensabili per la comprensione dell'arco principale.

La strategia raccomandata per i collezionisti:

I crossover DC da collezionare in assoluta priorità

  • Crisis on Infinite Earths #1-12 (1985-1986), fondamentale
  • Kingdom Come #1-4 (1996), capolavoro assoluto
  • Flashpoint #1-5 (2011), key issue, ponte verso il New 52
  • DC Rebirth #1 (2016), one-shot maggiore
  • Dark Nights: Metal #1-6 (2017-2018), Batman Who Laughs

Domande frequenti sui crossover DC Comics

Crisis on Infinite Earths (1985-1986) resta il crossover DC assolutamente imprescindibile. Segna la fine del multiverso DC originale, la morte di Supergirl e del Flash (Barry Allen), e ridefinisce l'universo DC per i decenni successivi. I 12 numeri originali, soprattutto in buono stato, sono key issue ambiti dai collezionisti.
No, per la maggior parte degli event DC, la mini-serie principale basta per seguire la storia. I tie-in sviluppano sotto-trame secondarie ma sono raramente indispensabili per la comprensione. Per Crisis on Infinite Earths o Flashpoint, leggi prima la serie principale, poi scegli i tie-in in base ai personaggi che ti interessano.
Kingdom Come (1996) è ufficialmente un racconto Elseworlds, cioè una storia fuori continuity. Non si inserisce nell'universo DC principale. Ciò non diminuisce la sua importanza per i collezionisti: è un'opera di riferimento assoluta, illustrata da Alex Ross e sceneggiata da Mark Waid, universalmente riconosciuta come uno dei migliori fumetti DC mai pubblicati.
Sì. Flashpoint (2011) è il punto di partenza del New 52, che ha riavviato l'intero universo DC. È anche il primo fumetto che introduce Thomas Wayne come Batman, un personaggio diventato estremamente popolare. La mini-serie di 5 numeri è concisa, accessibile e costituisce un key issue di primo ordine per il valore in collezione.
L'ordine cronologico di pubblicazione resta il più logico: Crisis on Infinite Earths (1985), Zero Hour (1994), Infinite Crisis (2005), Final Crisis (2008), Flashpoint (2011), DC Rebirth (2016), Dark Nights: Metal (2017). Ogni event si inserisce nell'eredità dei precedenti, anche se ciascuno può essere letto in modo relativamente autonomo.

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